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Visualizzazione dei post da 2026

Scorie - La cura per (non) andare ai mondiali

Se uno avesse dei dubbi circa l'amore per il dirigismo che pervade tutti (alcuni più, alcuni meno) gli schieramenti politici gli basta leggere i disegni di legge che solerti parlamentari sentono l'esigenza di presentare. Da ultimo mi sono imbattuto in quello presentato dal senatore di Fratelli d’Italia Paolo Marcheschi, intitolato "Disposizioni in materia di sistema calcistico italiano". Forse Marcheschi ritiene di poter contribuire a riportare la nazionale ai mondiali, cosa che ormai sembra un'impresa proibitiva. Fatto sta che, a suon di balzelli sulle scommesse calcistiche e un mix di incentivi e obblighi affinché le società valorizzino i vivai e i giovani giocatori italiani, Marcheschi si propone di " di affrontare le gravi criticità strutturali del sistema calcistico italiano ". Tra cui an...

Scorie - Vadano un po' dove vogliono, disse Maurizio ai ricchi che vuol tartassare

 Non so se Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, parli più spesso di contratti di lavoro che di usare il randello fiscale sui "ricchi". Quello che so è che, quale che sia l'argomento, tende ad argomentarlo in modo concitato e anche usando i numeri con una certa creatività. Per esempio, Landini sostiene che " se nel nostro paese più del 50% non va a votare è perché non si sente rappresentato e questo elemento è legato al crescere delle diseguaglianze che è sotto gli occhi di tutti. E la prima diseguaglianza è quella di reddito e della qualità del lavoro ." Che chi non va a votare non si senta rappresentato è una possibilità, ma non l'unica. Potrebbe anche ritenere inutile farlo o avere altre motivazioni. Anche restando all'astensione dovuta al non sentirsi rappresentato, potrebbe anche esserci chi non ritiene che il motivo siano le crescenti disuguaglianze, ma ...

Scorie - Magie green al MEF

 Nei giorni scorsi il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha pubblicato il rapporto annuale sulla destinazione delle risorse raccolte con emissioni di BTP Green. Su un totale di 13,6 miliardi emessi, 6,2 sono andati a coprire spese per l'efficientamento energetico di immobili, 4,7 miliardi investiti nelle reti di trasporto, 1,3 miliardi in opere di tutela dell'ambiente, e i restanti circa 1,4 miliardi per contrasto al dissesto idrogeologico, incendi ricerca ed energie rinnovabili. Il Rapporto serve a dimostrare di avere rispettato la regolamentazione che fissa i criteri di destinazione delle risporse a cui devono attenersi gli emittenti di titoli green. Come sempre quando si tratta di debito pubblico, anche in questo caso l'Italia primeggia a livello di dimensioni delle emissioni, avendo raccolto oltre 60 miliardi in 5 anni. ...

Scorie - I veri tutelati

In occasione del 252° anniversario della fondazione della Guardia di Finanza, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato un messaggio al Comandante Generale, nel quale, tra le altre cose, ha affermato: " Siamo a venticinque anni dalla riforma che ha ridefinito la Guardia di Finanza come Forza di polizia economico-finanziaria, in grado di affrontare le complesse problematiche dei mercati globalizzati, in ambito nazionale ed europeo, accanto al necessario contrasto all'evasione fiscale, a tutela della capacità della Repubblica di corrispondere ai bisogni dei cittadini e a tutela dei contribuenti onesti, garanzia di legalità economica ". Ora, va bene che in questi messaggi c'è sempre una dose da cavallo di retorica, ma il passaggio sulla "tutela dei contribuenti onesti" che deriverebbe dal "contrasto all'evasione f...

Scorie - La storia (non) gli ha dato ragione

Tra i tanti che hanno ricordato Alan Greenspan, presidente della Federal Reserve dal 1987 al 2006, c'è stato anche il Segretario al Tesoro Scott Bessent, il quale ha affermato: " La Fed deve semplicemente avere una mentalità aperta. Il maestro dell'apertura mentale, l'ex presidente della Fed Alan Greenspan, si oppose ad aumenti prematuri dei tassi durante il boom tecnologico degli anni '90, e la storia gli ha dato ragione. " Bessent parla ovviamente pro domo sua (e di Orange Man), dovendo gestire un debito federale straripante e avendo un gran bisogno di politiche monetarie che mantengano l'onere del debito sostenibile. E' però assai in contrasto con la realtà dei fatti che "la storia gli ha dato ragione". L'eredità di Greenspan è un m...

Scorie - Il fu Alan Greenspan

All'indomani della morte, alla età di 100 anni, di Alan Greenspan, presidente della Federal Reserve dal 1987 al 2006, sono stati tanti i commenti. Greenspan fu a lungo considerato il "Maestro", anche se non mancarono critiche al suo operato, per lo più al termine della sua presidenza della banca centrale americana. La crisi che deflagrò con il default di Lehman Brothers nel 2008 ma che già dall'anno prima stava manifestandosi con sempre più vistose crepe nel mercato immobiliare e in tutta la finanza strutturata su di esso fu imputata anche a Greenspan. Paradossalmente più per la "deregulation" da lui promossa (in realtà non era deregulation, ma regulation che favoriva il moral hazard) che per le inondazioni di denaro fiat con cui aveva a più riprese fornito un mercato sempre più dipendente dalla droga monetaria. ...

Scorie - Per l'interesse generale il diritto di proprietà va a farsi benedire

Il diritto di proprietà in Italia non è mai stato particolarmente tutelato. Anzi, tanto la Costituzione quanto il Codice civile ne subordinano la tutela a un non meglio definito "interesse generale", che poi nella sostanza è, tempo per tempo, quello che ritengono debba essere i detentori del potere politico. La crescente diffusione degli affitti brevi, soprattutto nelle città con maggiore afflusso turistico, ha generato da una parte il malcontento dei condomini residenti, evidentemente non soddisfatti del continuo avvicendarsi di persone negli appartamenti adiacenti; dall'altra un susseguirsi di provvedimenti restrittivi da parte dei Comuni. Non dovrebbe stupire che le più propense a produrre provvedimenti restrittivi sugli affitti brevi siano le amministrazioni sinistrorse. Da ultimo, Firenze è arrivata a estendere i limiti su un'area di 16 chilome...

Scorie - Il conto sta per arrivare

Quando l'avvocato del popolo, Giuseppe Conte, diceva un giorno sì e l'altro pure che aveva fatto ottenere all'Italia oltre 200 miliardi per il PNRR, sembrava che fosse un pasto gratis.  " Ho portato a casa 209 miliardi di euro ", disse. Cosa che ha continuato a ripetere, rinfacciando all'attuale governo di non aver portato a casa nulla. In realtà i miliardi sono 194,4 (troppi comunque), di cui circa 122,6 miliardi a debito, che comunque andrà rimborsato.  Ma già allora, nel 2021, notavo che anche i restanti circa 72 miliardi, che sono a fondo perduto, non sono realmente un pasto gratis, perché anche i pagatori di tasse italiani dovranno contribuire al pagamento di quei fondi. Per erogarli, infatti, l'Unione europea ha emesso debito, che a sua volta andrà rimborsato. ...

Scorie - I lamenti di chi ha fatto (mal)investimenti green

Negli anni in cui politici e mezzi di informazione pendevano dalle labbra di Greta Thunberg e a Bruxelles imperversava Frans Timmermans, il principale fautore del Green Deal, diverse imprese hanno investito in progetti green nella convinzione che la politica avebbe reso economicamente conveniente ciò che non lo era e, soprattutto, creato artificialmente una domanda che non cresceva spontaneamente. Ho letto sul Sole 24 Ore un'intervista a Massimo Perotti, presidente di Sanlorenzo yacht, che è contrariato (per usare un eufemismo) perché la sua azienda ha investito molto nella produzione di barche che consumano carburanti green (con motori funzionanti 70% a metanolo e 30% a gasolio), per i quali, però, non ci sono sufficienti punti di distribuzione. Perotti ha bloccato la costruzione di una barca da 50 metri a B-fuel: ...

Scorie - Questione di firme?

 Ormai ogni anno gli organizzatori della Fiera nazionale della piccola e media editoria "Più Libri Più Liberi" sentono l'esigenza di escludere editori considerati non sufficientemente sinistrorsi o proporre, come quest'anno, una sorta di "patentino antifascista" simile a quelle autocertificazioni richieste da talune amministrazioni comunali per concedere l'autorizzazione a svolgere manifestazioni nel loro territorio. Probabilmente lo fanno per ottenere un po' di spazio mediatico, il che non rende meno patetica l'iniziativa e fuorviante il titolo della fiera, perché faccio fatica a credere che si sia più liberi se occorre censurare (o pretendere autocensure) il pensiero di qualcuno, ancorché non lo si condivida. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha detto che " forse gli organizzatori non sanno che il libro più importante per la nostra giustizia, cioè il...

Scorie - Investimenti "buoni" e contabilità creativa

Da libertario vedo sempre con favore una proposta di riduzione di una o più imposte o tasse, essendo un mezzo per ridurre la violazione della proprietà di chi è costretto a pagare.  Tuttavia tendo a essere scettico nei confronti di quelle proposte che non sono accompagnate da una chiara indicazione delle voci di spesa pubblica da ridurre in modo permanente, perché solo la riduzione della spesa può realisticamente evitare che una riduzione delle tasse non sia un boomerang. Peggio ancora se la riduzione della tassa in questione è accompagnata da una proposta per far finta che il calo di gettito non si verifichi a lilvello contabile. In sostanza, far finta che, a parità di altre condizioni, quella riduzione di gettito non aumenti il deficit pubblico. Paolo Gualtieri propone qualcosa del genere, da accompagnare a una auspica...

Scorie - Ognuno è giudice del modo migliore di spendere quanto ha guadagnato, forse

Ogni volta che un filosofo rawlsiano approccia il tema di ciò che è giusto mi capita di trovarmi in disaccordo. Sebastiano Maffettone commenta l'Offerta pubblica di acquisto e scambio di Intesa San Paolo su MPS, cominciando così: " Il famoso calciatore George Best diceva che aveva speso la maggior parte dei suoi risparmi in donne e alcool, e che il resto lo aveva - ahilui - sprecato. Si può essere più o meno d’accordo con una simile gestione del capitale, ma quel che è certo che ognuno è giudice del modo migliore di spendere quanto ha guadagnato e messo da parte col lavoro ." Fin qui, nulla da eccepire. Poi arriva questa considerazione: " La faccenda muta, invece, quando parliamo dei risparmi collettivi, del modo di utilizzarli per il benessere della comunità, dei loro impieghi possibili in vista della cre...

Scorie - Gli effetti della scelta tra il male e il peggio

Durante l'ultima campagna presidenziale, nel 2024, Donald Trump prometteva, oltre a rendere l'America di nuovo grande, di renderla anche "affordable", ossia alla portata delle tasche dell'americano medio, dopo la perdita di potere d'acquisto del periodo post Covid. " Sotto la mia amministrazione, dimezzeremo i prezzi dell'energia e dell'elettricità entro 12 mesi, al massimo 18. I prezzi scenderanno. Guardate e vedrete: scenderanno, e scenderanno velocemente, non solo per le assicurazioni, ma per ogni cosa ", disse ad agosto. " Un voto per Trump significa che la vostra spesa al supermercato sarà più economica ", aggiunse poco prima del voto. Le cose non sono andate esattamente così, e di certo la decisione di attaccare l'Iran a fine febbraio non è stata di aiuto. ...

Scorie - La (non) bellezza delle tasse, quasi vent'anni dopo

Nel consueto "a tu per tu" domenicale del Sole 24 Ore, il giornale ha incontrato il notaio Piergaetano Marchetti, per decenni tra i professionisti onnipresenti in tutte le operazioni finanziarie rilevanti in Italia. Ricordando l'amico Tommaso Padoa Schioppa, si rammarica delle critiche che ricevette quando nel 2007, da ministro, disse che pagare le tasse è bello (" Le tasse sono un modo bellissimo di coabitare insieme ", le parole esatte di Padoa Schioppa). Marchetti difende l'amico: " Condivido pienamente quella frase e resto scandalizzato quando la si sbeffeggia. È un esempio di moralità laica: pagare le tasse significa minori liste d’attesa negli ospedali, più insegnanti, più sicurezza. Un concetto in Italia poco radicato ." Ora, considerando...

Scorie - Il will never be enough

Pochi giorni dopo il 26 luglio 2012, quando Mario Draghi, allora presidente della BCE, pronunciò le parole che per molti "salvarono l'euro", scrissi un commento sulla parte finale. Molti si erano concentrati sul " whatever it takes to preserve the euro ". Io mi soffermai sulla frase successiva: " And believe me, it will be enough ". Siccome si prefigurava un maggior utilizzo della stampante monetaria, osservai che il problema sarebbe stato solo rimandato e che non sarebbe stato abbastanza. Il titolo di quel pezzo era "Believe me, it will (not) be enough". Credo che i fatti mi abbiano dato sufficiente ragione, ma non ripesco quell'episodio di (tanti) anni fa per autocompiacimento, bensì perché vorrei commentare nuove dichiarazioni dello stesso Draghi. Il quale, come arcinoto, curò nel 2024 un rapporto sulla competitività...

Scorie - Dividendo, divisore e mezze verità

Intervistato da Libero, il viceministro dell'Economia e delle Finanze Maurizio Leo (in realtà il principale artefice delle questioni strettamente legate al fisco) ha voluto ribadire che l'aumento di pressione fiscale non significa che il governo abbia aumentato le tasse. " Molti hanno strumentalizzato il concetto di pressione fiscale, accusando il governo di aver aumentato le tasse. Ma l’aumento della pressione fiscale non corrisponde a un aumento generalizzato delle tasse ", ha detto Leo. Il che è tecnicamente vero. Ma non è del tutto convincente la spiegazione che segue: " Per capire cos’è la pressione fiscale occorre ripassare le divisioni, materia che si insegna alle elementari. Da un lato abbiamo il dividendo, che è la sommatoria delle tasse, dei contributi e del gettito derivante dalla lotta all’...

Scorie - Le tasse altrui da consumare non sono mai abbastanza

Scorrendo le pagine del principale quotidiano economico e finanziario italiano, ci si imbatte ogni giorno in notizie circa questo o quel bonus fiscale, di cui si è resi edotti del costo (che inevitbailmente finirà per gravare su altri pagatori di tasse), nonché delle invocazione per un incremento della dotazione da parte dei fruitori o dei loro lobbisti. I bonus sotto forma di credito d'imposta riducono l'onere fiscale per chi ne beneficia, quindi un libertario dovrebbe essere rothbardianamente favorevole a ognuna di queste misure, considerando che per un libertario il livello giusto di tassazione dovrebbe essere pari a zero. Il fatto è che, per un libertario, dovrebbe essere pari a zero anche l'altra faccia della medaglia, ossia la spesa pubblica. E' la spesa pubblica in continua espansione a generare una continua rincorsa dal lato della tassazione, ...

Scorie - Farage, l'incubo degli ecotalebani inglesi

Per gli ecotalebani è davvero frustrante che una maggioranza di persone dotate del diritto di voto abbia priorità diverse dalle loro. Per questo motivo considerano sostanzialmente dei paria tanto questi elettori, quanto le persone da loro elette. Lara Williams, sconsolata che nella sua Inghilterra potrebbe finire per andare al governo Nigel Farage, bollato come negazionista, scrive che "guidare un Paese a un buon adattamento che può proteggere i suoi cittadini da alluvioni e ondate di calore richiede aderire alla scienza e una chiara, onesta comunicazione dei rischi. " A mio parere, l'onesta comunicazione dovrebbe includere anche i costi e chi dovrebbe sostenerli.  Io non voglio entrare nel dibattito scientifico, non essendo competente, ma limitandomi a osservare che per gli ecotalebani non ci sarebbe in realtà...

Scorie - PNRR, una abbuffata di malinvestimenti

A pochi mesi dalla fine del PNRR, Marco Buti e Marcello Messori fanno il punto della situazione. " Le valutazioni degli economisti riguardo agli esiti di questo Pnrr sono molto differenziate. La posizione più critica, che non lascia speranze, sostiene che l’Italia si è mossa nella logica di “portare a casa” e – poi – di spendere “più soldi possibili” senza preoccuparsi troppo della qualità della sua spesa. L’abnorme numero di progetti inseriti nelle varie versioni del Pnrr e la bassa efficienza di larga parte della pubblica amministrazione hanno favorito la realizzazione di progetti di basso valore economico-sociale, ostacolando la realizzazione di riforme sostanziali. Una visione più ottimistica sostiene invece che molte delle riforme (giustizia, pubblica amministrazione, concorrenza, codice degli appalti), imposte all’Italia dalla Ue come vincolo per sbloccare i fondi e ben accolte dal governo Draghi n...

Scorie - Borghi e il (non) sano scostamento

Claudio Borghi è tra gli esponenti leghisti che più ha imbeccato Matteo Salvini ogni volta che quest'ultimo ha (stra)parlato di scostamenti di bilancio e, in passato, anche di uscita dall'euro. Da ultimo insiste sulla necessità di poter finanziare in deficit gli interventi per contenere il caro energia. L'argomento, usato con toni più pacati anche dal ministro dell'Economia Giorgetti, è che se la Commissione consente di fare deficit per le spese militari, dovrebbe consentirlo anche per far fronte al caro energia dovuto alla guerra in Iran. Sostiene Borghi: "Il patto di stabilità non viene dal cielo: ti dicono che devi comportarti in un certo modo ma, se non ti comporti in quel modo, da quando esiste il patto di stabilità nessuno è stato sanzionato. Secondo me si potrebbe fare un’azione di forza, ed è que...

Scorie - Gli elettrizzanti sogni degli ecotalebani

Secondo l'ecotalebano Liam Denning, " l'elettrificazione sta continuando a espandersi nel mondo, con un nuovo impeto derivante dagli effetti della guerra all'Iran sul mercato del petrolio. " Credo che Denning confonda le valutazioni relative con quelle in termini assoluti. Non è che i veicoli elettrici stiano diventando più accessibili, bensì sta aumentando il costo del rifornimento per i veicoli con motore endotermico. Dove non ci sono incentivi fiscali (a carico dei pagatori di tasse) la domanda langue. Se, poi, cala in generale la vendita di automobili perché un crescente numero di persone ha problemi di budget, la quota di mercato dei veicoli a batteria può anche aumentare, ma a fronte di un mercato in crisi. D'altra parte, che quello dei veicoli elettrici resti un bagno di sangue per le case au...

Scorie - Il piano casa democratico e il passaggio dal male al peggio

Ci sono persone che iniziano a fare politica da adolescenti e passano senza soluzione di continuità dai banchi di scuola a quellli di consigli comunali, provinciali, regionali e parlamentari con una "gavetta" più o meno lunga. Pierfancesco Majorino è una di queste persone. Comunista fin dai tempi della scuola dell'obbligo, ora consigliere regionale in Lombardia e  responsabile nazionale Casa del PD. Lombrosianamente, si potrebbe dedurne l'orientamento politico al primo sguardo, anche senza averlo mai sentito proferire parola. Un libertario generalmente ha un punto di vista distante da chi governa, o vorrebbe farlo. Si tratta di una distanza variabile e, ovviamente, dipendente anche da elementi soggettivi. Credo che, spesso, si tratti di distinguere tra il male e il peggio. Per quanto mi...

Scorie - L'eredità di Powell

A pochi giorni dal cambio della guardia alla presidenza alla Federal Reserve, Jonathan Levin sente l'esigenza di reiterare il suo apprezzamento per l'operato di Jerome Powell. Ripercorrendo gli anni della presidenza di Powell, Levin non può mancare di soffermarsi sul periodo Covid, quando l'espansione monetaria fu di portata straordinaria (più del solito).  " Con il senno di poi, i critici di Powell sostengono adesso che esagerò. Sostengono che le misure di acquisto di bond e i tassi di interesse quasi a zero restarono in essere nonostante i recond ragigunti nei prezzi degli asset e un'inflazione ben oltre il target ", scrive Levin. In realtà non tutti i critici usano il senno di poi. In soli tre mesi, da marzo a giugno del 2020, il bilancio della Fed passò, per effetto del super QE, dai già elevati...

Scorie - Più tasse europee non porterebbero meno tasse nazionali

 Tra i tanti che scrivono periodicamente di Unione europea c'è Franco Gallo, già presidente della Corte costituzionale. Il quale non fornisce contributi particolarmente originali, dato che, sintetizzando, invoca un aumento delle competenze centralizzate con conseguente incremento del bilancio, da finanziare con nuove "risorse proprie". Quest'ultima è la formula per definire tasse stabilite in autonomia dall'Ue.  Da un punto di vista sostanziale, ciò equivale a ritenere che le risorse dei pagatori di tasse siano di proprietà dell'ente impositore, che può stabilire quanta parte lasciarne ai pagatori di tasse medesimi, per differenza risoetto a quanto esige per finanziare le spese ritenute necessarie. Gallo sostiene quindi che si debba conferire alla Ue " una propria reale capacità fiscale che si associ alla capacità finanziaria gestita dalla Banca Centrale Europea e che sia ...

Scorie - Al di sopra della dinamica politica (forse)

Da mesi è in stallo la nomina del nuovo presidente della Consob, per un (classico) bisticcio di potere tra alleati di governo. Forza Italia, in particolare, si è opposta alla candidatura di Federico Freni, deputato leghista e sottosegretario all'Economia. Dopo mesi di tira e molla, Freni ha rinunciato alla sua candidatura e il portavoce di Forza Italia, Raffaele Nevi, ha dichiarato:  " La Consob è importante e dobbiamo trovare una figura autorevole, forte e credibile, che sia al di sopra della dinamica politica. " Come cambiano i punti di vista, verrebbe da dire. Nel 2010, durante l'ultimo governo Berlusconi, Forza Italia mandò alla guida della Consob Giuseppe Vegas, allora deputato forzista nonché viceministro dell'Economia. Evidentmente all'epoca non era ...

Scorie - L'investimento geopolitico

Una delle conseguenze dell'invasione russa in Ucraina è stato l'aumento delle probabilità che l'Unione europea acceleri il suo allargamento a est che, nelle parole della vice presidente della Commissione, Kaja Kallas, è un " investimento geopolitico ", nonché " una necessità se vogliamo essere un attore più forte sulla scena mondiale ". Ma l'ingresso di nuovi Paesi meno floridi della media Ue comporta un esborso netto per il bilancio comunitario, ossia per gli altri Paesi. O, meglio, per i pagatori di tasse di questi Paesi. Perché nessun "investimento" è a costo zero. Fatto sta che la stima è che 15 Paesi aderenti potrebbero vedere una riduzione del 24% delle risorse derivanti dalle politiche di coesione. Ma i parlamentari europei hanno la soluzione pronta: " garantire che il bilancio dell’Ue mantenga la capacità di ...