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Visualizzazione dei post da luglio, 2022

Scorie - Una nuova transitorietà

Quando si ricoprono certe cariche, ci sono cose che convenzionalmente non si possono dire. Per esempio non si sente mai un ministro del Tesoro avanzare previsioni cupe sull'andamento dell'economia, salvo possa imputare tale cupo futuro a cause al di fuori del proprio controllo. Janet Yellen, già presidente della Federal Reserve e ora segretario al Tesoro dell'amministrazione Biden, ha passato buonaparte del 2021 a sostenere che la politica fiscale del suo governo, unita alla politica monetaria della Fed, non fossero inflattive e che la crescita dei prezzi fosse temporanea, dovuta ai colli di bottiglia nell'offerta a seguito dei fermi produttivi dovuti ai lockdown. Quest'anno la perdurante transitorietà (un evidente ossimoro) è stata attribuita dapprima all'avidità delle imprese (un classico già rilevato da Mises, secondo cui il governo, dopo aver generato inflazione moltiplicando l'offerta di moneta, " incolpa produttori e commercianti, ergendosi a pala

Scorie - Il purosangue della politica italiana

A costo di ripetermi, non passa giorno in cui Luigi Di Maio non fornisca prove del suo essere un politico di razza. Nel giro di pochi anni, ha radicalmente cambiato atteggiamento, alleati e avversari. Ovviamente negli ultimi tempi sta entrando tra i supereroi del progressismo italiano, quelli che una volta erano gli utili idioti (e nella sostanza lo sono ancora) dei comunisti e di ciò che di essi rimane oggi sotto la sigla PD. Nessuno più di Giggino si fa promotore dell'agenda Draghi (qualsiasi essa sia).  " Io credo che l'Italia abbia ancora bisogno di Mario Draghi. Io non posso stare con coloro che con il sovranismo, il populismo e l'opportunismo hanno buttato giù il governo. Voglio stare con chi crede nella stabilità, nella responsabilità e nelle riforme ", ha dichiarato all'indomani della caduta del governo Draghi. Sul quale ha cambiato idea rispetto a meno di quattro anni fa, quando il governo gialloverde era alle prese con un rialzo dello spread e Di Mai

Scorie - It will (never) be enough (2)

Il 26 luglio 2012 è passato alla storia per il discorso in cui Mario Draghi, allora presidente della BCE, pronunciò le tre famose parole "whatever it takes" inteso come fare tutto il possibile, entro il mandato della banca centrale, per preservare l'euro. Draghi aggiunse: " And believe me, it will be enough ". A settembre venne quindi presentato un nuovo strumento, le Outright Monetary Transactions, in base al quale la BCE avrebbe comprato senza limiti i titoli con scadenza fino a tre anni dello Stato che ne avesse fatto richiesta, previa sottoscrizione da parte dello stesso di un memorandum of understanding con il Meccanismo Europeo di Stabilità. In sostanza, acquisti di titoli in cambio di provvedimenti volti a sistemare le finanze pubbliche. Lo strumento non è mai stato utilizzato, perché nessuno Stato candidabile (Italia in primis) voleva sottoporsi a condizioni in stile Grecia. Lo spread tra BTP e Bund comunque si ridimensionò. All'epoca scrissi un pezz

Scorie - L'ennesima promessa di pasto gratis in un Paese per vecchi

Partita ufficialmente la campagna elettorale in vista delle elezioni politiche del 25 settembre, come da attese è iniziata la fiera delle promesse a suon di aumenti di spesa pubblica, ovviamente senza indicare le fonti di finanziamento e, anzi, promettendo tagli di tasse. Silvio Berlusconi, alla sua (se non erro) ottava campagna elettorale per le elezioni politiche, pare puntare su una fascia di elettorato a lui vicina per età, che tendenzialmente si astiene dall'andare alle urne meno dei più giovani e sui quali una non infrequente demenza senile porta a non ricordare, probabilmente, quanto promesso e non mantenuto (a onor del vero non solo per colpa sua) negli ultimi tre decenni. E così ecco che dal cilindro esce la promessa di portare a 1000 euro mensili le pensioni che attualmente sono al di sotto di tale soglia. Una proposta per la verità non nuova, che potrebbe costare, secondo quanto leggo sul Sole 24Ore, fino a 18 miliardi, e che andrebbe a vantaggio soprattutto di donne e m

Scorie - Chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato

Leggendo molte analisi sull'andamento dei prezzi al consumo, pare che le banche centrali abbiano l'ingrato compito di contenerne l'ulteriore crescita mediante provvedimenti di politica monetaria restrittiva, mentre non avrebbero responsabilità per quanto sta accadendo. Si prenda, per esempio, un'analisi di Riccardo Sorrentino sul Sole 24Ore. " Dietro il rialzo dei prezzi c'è la pandemia e lo squilibrio tra domanda e offerta che può ancora creare visto l'andamento dei contagi e dei ricoveri: l'inflazione è iniziata con la ripresa, con una domanda, spesso sospinta da opportuni interventi pubblici, che ha investito una struttura produttiva ancora sofferente. Poi la Russia ha invaso l'Ucraina e i prezzi sono esplosi. All'inizio si era pensato, e sperato, che tutto fosse passeggero, che si trattasse di una "variazione di prezzi relativi", non meno dolorosa dell'inflazione per famiglie e imprese, ma più facile da gestire. Non è andata co

Scorie - Investimenti e pasti gratis

L'attività prioncipale di chiunque chiede di essere (ri)votato, si tratti di un comune di poche centinaia di anime o del governo del Paese, consiste nel promettere pasti gratis a uno o più gruppi di interessi, senza dire, o dicendo in modo vago, chi dovrebbe pagare il conto. Di recente il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha tratto ispirazione da iniziative spagnole e tedesche per lanciare anche per il suo comune l'idea di rendere gratuito il trasporto pubblico. " Penso che sia possibile trovare delle risorse per fare quello che sta facendo la Germania e la Spagna e realizzare un investimento forte per avere la gratuità o quasi del trasporto pubblico, dei treni, degli autobus durante l'autunno, quando ci saranno le scuole che riaprono, per dare un aiuto concreto ai lavoratori, alle persone con i redditi più bassi, e si dà un contributo alla lotta per il mutamento climatico ." In un colpo solo si farebbero contenti lavoratori e pensionati, oltre ai seguaci di Gre

Scorie - Sbagliare è umano, perseverare conviene?

Il Fondo Monetario Internazionale è una di quelle istituzioni figlie del secondo dopoguerra che ha inanellato nel corso dei decenni previsioni spettacolarmente fallimentari. Ciò in parte è dovuto al fatto che la conoscenza umana non è infinita già con riguardo al presente, essendo quindi vano cercare di prevedere con precisione il futuro.  Se poi, come nel caso del FMI, l'analisi economica è più o meno intensamente condizionata da bias politici, allora le cose non opossono che peggiorare. Dopo anni di politiche monetarie e (soprattutto in tempo di Covid-19) fiscali espansive, la direttrice pro tempore del FMI, Kristalina Georgieva ha rilevato, bontà sua, il " rapido deterioramento del debito ", soprattutto nei Paesi emergenti. I quali finanziano buona parte del loro debito in dollari, e sono quindi alle prese, oltre che con la crisi indotta dai lockdown (ma dovuta a politiche fiscali e monetarie che li rendevano strutturalmente fragili), anche con una rivalutazione del do

Scorie - Nuova crisi, ennesimo grottesco capitolo della politica italica

Sono passati diciotto mesi da quando Giuseppe Conte dovette affrontare la fine del suo secondo governo, quello giallorosso. All'Epoca fu Matteo Renzi ad accelerare la crisi, cosa di cui in quei giorni venne accusato e che in seguito rivendicherà come un merito, perché nel frattempo era nato il governo Draghi. In quella fine di gennaio 2021, mentre saliva al Quirinale per consegnare le dimissioni, Conte affermava solenne: "Il Paese ha bisogno di un governo con una prospettiva chiara e una maggioranza ampia. Un governo con prospettive di salvezza. È il momento, che emergano in Parlamento le voci che hanno a cuore le sorti della Repubblica ." Ovviamente c'era la pandemia, c'erano i fondi del Next Generation Eu da ottenere. Tutti motivi per cui era da "irresponsabili" provocare una crisi di governo. L'allora sostenitore di Conte Luigi Di Maio, affermava altrettanto solennemente: " è il momento della verità, in queste ore capiremo chi difende e ama l

Scorie - Billions

Preso probabilmente da manie di competizione con ciò che resta degli ex alleati del M5S, Matteo Salvini ha spronato il presidente del Consiglio a mettere soldi nelle tasche degli italiani, con uno scostamento di bilancio, ossia con nuovo deficit. " Ho letto che il presidente Draghi dice che non c'è bisogno di uno scostamento di bilancio, che non c'è bisogno di un intervento pesante. Io la penso all'esatto contrario. O si mettono 50 miliardi veri nelle tasche dei cittadini, oppure con i micro interventi e i micro bonus non si risolve nulla. " Interessante l'utilizzo dell'aggettivo "veri" riferito ai 50 miliardi, cifra peraltro non si sa bene in base a quali calcoli sia stata determinata. Da tempo, purtroppo, Salvini si fa portatore dell'idea che quello delle risorse non sia un problema. Chiede, condivisibilmente, una riduzione delle tasse. Ma, allo stesso tempo, chiede anche ingenti aumenti di spesa, quando sarebbe necessario l'esatto cont

Scorie - Come evitano la corsa agli sportelli in Cina

Nei sistemi bancari a riserva frazionaria la fiducia dei depositanti (dovuta per lo più all'ignoranza sul reale stato delle cose) è un elemento essenziale per evitare una crisi di liquidità che diventa rapidamente insolvenza. Quando una banca offre tassi di interesse sui depositi ben superiori alla media delle concorrenti può essere perché sta cercando di aumentare la sua quota di mercato, ma molto più spesso è perché cerca di trattenere depositi ed evitare di entrare in crisi. Il problema è che, ai primi segnali di difficoltà, un numero crescente di depositanti chiede di prelevare o bonificare altrove il proprio denaro, il che genera in breve una corsa agli sportelli e la crisi della banca.  E' notizia recente che un caso di interruzione dei prelievi è stato disposto dalle autorità cinesi in sei banche rurali dell'Henan e della vicina provincia di Anhui che offrivano tassi di interesse più elevati. Semplicemente, i soldi non c'erano e pare che il capo della società mad

Scorie - Stimolare (a parole) la partecipazione

Parlare (o scrivere) senza dire nulla di concreto fa parte della cassetta degli attrezzi di ogni politico. Un ultimo esempio mi è stato fornito da Enrico Letta. Il segretario del PD, a proposito della consistente astensione registratasi anche alle ultime elezioni amministrative, ha scritto:  " La disaffezione dei cittadini e la scarsa partecipazione al voto sono evidentemente sintomi di un male più grave e invalidante per la nostra democrazia. Un male peraltro non solo italiano, come da ultimo le legislative francesi hanno confermato ". Per non parlare dei " contraccolpi economici e sociali della guerra che incombono sulle nostre comunità ." Che fare? " A queste conseguenze la politica, e in particolare il governo Draghi che con convinzione sosteniamo, deve rispondere con efficacia, subito. C'è l'inflazione, che è la tassa più iniqua, ai livelli massimi da quando esiste l'euro. E c'è una società fragile su cui tutto questo si abbatte dopo anni d

Scorie - La mascherina sempre e ovunque

Le ultime varianti del Covid-19 sono sempre più contagiose, ma stando ai numeri sempre meno letali. E a morire continuano a essere per lo più persone (molto) anziane e con altre patologie. Ciò nonostante non manca chi vorrebbe continuare a imporre restrizioni a tappeto, anche se la gran parte dei positivi, ammesso che si rendano conto di essere tali, sviluppano sintomi molto lievi. Per esempio, in pieno luglio, il presidente della regione Campania Vincenzo De Luca vorrebbe che si usassero le mascherine anche all'aperto. " Questo è un altro elemento per cui ho insistito in queste settimane sull'uso della mascherina. E' l'unico strumento di protezione che abbiamo. Mi rendo conto che siamo in estate, capisco il fastidio, però questo rompete le righe non va bene perché rischiamo davvero di avere problemi seri ." In queste giornate torride a me capita ancora di vedere persone camminare all'aperto, a distanze siderali da altri individui, con il volto coperto da

Scorie - L'elenco della spesa e la vera cambiale in bianco

Al termine del tanto atteso (da quella parte di giornalisti che deve riempire le pagine di cronaca politica) incontro tra Giuseppe Conte e Mario Draghi, il presidente di quel che resta del M5S ha sentenziato che non è stata concessa " nessuna cambiale in bianco. La comunità a gran voce mi chiede di portare il M5s fuori. Il futuro della nostra collaborazione è nelle risposte che avremo ". Conte ha presentato al presidente del Consiglio un documento in nove punti, che comprendono il reddito di cittadinanza, il salario minimo, il decreto dignità, gli aiuti a famiglie e imprese, la transizione ecologica, il superbonus 110%, il cashback fiscale, l'intervento riscossione, la clausola legge di delegazione.  In sostanza, un elenco della spesa, nel senso letterale del termine. La cambiale in bianco parrebbe essere Conte a chiederla e a onorarla dovrebbero essere i pagatori di tasse presenti e futuri. I quali, purtroppo, non hanno nessuna voce in capitolo.

Scorie - Sull'uso della penna

Da decenni l'Argentina è uno dei Paesi sudamericani politicamente ed economicamente più disastrati. Ormai fa default sul debito pubblico con una ricorrenza simile a quella con cui si comprano generi alimentari deperbili e tratta con la stessa frequenza finanziamenti con il Fondo Monetario Internazionale. Salvo rare eccezioni, come Javier Milei, il cui consenso è in crescita e potrebbe rappresentare un tentativo di inversione di tendenza in vista delle elezioni presidenziali del 2023, tutti coloro che chiedono di essere votati promettono di risolvere i problemi utilizzando la spesa pubblica, a favore di questo o quel gruppo di interesse. Una versione ancor più degenerata del tipo di offerta politica che c'è a sud delle Alpi. Da ultimo, l'attuale vice presidente Cristina Fernandez de Kirchner, a sua volta già presidente e vedova del già presidente Nestor Kirchner, ha affermato che Juan Domingo Peron " usava la sua penna in funzione delle esigenze del popolo ". Il tu

Scorie - I ragazzi del M5S hanno senso di responsabilità

Non so cosa resterà del M5S, ancorché ritenga che avere ottenuto alle elezioni politiche del 2018 un terzo dei seggi parlamentari sia l'ennesimo segnale del pessimo livello tanto dell'offerta politica italiana, quanto della domanda. A fronte di consensi poi costantemente in calo, gli eletti del M5S hanno governato con chiunque, pur di non porre fine alla legislatura. Per questo sono ridicole più di quando pronunciate da esponenti di altri partiti le parole di Roberta Lombradi, ora in consiglio regionale del Lazio: " Siamo entrati nel governo Draghi per senso di responsabilità ." Non dubito che deputati e senatori del M5S abbiano dimostrato di avere senso di responsabilità, ma soprattutto verso se stessi e i propri congiunti, dato che per molti di essi la fine di questa legislatura comporterà il ritorno a una vita molto meno piacevole.

Scorie - Distorsioni non sterilizzabili

Da qualche tempo Leonardo Becchetti e Guido Cozzi vanno sostenendo che la BCE potrebbe continuare a comprare titoli di Stato (indirettamente monetizzandoli) senza creare effetti negativi (o peggiorare quelli già prodotti). Già l'esordio del loro ennesimo articolo desta perplessità. " Per un attimo durante la pandemia e prima dell'aggressione russa all'Ucraina abbiamo vissuto nel migliore dei mondi macroeconomici possibili. La pandemia ha schiodato i Paesi Ue dalla contrapposizione tra cicale e formiche e ha spinto tutti a fare squadra e a sfruttare l'enorme potenziale dell'area euro. È così che nel periodo economico peggiore della storia del secondo dopoguerra abbiamo avuto a disposizione con il Pnrr fondi per politiche fiscali ben superiori (a valori reali corrispondenti) a quelli del piano Marshall. L'Ue non ci ha dato un assegno in bianco. Il patto è stato quello di vincolare l'utilizzo di queste risorse ad una "spesa buona" in grado di inc

Scorie - A proposito di autolesionismo

Tra coloro che costantemente cercano nei dati economici e di finanza pubblica dell'Italia dei motivi di ottimismo credo si possa iscrivere a pieno titolo Marco Fortis. In un suo recente articolo, Fortis cerca di offrire motivi per vedere mezzo pieno il bicchiere della finanza pubblica italiana. Innanzitutto gli italiani stessi dovrebbero essere meno pessimisti, perché " nei prossimi anni anche gli investimenti del Pnrr sosterranno in modo importante la nostra crescita e quindi anche la riduzione del rapporto debito/Pil. Questi è previsto scendere quest'anno al 147%, dal 150,8% del 2021 e dal 155% del 2020. Se però, dopo tutto questo, vogliamo dire che siamo nella bufera, allora sì, diciamolo pure. Facciamoci del male da soli. Però, poi non lamentiamoci: se siamo noi stessi a sostenere che siamo nella bufera non dobbiamo meravigliarci se anche gli investitori stranieri lo credono e se le agenzie di rating citano noi stessi come fonti primarie per "downgradarci". &