Post

Visualizzazione dei post da gennaio, 2024

Scorie - Concordato e calo delle tasse non sono credibili

Da libertario ritengo la tassazione una violazione del principio di non aggessione. In un contesto ideale non dovrebbe esistere, così come non dovrebbe esistere la spesa pubblica. Ritengo tanto illegittima la tassazione, quanto il consumo di tasse da parte di chi evade il fisco, usufruendo di servizi pagati con le tasse altrui, a maggior ragione quando esiste un'alternativa privata per i servizi in questione. Ritengo anche che la maggior parte degli strali lanciati contro gli evasori fiscali sia per lo più dovuta alla diffusa mentalità profondamente socialista, che ha nell'invidia la base di ogni ragionamento su ciò che è "giusto". Ciò premesso, venendo alle polemiche (per lo più motivate dall'invidia di cui sopra) sull'ennesimo tentativo di introdurre un concordato preventivo biennale tra partite IVA e fisco, Maurizio Leo, viceministro dell'Economia e fautore del provvedimento, indica così i motivi per cui un individuo dovrebbe aderire: " Per un nuov

Scorie - Non chiedete troppo alle correlazioni

Uno degli errori spesso compiuti, a volte per pura ignoranza, altre in malafede, è quello di individuare un rapporto causale laddove vi sia una semplice correlazione tra eventi. Mi sono imbattuto su Milano Finanza in un articolo in cui Sergio Rizzo, per criticare l'utonomia differenziata delle regioni, scrive, tra le altre cose: " Già il regionalismo straccione in salsa italiana ha causato disastri economici impressionanti. Dal 2001, anno della scellerata riforma del titolo V della Costituzione fatta dal centrosinistra nella pia illusione di fermare l'avanzata politica della Lega di Umberto Bossi, al 2022 il Paese non ha mai registrato un tasso annuale di crescita economica superiore al 2%. A differenza di quanto avvenuto nei decenni precedenti e a quanto avvenuto nello stesso periodo avveniva negli altri Paesi dell'Eurozona. Il bilancio finale dice che nei 22 anni da quando molti poteri fondamentali sono stati messi in concorrenza fra Stato centrale e Regioni il pil i

Scorie - Per Visco abbassare le tasse equivale ad aumentare l'evasione (?)

Commentando i dati sull'evasione fiscale, il già ministro delle Finanze Vincenzo Visco rileva che il dato potrebbe essere sottostimato, e la riduzione sarebbe figlia del progressivo assoggettamento di vari soggetti e redditi a regimi sostitutivi o forfettari. Secondo Visco, " assumendo la stessa propensione all'evasione, ed applicando a tutti le aliquote Irpef, l'evasione dell'imposta risulterebbe circa doppia. Ma anche se si tenesse conto del fatto che i forfettari pagano in base ad un'unica aliquota di solo il 15%, si dovrebbero considerare circa 20 miliardi di evasione in più rispetto alle stime ufficiali, sicché l'evasione complessiva tornerebbe ad essere superiore ai 100 miliardi. " D'altra parte, osserva Visco, " se si riducono le aliquote di una imposta, anche se i comportamenti concreti non cambiano, e la base imponibile sottratta al fisco rimane la stessa, l'evasione risulterà essersi ridotta. Del resto, se si abolisse del tutto u

Scorie - Aerei a batteria, peggio delle EV

Sono anni ormai che il sorpasso in termini di efficienza e di convenienza economica delle auto elettriche rispetto a quelle con  motore endotermico è dato per imminente dagli entusiasti (non sempre disinteressati), salvo poi non realizzarsi. Ciò nondimeno, a oggi il futuro è stato politicamente deciso e se non saranno le auto elettriche a diventare più convenienti, saranno progressivamente penalizzate quelle con motre endotermico, fino al divieto di circolazione o alla eventuale (ora paventata a livello europeo) rottamazione forzata. Neppure gli ecotalebani, però, si sono finora spinti a delineare con altrettanta certezza un percorso analogo per il trasporto aereo. Anche chi ha provato ad approcciare la materia, ha concluso che servirebbero batterie troppo pesanti e costose, per di più con autonomia e capacità di carico ben inferiori a quelle degli aerei a kerosene. Eppure la ricerca continua, il che di per sé non è un problema. L'elettroentusiasta David Fickling, per esempio, dà c

Scorie - Proposte (e autocandidature?)

Una delle leggi non scritte della burocrazia, è che tende non solo a perpetuare se stessa, ma a moltiplicarsi. Non deve quindi stupire la proposta lanciata da 131 professori di diritto tributario provenienti da 100 università di 17 paesi europei di istituire una agenzia Ue per il fisco (European Agency for Tax Cooperation). Il tutto perché " nonostante la cooperazione bilaterale e multilaterale esistente da tempo fra alcune amministrazioni tributarie nazionali, il coordinamento dei controlli fiscali relativi alle operazioni imponibili transnazionali risulta ancora insufficiente in assenza di quadro operativo di riferimento regolato a livello europeo ".  Quindi, per avere più gettito, andrebbe istituita questa nuova agenzia. I cui esponenti e dipendenti, ovviamente, andrebbero a sommarsi a quelli delle agenzie nazionali, le quali, pare, non sono abbastanza brave a comunicare tra loro e a scambiarsi informazioni. Suppongo che più di uno dei firmatari aspiri a ricoprire posizion

Scorie - Sul valore della moneta

Attesa da tempo, è arrivata nei giorni scorsi l'autorizzazione della SEC, la CONSOB statunitense, al lancio di ETP con sottotstante il bitcoin cash. Da tempo erano disponibili strumenti analoghi in Europa, mentre negli Stati Uniti erano stati autorizzati solo quelli con sosttostanti i futures su bitcoin. Come prevedibile la stessa SEC ha detto peste e corna del sottostante dei nuovi ETP, e lo stesso hanno continuato a fare le autorità di ogni dove. Non volendo sembrare da meno, Paolo Savona, presidente della CONSOB, ha voluto ribadire ciò che pensa in merito: " Le cripto, compresi i bitcoin anche se di importo limitato, quando nascono sono il nulla creato su un computer facendo uso di un metodo matematico e assumono un valore "di mercato" se qualcuno le acquista, versando moneta legale che, come noto e come ci ha ricordato Keynes, quando nasce ha sempre un debitore (Stato, banca centrale o istituto di emissione, o banche di deposito). L'assenza di un debitore per

Scorie - Tolgono un bonus, ne mettono due

Una moltitudine di persone chiede al tempo stesso di pagare meno tasse e avere più prebende dallo Stato (nelle sue varie articolazioni). I casi possono essere solo due: o aspirano a essere consumatori di tasse altrui, convinti di avere diritti di cui altri devono farsi finanziariamente carico e invitando lo Stato ad andare landinianamente a "prendere i soldi dove sono" (per inciso: non è lo stesso principio che guida le azioni dei ladri?); oppure sono ignoranti e credono che possa essere creata ricchezza reale dal nulla. D'altra parte è anche vero che gran parte di coloro che chiedono di essere votati alle elezioni promettono meno tasse e più prebende. Il che spiega, tra l'altro, perché il debito pubblico continui a lievitare. Lo stesso governo in carica inveisce (giustamente) contro il Superbonus, salvo poi introdurne altri, ancorché meno costosi per i pagatori di tasse. Per esempio, preso atto che il bonus cultura da 500 euro per i diciottenni è stato oggetto (come

Scorie - Non basta cambiare i burocrati

Da oltre quarant'anni la Heritage Foundation pubblica in anticipo rispetto alle elezioni presidenziali americane il "Mandate for Leadership", rivolto essenzialmente ai conservatori. Secondo il presidente della Heritage Foundation, Kevin Roberts, " la lunga marcia del marxismo culturale attraverso le nostre istituzioni si è compiuta. Il governo federale è un colosso, armato contro i cittadini americani e i valori conservatori, e la libertà è sotto assedio come mai prima d'ora ". Difficile dargli torto. Non diversamente da altrove, nel corso del tempo è aumentato il perimetro di azione del governo federale, con la tendenza a delegare alle strutture ministeriali la vera e propria redazione dei testi normativi e amministrativi. Di conseguenza il potere sostanziale è detenuto da un apparato burocratico formalmente dipendente dai vertici politici, ma sostanzialmente autoreferenziale e in grado di agevolare od ostacolare i provvedimenti, a seconda che siano condivi

Scorie - Lepore, assurdità oltre ogni limite

Dopo aver esteso il limite di 30km orari a diverse strade della città, il sindaco di Bologna Matteo Lepore da qualche giorno ha iniziato a mandare la polizia locale a fare accertamenti di chi supera il limite. Ovviamente sanzionando i contravventori. La multa, per chi è reo di andare entro 10km orari oltre il limite (ossia la velocità massima teorica di un ciclomotore o di un trattore), è di 42 euro, che diventano 29 se pagati entro 5 giorni. Di fronte alle inevitabili proteste dei bolognesi (anche di una parte di quelli che lo hanno votato), Lepore ha avanzato repliche ridicole e assurde. A suo dire, " con 29 euro non paghiamo il costo per le pattuglie e i segnalatori ". Il suo, quindi, sarebbe un intento educativo nei confronti di chi guida, per il bene della sicurezza e del clima, perché si ridurrebbe l'inquinamento. Se fosse vera la prima, sostanzialmente i bolognesi si troverebbero, oltre alle multe, anche una prospettiva di maggiori tasse future per far fronte al &q

Scorie - E' soggettiva quella sproporzione

Una recente sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo ha stabilito che gli Stati non possono imporre una pressione fiscale " sproporzionata " e, pur avendo autonomia nella determinazione delle imposte, " devono assicurare la tutela del diritto di proprietà, senza oneri eccessivi per l'individuo, in grado di danneggiare in modo sostanziale la sua situazione finanziaria ". Il caso, che non è per me interessante ai fini delle mie considerazioni, riguardava la Francia, dove il randello fiscale è usato con molta solerzia dallo Stato. A me interessa valutare la logica della sentenza della Cedu. E non credo sia logico affermare che uno Stato possa usare l'imposizione fiscale e, contemporaneamente, tutelare il diritto di proprietà. Per il semplice fatto che l'imposizione fiscale, in quanto tale, non si concretizza in una dazione volontaria da parte del soggetto passivo dell'imposta, il che rappresenta nella sostanza una violazione del diritto di

Scorie - Sarà un gesto eversivo anche andare dal meccanico?

Da tempo temo che il punto di arrivo della versione talebana e sinistrorsa dell'ecologismo europeo sarà lasciare letteralmente a piedi milioni di cittadini che, anche volendo, non potranno più permettersi l'auto, quando tale potrà essere solamente la versione a quattro ruote di un apparecchio non troppo dissimile da un tablet. E siccome l'immatricolazione di auto nuove solamente in versione elettrica arriverà, secondo l'attual equadro normativo, nel 2035, per accelerare e agevolare la transizione gli ecotalebani stanno pensando a mettere fuori norma le auto con motore endotermico ancora in circolazione, sostanzialmente imponendone la rottamazione. In sostanza, quando avrà bisogno di riparazioni, un'auto dovrebbe passare il test di questo ipotizzato nuovo regolamento europeo, che stabiliscecosa possa essere riparato e cosa, al contrario, debba essere rottamato, a prescindere dal parere del proprietario. Il quale non solo si vedrà estorcere denaro tramite tassazione,

Scorie - Il problema non è la dollarizzazione, ma cosa c'è prima

Negli articoli dei giornalisti che seguono per conto dei principali mezzi di informazione italiani gli accadimenti dell'America Latina traspare per lo più un atteggiamento benevolo nei confronti dei governi sinistrorsi. Meno "tenero" il giudizio sui governanti non sinistrorsi. La lettura dei fatti economici, poi, è improntata a favore di un mix di keynesismo e peronismo, nonostante i risultati non eccelsi (per usare un enorme eufemismo) raggiunti. A malapena viene criticato il chavismo, che da 25 anni, con Hugo Chavez prima e Nicolas Maduro poi, sta devastando il Venezuela. Raccontando per i lettori del Sole 24 Ore lo scontro in atto tra Stato e narcos in Ecuador, Roberto Da Rin scrive che l'economia è in crisi " anche a causa di una dollarizzazione, in progress da 23 anni: il sucre, moneta nazionale, non esiste più ed è stata sostituita dal dollaro. Ne è scaturita una ovvia stabilità monetaria con l'aggravio di una perdita di sovranità di politica economica.

Scorie - Ma quale asset dormiente!

In un articolo pubblicato in Italia dal Sole 24 Ore, il presidente francese Emmanuel Macron individua le " priorità collettive " per l'anno appena iniziato, che sarebbero la riduzione delle emissioni di anidride carbonica e la lotta a povertà e disuguaglianze. Evidentemente Macron si sente titolato a individuare priorità che valgano per tutti quanti, ma questo è tipico di chi ha il potere. In ogni caso, il suo predecessore De Gaulle avrebbe detto che si tratta di un vasto programma. Pur non entrando nel merito delle iniziative che Macron ritiene prioritarie a livello collettivo, è evidente, come sostiene lo stesso presidente francese, che servono enormi risorse per finanziarle. Macron ricorda quanto è già stato fatto a favore dei Paesi vulnerabili: " in due anni, grazie all'iniziativa intrapresa a Parigi nella primavera del 2021, abbiamo erogato oltre 100 miliardi di dollari in diritti speciali di prelievo (Dsp, l'attività di riserva dell'Fmi) per i Paesi

Scorie - Convergenze

Come da diversi anni a questa parte, i talebani dell'elettrificazione del parco auto prevedono per il prossimo anno il raggiungimento dell'indifferenza di prezzo tra i veicoli elettrici e quelli con motore endotermico. Che ciò non si sia verificato finora è di anno in anno attribuito a eventi infausti, ma ci viene garantito che quest volta sarà diverso.  Uno dei talebani di cui sopra, David Fickling, dice che " il santo graal " dell'industria delle auto elettriche, ossia " un pacco batterie che costi meno di 100 dollaro per chilowattora ", non è ancora arrivato, ma potrebbe mancare poco (un anno fa dicevano la stessa cosa). Tuttavia, "le auto elettriche iniziano a competere con quelle tradizionali" in termini di prezzo. Detto che, prima o poi, queste previsioni potrebbero avverarsi, c'è un punto su cui questi signori sorvolano: la convergenza di prezzo può avvenire in modo vantaggioso per i compratori, ossia mediante una riduzione dei prezz

Scorie - 34mila miliardi da festeggiare per la MMT

Dopo un incremento di oltre 200 miliardi al mese nel solo 2023, il debito pubblico degli Stati Uniti ha superato i 34mila miliardi di dollari e appare sostanzialmente privo di freni. Merito della "Bidenomics", anche se non è che le amministrazioni Repubblicane abbiano dimostrato più attenzione ai conti pubblici. Ciò nonostante, i fautori della Modern Monetary Theory (che di moderno ha solo il nome essendo in realtà inflazionismo vecchio di secoli), teoria che aveva raggiunto una nuova ribalta a cavallo tra la fine del decennio scorso e l'inizio di quello in corso, soprattutto in epoca dei lockdown imposti dai governi ai tempi del Covid, continuano a sostenere che non solo non c'è nulla di preoccupante, ma dovremmo rallegrarci, perché il debito pubblico è ricchezza privata. Sostiene, per esempio, Stephanie Kelton, una delle esponenti di punta dei fautori della MMT: " Nell'arco della storia degli Stati Uniti, il governo americano normalmente spende su base annu

Scorie - CSDDD, ennesima direttiva con effetti distopici

Tra le innumerevoli iniziative socialisteggianti assunte dall'Unione europea, presto vedrà la luce la Corporate Sustainability Due Diligence Directive, o CSDDD. Questa direttiva prevede che le imprese con sede nella Ue, almeno 500 dipendenti e 150 milioni di fatturato non solo rispettino i diritti umani e gli standard a tutela dell'ambiente (in entrambi i casi secondo quanto definito a livello normativo), bensì impone che le imprese si impegnino a far sì che si conformino ai dettami della direttiva anche fornitori e clienti, ossia gli altri componenti della catena del valore, ovunque questi soggetti siano ubicati nel globo terracqueo. Il tutto con sanzioni fino al 5% del fatturato in caso di inadempimento. In sostanza, chi ha scritto questa norma suppone che le imprese facciano un ruolo di controllore, e che siano in grado di far rispettare la norma a chiunque abbia una parte nella catena del valore.  A me pare che, nonostante la quantità di risorse che dovranno essere spese (

Scorie - Sono Giorgia, specialista in operazioni win win

Nel corso della conferenza stampa del 4 gennaio, Giorgia Meloni ha affermato, in merito alla vicenda della tassazione sui cosiddetti "extraprofitti" (in realtà la base imponibile è il margine di interesse ritenuto extra), che " per lo Stato è una operazione win win ". Considerando che praticamente tutte le banche hanno deciso, invece che pagare la tassa, di accantonare 2,5 volte l'importo a una riserva non distribuibile, il gettito sarà sostanzialmente nullo.  In cosa consisterebbe, quindi, la parte win per lo Stato? Ecco il ragionamento meloniano: " Noi avevamo varato una tassa su quello che era un margine giusto, non aveva un intento punitivo. In sede di conversione c'è stata l'aggiunta della possibilità di accantonare un importo pari a due volte e mezzo l'importo della tassa in una riserva non distribuibile. Questo comporta che aumentando le riserve aumenta il credito ai cittadini, in base a Basilea. Nel caso si optasse per questa seconda ipo

Scorie - L'eterna fallacia della prosperità a mezzo deficit

Come è (tristemente) noto, a sud delle Alpi la valutazione della revisione del Patto di Stabilità e crescita è sempre stata incentrata sulla quantità di deficit che sarebbe stato possibile (continuare a) fare dopo la sospensione delle regole durante la pandemia dal 2020 in poi. Il tutto nella largamente prevalente opinione che la via alla prosperità passi attraverso la spesa in deficit, nonostante la grande mole di debito accumulato nei decenni dovrebbe rendere evidente il contrario. Il ricorso al debito ha senso fino a quando il ritorno degli investimenti finanziati a debito è superiore al costo del debito stesso. Condizione che deve essere soddisfatta ex post, non solo ex ante, ovviamente. All'aumentare del debito, peraltro, è sempre più difficile soddisfare la condizione, il che spiega come mai non tutti gli investimenti, pubblici o privati che siano, possono essere finanziati a debito. Si tratta di una verità perfino banale, che dovrebbe essere ben chiara a tutti coloro dotati

Scorie - Orgoglio? No, rabbia

Nel messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica, come da tradizione osannato a destra e a manca subito dopo la sua conclusione, Sergio Mattarella ha stigmatizzato l'evasione fiscale, che "riduce, in grande misura, le risorse per la comune sicurezza sociale e ritarda la rimozione del debito pubblico". Sarà forse per via del fatto che non ha bisogno di essere votato alle prossime elezioni, ma per lo meno Mattarella non ha usato l'argomento solitamente propinato da tutti i partiti quando fanno professione di lotta all'evasione, ossia che se tutti pagassero, tutti pagherebbero di meno. Il Presidente vede più un utilizzo del maggior gettito per incrementare la spesa o per ridurre il debito pubblico. E' mia ferma convinzione che la prima opzione sarebbe di gran lunga quella più probabile. Mattarella non ha poi citato il Padoa Schioppa de " le tasse sono una cosa bellissima ", ma ha comunque sostenuto che " contribuire alla vita e al progres

Scorie - Gli incentivi uccidono il mercato

Secondo Unrae, l'associazione dei produttori di auto stranieri, servirà attendere il 2027 per recuperare in Italia il numero di immatricolazioni del 2019.  Tra l'altro in Italia cresce praticamente solo il noleggio a lungo termine, segno (anche) che la proprietà è meno accessibile, mentre l'elettrificazione conquista il cuore (e il portafoglio) solo di 4 autombilisti su 100, nonostante la pressante propaganda. Secondo Andrea Cardinali, direttore di Unrae, " il problema dell'Italia non è il reddito medio, più alto di paesi dove la penetrazione dei modelli bev è maggiore, né le carenze di infrastrutture di ricarica, visto che siamo 15esimi in Europa per capillarità, quanto piuttosto il meccanismo degli incentivi, che non funziona ." Ora, se un mercato "funziona" solo a suon di incentivi, significa che non vi è sufficiente domanda spontanea. E il perché non ci sia sufficiente domanda spontanea è noto a tutti: dai prezzi superiori mediamente del 20-30% r