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Visualizzazione dei post da ottobre, 2023

Scorie - Realismo sulla natura dello Stato

Recensendo un libro sul supplemento domenicale del Sole 24 Ore, Sebastiano Maffettone scrive, a proposito della distinzione tra neoliberali e ultraliberali (definizione riconducibile a libertari e miniarchici): " La differenza principale tra neo e ultra liberali consiste nel fatto che i neoliberali accettano e anzi predicano un ruolo attivo dello stato, pur apprezzando la libertà individuale, la libera impresa e il libero mercato. La distinzione, in fondo, più ancora che nel campo dell'economia ha un'origine fondazionale. In sostanza, riguarda l'antropologia filosofica. Là dove i neoliberali sono meno ottimisti degli ultraliberali (termine vago, in verità) sulla bontà della natura umana. E proprio per questo motivo che lo stato deve essere presente, soprattutto nell'ambito della formazione dei giovani, per i neoliberali. " A mio parere questo argomento, peraltro non originale, non ha alcun senso logico. Dato che anche chi rappresenta lo Stato è umano e non ha

Scorie - La polverizzazione dei salari c'è comunque da tempo

In vista del ballottaggio del prossimo 19 novembre in cui si contendono la nomina a presidente dell'Argentina il ministro dell'Economia uscente, Sergio Massa, e il libertario Javier Milei, la candidata di centrodestra e terza al primo turno, Patricia Bullrich, è intenzionata ad appoggiare Milei. Ma senatori e governator della coalizione hanno sconfessato la scelta di Bullrich, affermando tra le altre cose, che la proposta di dollarizzazione porterebbe alla " polverizzazione dei salari ". Ora, è indubbiamente vero che un Paese in cui le riserve valutarie sono esaurite da tempo, più che dollarizzare forse farebbe meglio ad affiancare il dollaro al peso, lasciando poi al mercato (ossia alle decisioni individuali) stabilire il cambio tra le due monete aventi entrambe corso legale. E il mercato in realtà già oggi questa valutazione la esprime, ed è ben diversa da quella del cambio ufficiale, come ben sa chiunque vada in Argentina. Ciò detto, è anche comprensibile il timore

Scorie - Un modello da (non) imitare

Il prodotto interno lordo è un indicatore comunemente usato per misurare la crescita di un'economia. Tra i tanti difetti che ha, uno di quelli meno evidenziati è che, anche quando reso "reale" mediante il deflatore, continua a essere una misura ampiamente dipendente dalla quantità di moneta. Come se ciò non bastasse, occorre anche considerare se la crescita è dovuta al settore privato o alla spesa pubblica, che contribuisce uno a uno ad aumentare il Pil. Murray Rothbard sottraeva la spesa pubblica, essendo risorse prima o poi prelevate dal settore privato. Last, but not least, se il Pil cresce meno del debito, significa che le cose non stanno in realtà migliorando, semmai il contrario. Tutto ciò detto, secondo Paul Krugman, " tenendo conto della demografia, il Giappone ha ottenuto una crescita significativa ". Quindi, " invece di essere di ammonimento, è una sorta di modello, un esempio di come gestire una demografia difficile rimanendo prospero e stabile.

Scorie - Qual è la differenza con la sinistra?

Ci sono cose che, qualunque sia la maggioranza di governo, finiscono (rigorosamente in sordina) in ogni legge di bilancio. L'aumento delle accise sui tabacchi (disclaimer: non sono un fumatore) è un classico in tal senso. E infatti non manca neppure nella legge di bilancio per il 2024. Maffeo Pantaleoni osservava che " qualunque imbecille può inventare e imporre tasse ". In questo caso non si fa neppure lo sforzo di inventare, quindi direi che siamo a un livello deteriore rispetto a quello della semplice imbecillità. Chi consuma sigarette (tradizionali, elettroniche o a tabacco riscaldato) o ama il tabacco trinciato in busta dovrà fare i conti con un aumento equivalente a 10-12 centesimi di euro a pacchetto. Poi viene colpita un'altra categoria di reprobi, ovvero coloro che detengono ricchezze all'estero e non hanno il portafoglio imbottito di BTP presso un intermediario domestico. L'imposta sugli immobili posseduto all'estero (Ivie) passa da 0,76 a 1,06%,

Scorie - La persona più preparata a continuare la corsa verso il baratro

Lo scorso 22 ottobre si sono tenute le elezioni presidenziali in Argentina. Il peronista Sergio Massa, attuale ministro della (disastrata) Economia, ha ottenuto il 36,6% dei consensi, contro il 30% di Javier Milei, la cui vittoria era considerata motivo di grande preoccupazione dai media mainstream. Non avendo ottenuto nessuno dei contendenti almeno il 45% dei consensi, tra Massa e Milei ci sarà un ballottaggio il 19 novembre. La rimonta di Massa, rispetto ai sondaggi della vigilia, ha sorpreso molti osservatori. Pur non essendo particolarmente esperto della materia, non riesco a condividere tale (copiaciuto?) stupore.  In fin dei conti il peronismo pervade l'Argentina da quasi ottant'anni, e non sono bastati fallimenti a raffica per rimuovere l'illusione che sia possibile per lo Stato elargire sussidi a destra e a manca rigorosamente a debito o, peggio, creando moneta senza limiti. Lo stesso Massa, che si è presentato alle elezioni da ministro dell'Economia in un conte

Scorie - Io sono Giorgia, ricardiana patriota

Da una decina di anni a questa parte, per ottenere esenzioni o riduzioni sui pagamenti di determinate prestazioni di "welfare" viene presa in considerazione la situazione reddituale e patrimoniale del richiedente. L'acronimo è ISEE, che sta per indicatore della situazione economica equivalente. Non starò qui a specificare come viene calcolato l'ISEE, ma mi vorrei soffermare sull'idea avuta da ultimo dal governo Meloni, ossia escludere dalla componente relativa al patrimonio mobiliare i titoli di Stato. Si potrebbe ipotizzare che Meloni e colleghi abbiano una visione sui titoli di Stato in linea con quella di David Ricardo o Robert Barro. Ma Ricardo e Barro ragionavano a livello macro, ed effettivamente il debito pubblico non può essere ricchezza netta. Indubbiamente, però, può esserlo a livello micro. Devo però dire che ho il sospetto che la mossa sia molto più dettata dall'esigenza di collocare quantità crescenti di titoli di Stato tra le famiglie, come peral

Scorie - La Cina è sempre più vicina in Nepal

Come è noto, non sono (per usare un eufemismo) un fan delle auto elettriche. Non avrei nulla in contrario al prodotto in sé, essendo ognuno libero di scegliere il tipo di auto che preferisce. Il problema è che questa libertà di scelta è in via di (più o meno rapida) estinzione, il che porrà tra un decennio circa ogni automobilista di fronte a una scelta obbligata. Sempre che il portafoglio non scelga per conto suo, trasformandolo in un pedone o ciclista suo malgrado. Il caso ha voluto che il primo viaggio su un'auto totalmente elettrica l'abbia fatto a Kathmandu, dove peraltro il livello di emissioni medio di auto e mezzi pesanti farebbe venire un coccolone agli ambientalisti del Vecchio continente. Ovviamente si trattava di una vettura di marca cinese, ennesimo segno di colonizzazione del Nepal a discapito della storica influenza indiana. D'altra parte le infrastrutture in corso di costruzione sono tutte fatte dai cinesi, ed è emblematico notare come la segnaletica nei pre