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Scorie - Il patto di (ir)responsabilità

Il presidente di Confindustria, Emaluele Orsini, ha invocato un "patto di responsabilità", che dovrebbe sostituirsi, temporaneamente, a quello di stabilità. " Bruxelles deve mettere in campo misure di sostegno per le imprese come è accaduto durante il Covid. Bisogna agire subito, serva un patto di responsabilità da parte di tutti i paesi Ue. La Germania ha messo sul tavolo 26 miliardi per sostenere le imprese e ridurre i costi energetici, la Francia ha fissato un tetto al prezzo dell'energia. L'Unione europea deve valutare seriamente la deroga al Patto di stabilità ". Considerando che non indica quali voci di spesa tagliare, suppongo che si tratterebbe di aumentare il deficit. D'altra parte, se pensasse a tagli di spesa non proporrebbe la sospensione del patto di stabilità per finanziare le misure di sostegno per le imprese. Ovviamente anche in questo caso, come fu durante il Covid, il pasto non sarebbe gratis, finendo per gonfiare ulteriormente il debit...

Scorie - Il Nepal avrà un governo non comunista (?)

 Giunta alla maggiore età con una girandola di governi in stile prima repubblica italiana, ma tutti con maggioranze composte da varianti di partiti comunisti, la repubblica del Nepal avrà come capo del governo un ingegnere che ha raggiunto la notorietà nel suo Paese come rapper, e che attualmente è sindaco di Kathmandu. La generazione Z, che sei mesi fa aveva palesato il proprio malcontento con proteste che avevano portato le notizie dal Nepal in primo piano anche in Occidente (ci furono 77 morti tra i manifestanti), prova quindi la carta del cambiamento. Quanto meno a livello anagrafico, dato che Balendra Shah, il sindaco rapper di cui sopra, ha 35 anni, contro i gerontocrati comunisti che hanno fin qui gestito il potere. D'altra parte, due terzi della popolazione è under 35, e i comunisti sin qui non hanno tirato fuori il Nepal dalla povertà, per di più spingendolo sempre più tra le braccia tutt'altro che rassicuranti della Cina. Pare che come sindaco non abbia fatto male. C...

Scorie - ETS e il paradiso che vede (solo) Bloomberg

Secondo Micheal Bloomberg, che di tanto in tanto scrive degli articoli sul medium di cui è proprietario, " i leaders europei dovrebbero sostenere il sistema degli ETS e migliorarlo, piuttosto che cedere alle pressioni dell'industria per toglierlo di mezzo. " Un sistema che avrebbe avvicinato l'Europa all'indipendenza energetica e che genera 40 miliardi di entrate a beneficio delle nazioni europee. Miliardi destinati ad aumentare. Posto che nulla impedirebbe a Bloomberg di chiudere tutto negli Stati Uniti e trasferire il suo gruppo interamente in Europa, dove potrebbe a sua volta godere delle condizioni paradisiache in cui evidentemente ritiene operino le imprese, il ragionamento mi sembra bizzarro. Anche prescindendo da considerazioni in merito al sistema dei diritti di emissione in questione, va da sé che il costo sostenuto dalle imprese non è un pastro gratis. Quindi delle due l'una: o quel costo finisce per ricadere sui consumatori, oppure rimane a carico d...

Scorie - Il deficit non scende abbastanza, nonostante entrate più alte del previsto

Con la consueta dovizia di particolari, Gianni Trovati ha esaminato sul Sole 24 Ore i dati ISTAT con le proiezioni governative per individuare cosa è andato storto, tra entrate e uscite, per far sì che il rapporto tra deficit e Pil nel 2025 non sia sceso al di sotto del 3%, ma si sia fermato al 3,1%. Nonostante il ministro Giorgetti ricordi che " il dato è provvisorio ", salta agli occhi che ci soo 8,9 miliardi di sese più del previsto, per lo più riconducibili all'effetto a scoppio ritardato del Superbonus (6,6 miliardi), oltre che al PNRR (3,5 miliardi alla voce investimenti). Entrambi furono punti di vanto per l'avvocato del popolo Giuseppe (Giuseppi per il Trump della prima presidenza) Conte, che li vendette in sostanza come pasti gratis. Cosa che, ovviamente, non sono. Quanto meno non per tutti. A onor del vero, quei provvedimenti furono poi allegramente sposati anche da altre forze politiche. A me interessa tuttavia sottolineare che il deficit è stato superiore ...

Scorie - Arriva l'acceleratore (di costi)

 In un clima di protezionismo imperante, la Commissione europea ha presentato la sua versione degli obblighi di preferenza per i prodotti europei. Il tutto con la classica formula di sapore orwelliano: Industrial Accelerator Act. " Quello che vi presento oggi è più di un semplice cambiamento di modalità operative, è un cambiamento di dottrina, ancora impensabile solo pochi mesi fa. Ciò che sta accadendo attualmente, in particolare in Iran, ce lo dimostra ogni giorno un po' di più: dobbiamo rafforzare i nostri settori strategici. Perché senza una base industriale forte non ci può essere un modello sociale europeo, né una transizione climatica, né autonomia strategica. " Queste le parole di Stéphane Séjourné, Commissario al mercato unico.  In sintesi, per i settori considerati strategici sarà obbligatorio avere una percentuale minima di componenti europei, nonché di requisiti ambientali negli appalti pubblici e nella concessione di sussidi statali. L'obiettico è portar...

Scorie - Per mare come su gomma: l'elettrificazione non è spontanea

" Sbagliereste nel sottostimare il loro potenziale nel cambiare il mondo ", conclude l'ecotalebano David Fickling in un articolo su Bloomberg Opinion dedicato all'elettrificazione delle navi da trasporto merci. Pur ammettendo che sia ancora irrealistico pensare a navi a batteria per le rotte più lunghe e per i carichi più pesanti, Fickling professa ottimismo per l'elettrificazione del trasporto di merci via mare.  Lo stesso che, un giorno sì e l'altro pure, gli fa dire che il settore auto è ormai dominato dalla trazione a batteria. Peccato che i boom di veicoli elettrici a cui si riferisce Fickilng siano alimentati da incentivi statali a carico dei pagatori di tasse, e che ogni volta che questi incentivi calano, le vendite di veicoli elettrici implodano a loro volta. Il che dovrebbe fare capire quanto sia spontanea e reale la domanda di mercato per la trazione elettrica. Venendo alle navi, per Fickilng la ricetta magica è sempre la stessa, ossia un mix di ...

Scorie - Un po' di realismo, forse

Il governo danese sta prendendo in considerazione l'idea di estendere i permessi di estrazione di gas e petrolio nel Mare del Nord fino al 2050, ossia quella che era stata fissata come il punto in cui raggiungere il saldo a zero delle emissioni di anidride carbonica. Il ministro del clima e dell'ambiente danese, Lars Agaard, ha affermato: " Avrei preferito che l'Europa potesse utilizzare solo energia verde. Ma la realtà è differente, e fondamentalmente credo che sia meglio per l'Europa avere gas dalla Danimarca piuttosto che da Paesi al di fuori del continente ." Come segnala l'editorialista di Bloomberg Javier Blas, esperto del settore, la realtà non è diversa oggi da quella di cinque anni fa. Ossia quando l'ecotalebanesimo imperava e chiunque mettesse in discussione l'obiettivo del "net zero" entro il 2050 era considerato un demente o un servo dell'industria del petrolio (e le due cose non si escludevano, secondo gli ecotalebani). B...