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Scorie - I conti di Orange Man non tornano

Che Orange Man sia abituato a spararle grosse, senza fare attenzione alle dimensioni numeriche di ciò che afferma (sostituisce il tutto con l'abbondante uso di superlativi), non è una novità.  Nel recente discorso sullo Stato dell'Unione, Trump ha difeso la sua politica dei dazi, pur dovendo fare i conti con la recente bocciatura subita dalla Corte suprema. A suo dire, i dazi potrebbero sostituire l'imposta sui redditi. "Col passare del tempo, credo che le tariffe pagate dai paesi stranieri, come accadeva in passato, sostituiranno sostanzialmente il moderno sistema di imposta sul reddito, togliendo un enorme peso finanziario dalle spalle delle persone che amo." Secondo Trump sono le imprese straniere che esportano negli Stati Uniti a sopportare il peso dei dazi, mentre storicamente non è così. I dazi finiscono per essere pagati da imprese importatrici e consumatori, in proporzioni che variano in base alla struttura del mercato interno (ossia da quanta concorrenza ...

Scorie - Davvero l'economia americana è cresciuta meno per via dello Shutdown?

La crescita del Pil statunitense nel quarto trimestre del 2025 ha deluso le attese degli analisti. Il consenso si attestava sul 3% annualizzato, mentre il dato pubblicato il 20 febbraio è meno della metà, ossia 1,4%.  A incidere è stato soprattutto il calo della spesa pubblica, che ha sottratto 0,9 punti percentuali alla crescita del Pil. E' l'effetto dei 43 giorni di chiusura degli uffici pubblici quando repubblicani e democratici litigavano sulle leggi di spesa. Questo episodio è un esempio efficace dell'effetot di considerare la spesa pubblica un componente positivo di crescita economica. Si considera che ogni dollaro speso dalle amministrazioni pubbliche contribuisca al 100% alla crescita dell'economia. Se paga un bene più del prezzo di mercato, se aumenta gli stipendi dei propri dipendenti oppure ne assume di nuovi, tutto questo è considerato un contributo positivo al Pil. Di converso, ogni volta che riduce la spesa il Pil si contrae, a parità di altre condizioni. ...

Scorie - Tajani ancora come i maestri Erdogan e Trump

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha bocciato i dazi introdotti da Donald Trump lo scorso anno. Orange Man, come prevedibile, non l'ha presa bene e ha subito reagito imponendo un dazio generalizzato del 10% per 150 giorni, poi aumentato al 15%, ossia il limite massimo consentito dalla Section 122 del Trade Act del 1974, in base al quale il presidente può imporre dazi per contrasta severi squilibri nell'interscambio. Ma non sono le decisioni umorali di Trump che mi interessa commentare, bensì la reazione del ministro degli Esteri Antonio Tajani:  "L'Europa sta valutando la portata della sentenza, specialmente per la parte dei risarcimenti. Io sono più preoccupato del cambio euro-dollaro: un dollaro troppo basso è un fardello per l'esportazione. Mi auguro che la signora Lagarde comprenda che a Francoforte si debba abbassare un po' il costo del denaro." Questo sta diventando un chiodo fisso di Tajani, che reitera un auspicio già espresso quando Trump impose ...

Scorie - Il Laffer di casa nostra

In un'intervista di una pagina intera sul Sole 24 Ore, il presidente dell'ABI Antonio Patuelli (ri)lancia l'idea di incentivare fiscalmente l'investimento a medio lungo termine delle grandi masse di denaro presenti sui correnti bancari e postali, i cui interessi sono tassati con aliquota 26%. " Se fosse prevista un'aliquota più bassa nel caso di investimento di questo risparmio in strumenti emessi da attività produttive o finanziarie, sarebbe un meccanismo win win, perché i rendimenti sarebbero più elevati e quindi lo sarebbe anche il gettito per lo Stato. Penso a una tassazione incentivante per forme di investimento in obbligazioni bancarie poliennali – ma lo stesso si può pensare per obbligazioni finanziarie o corporate - per allungare a medio e lungo termine i depositi bancari con tassi di interesse molto più elevati di quelli dei conti correnti. Con redimenti più elevati una tassazione ridotta non diminuirebbe il gettito per il fisco. Bisogna, in sostanza, ...

Scorie - Rieder non ha vinto al casting, ma è chiaro perché era in corsa

Per alcune settimane è stato nell'elenco dei partecipanti al "casting" per il ruolo di presidente della Federal Reserve in sostituzione di Jerome Powell a maggio. Mi riferisco a Rick Rieder, capo globale degli investimenti obbligazionari di Blackrock. Il quale resta convinto che la Fed dovrebbe tagliare i tassi di interesse.  " Un taglio dei tassi sarebbe molto importante per vari motivi. Innanzitutto tassi più bassi aiuterebbero le piccole e medie imprese ad accedere più facilmente e in maniera più economica al credito. Inoltre i giovani e le persone a basso reddito ne trarrebbero molti benefici. Tassi più bassi permetterebbero per esempio di accedere più facilmente al mutuo, dando una spinta importante al mercato immobiliare. Questo sarebbe importante anche per il mercato del lavoro negli stati Uniti, per vari motivi. Il primo è legato al fatto che oggi è più difficile la mobilità occupazionale, a causa del mercato immobiliare ingessato: se una persona perde il lav...

Scorie - L'illusione pericolosa del debito in yuan

Nell'ambito della sua strategia di aumento dell'influenza nel continente, la Cina sta offrendo ai governi africani la possibilità di indebitarsi in yuan, a tassi inferiori a quelli del dollaro. Diversi Stati africani stanno quindi sostituendo debito in dollari con debito in moneta cinese, nella ocnvinzione di ridurre il costo del servizio del debito stesso. Posto che indebitarsi in valute diverse dalla propria le espone in ogni caso al rischio di cambio, sempre che non abbiano altrettante attività denominate nella stessa valuta, la convenienza potrebbe essere illusoria e anche pericolosa, perché aumenterebbe la "presa" della Cina su quegli stessi Stati. Non esistono formule magiche: per abbassare il costo del debito occorre che i creditori percepiscano una riduzione del rischio di credito, e questa percezione dipende dal dimostrare di saper generare strutturalmente entrate più che sufficienti a far fronte agli interessi passivi. L'aumento della spesa pubblica non ...

Scorie - Il semplificatore senza pudore

Ho letto un articolo sulla necessità di semplificare le norme comunitarie di cui riporto qualche stralcio. " Meno burocrazia e più crescita: questo serve all'economia europea ." Magari non solo quello, ma certamente sarebbe un buon inizio. " Dobbiamo spingere tutti nella stessa direzione per arrivare a un sistema normativo più chiaro, più semplice e più intelligente ." Pur essendo una affermazione vaga, perché no. " Il punto non è contare le leggi, bensì stabilire se l'Europa evolva in un modo che favorisce gli investimenti o che invece li complica ." Beh, è vero che le leggi possono essere poche, ma contenere molti adempimenti, obblighi o divieti tali da complicare la vita a cittadini e imprese. Tuttavia se le leggi sono molte questo esito è pressoché certo. " L'urgenza è evidente. Oggi obblighi normativi eccessivi che spesso si sovrappongono aumentano i costi, scoraggiano gli investimenti e sottraggono risorse all'innovazione - probl...