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Scorie - Questione di firme?

 Ormai ogni anno gli organizzatori della Fiera nazionale della piccola e media editoria "Più Libri Più Liberi" sentono l'esigenza di escludere editori considerati non sufficientemente sinistrorsi o proporre, come quest'anno, una sorta di "patentino antifascista" simile a quelle autocertificazioni richieste da talune amministrazioni comunali per concedere l'autorizzazione a svolgere manifestazioni nel loro territorio. Probabilmente lo fanno per ottenere un po' di spazio mediatico, il che non rende meno patetica l'iniziativa e fuorviante il titolo della fiera, perché faccio fatica a credere che si sia più liberi se occorre censurare (o pretendere autocensure) il pensiero di qualcuno, ancorché non lo si condivida. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha detto che " forse gli organizzatori non sanno che il libro più importante per la nostra giustizia, cioè il...

Scorie - Investimenti "buoni" e contabilità creativa

Da libertario vedo sempre con favore una proposta di riduzione di una o più imposte o tasse, essendo un mezzo per ridurre la violazione della proprietà di chi è costretto a pagare.  Tuttavia tendo a essere scettico nei confronti di quelle proposte che non sono accompagnate da una chiara indicazione delle voci di spesa pubblica da ridurre in modo permanente, perché solo la riduzione della spesa può realisticamente evitare che una riduzione delle tasse non sia un boomerang. Peggio ancora se la riduzione della tassa in questione è accompagnata da una proposta per far finta che il calo di gettito non si verifichi a lilvello contabile. In sostanza, far finta che, a parità di altre condizioni, quella riduzione di gettito non aumenti il deficit pubblico. Paolo Gualtieri propone qualcosa del genere, da accompagnare a una auspica...

Scorie - Ognuno è giudice del modo migliore di spendere quanto ha guadagnato, forse

Ogni volta che un filosofo rawlsiano approccia il tema di ciò che è giusto mi capita di trovarmi in disaccordo. Sebastiano Maffettone commenta l'Offerta pubblica di acquisto e scambio di Intesa San Paolo su MPS, cominciando così: " Il famoso calciatore George Best diceva che aveva speso la maggior parte dei suoi risparmi in donne e alcool, e che il resto lo aveva - ahilui - sprecato. Si può essere più o meno d’accordo con una simile gestione del capitale, ma quel che è certo che ognuno è giudice del modo migliore di spendere quanto ha guadagnato e messo da parte col lavoro ." Fin qui, nulla da eccepire. Poi arriva questa considerazione: " La faccenda muta, invece, quando parliamo dei risparmi collettivi, del modo di utilizzarli per il benessere della comunità, dei loro impieghi possibili in vista della cre...

Scorie - Gli effetti della scelta tra il male e il peggio

Durante l'ultima campagna presidenziale, nel 2024, Donald Trump prometteva, oltre a rendere l'America di nuovo grande, di renderla anche "affordable", ossia alla portata delle tasche dell'americano medio, dopo la perdita di potere d'acquisto del periodo post Covid. " Sotto la mia amministrazione, dimezzeremo i prezzi dell'energia e dell'elettricità entro 12 mesi, al massimo 18. I prezzi scenderanno. Guardate e vedrete: scenderanno, e scenderanno velocemente, non solo per le assicurazioni, ma per ogni cosa ", disse ad agosto. " Un voto per Trump significa che la vostra spesa al supermercato sarà più economica ", aggiunse poco prima del voto. Le cose non sono andate esattamente così, e di certo la decisione di attaccare l'Iran a fine febbraio non è stata di aiuto. ...

Scorie - La (non) bellezza delle tasse, quasi vent'anni dopo

Nel consueto "a tu per tu" domenicale del Sole 24 Ore, il giornale ha incontrato il notaio Piergaetano Marchetti, per decenni tra i professionisti onnipresenti in tutte le operazioni finanziarie rilevanti in Italia. Ricordando l'amico Tommaso Padoa Schioppa, si rammarica delle critiche che ricevette quando nel 2007, da ministro, disse che pagare le tasse è bello (" Le tasse sono un modo bellissimo di coabitare insieme ", le parole esatte di Padoa Schioppa). Marchetti difende l'amico: " Condivido pienamente quella frase e resto scandalizzato quando la si sbeffeggia. È un esempio di moralità laica: pagare le tasse significa minori liste d’attesa negli ospedali, più insegnanti, più sicurezza. Un concetto in Italia poco radicato ." Ora, considerando...

Scorie - Il will never be enough

Pochi giorni dopo il 26 luglio 2012, quando Mario Draghi, allora presidente della BCE, pronunciò le parole che per molti "salvarono l'euro", scrissi un commento sulla parte finale. Molti si erano concentrati sul " whatever it takes to preserve the euro ". Io mi soffermai sulla frase successiva: " And believe me, it will be enough ". Siccome si prefigurava un maggior utilizzo della stampante monetaria, osservai che il problema sarebbe stato solo rimandato e che non sarebbe stato abbastanza. Il titolo di quel pezzo era "Believe me, it will (not) be enough". Credo che i fatti mi abbiano dato sufficiente ragione, ma non ripesco quell'episodio di (tanti) anni fa per autocompiacimento, bensì perché vorrei commentare nuove dichiarazioni dello stesso Draghi. Il quale, come arcinoto, curò nel 2024 un rapporto sulla competitività...

Scorie - Dividendo, divisore e mezze verità

Intervistato da Libero, il viceministro dell'Economia e delle Finanze Maurizio Leo (in realtà il principale artefice delle questioni strettamente legate al fisco) ha voluto ribadire che l'aumento di pressione fiscale non significa che il governo abbia aumentato le tasse. " Molti hanno strumentalizzato il concetto di pressione fiscale, accusando il governo di aver aumentato le tasse. Ma l’aumento della pressione fiscale non corrisponde a un aumento generalizzato delle tasse ", ha detto Leo. Il che è tecnicamente vero. Ma non è del tutto convincente la spiegazione che segue: " Per capire cos’è la pressione fiscale occorre ripassare le divisioni, materia che si insegna alle elementari. Da un lato abbiamo il dividendo, che è la sommatoria delle tasse, dei contributi e del gettito derivante dalla lotta all’...