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Scorie - Agenzia per il cinema: dialogo, fiducia, responsabilità reciproca e soldi altrui

 Quando in Italia si sente parlare di iniziativa politica trasversale (bipartisan non è del tutto appropriato alla situazione italiana, essendoci più di due parti), si può essere ragionevolmente certi che l'accordo prevede di spendere soldi dei pagatori di tasse (presenti e futuri), nonché poltrone da occupare (oggi tocca a chi governa, ma domani potrebbe toccare a chi oggi è all'opposizione).  E così, ecco che alla Camera è stato votato un provvedimento che prevede, dal 2028, l'istituzione di un'Agenzia per il cinema e l’audiovisivo, che dipenderà, di fatto, dal ministero della Cultura e assumerà poteri e funzioni oggi in capo alla Direzione generale Cinema e audiovisivo. La quale, peraltro, non verrà abolita. Con soli 6 voti contrari, alla Camera mi risulta che si sia espresso contro il provvedimento il partito Liberaldemocratico, che rappresenta una piccola eccezione alla regola, evid...

Scorie - Chi si scandalizza per il dividendo Trump dovrebbe farlo per ogni promessa elettorale

 Intervenendo alla Convention repubblicana a Dallas in vista delle elezioni di mid term che si terranno a inizio novembre, Donald Trump, tra le tante sparate, ha lanciato il "dividendo Trump", ossia un assegno di 5mila dollari per ogni americano, in caso di vittoria del suo partito. " Se i repubblicani vincono, voi vincete con noi e ricevete 5mila dollari ", ha detto Orange Man. Tra quelli che si sono affrettati a calcolare un costo fino a 1.300 miliardi e alcuni fedelissimi che hanno provato a difendere il provvedimento sostenendo che sarebbe finanziato dalle entrate derivanti dai dazi (tutte cifre in libertà), non sono mancati coloro che si sono scandalizzati per questa sfacciata proposta di voto di scambio. Come spesso accade quando il protagonista è Trump, si tratta semplicemente di una dichiarazione fatta senza freni inibitori, che non ha nessuna r...

Scorie - Stuprano la proprietà in nome dell'accessibilità

La Commissione europea ha presentato la bozza di quello che chiama "Affordable housing act", ossia un regolamento in base al quale verrebbero dati alle amministrazioni locali degli strumenti per limitare gli affitti brevi e perfino limitazioni alla libertà di vendere immobili di proprietà, laddove la legislazione nazionale già preveda tale possibilità. La Commissione stabilisce che si ha "stress abitativo" quando il prezzo medio di acquisto delle abitazioni supera 8 volte il reddito pro capite. Per poter introdurre limitazioni agli affitti brevi, le amministrazioni locali dovranno accertare che questo rapporto sia peggiorato negli ultimi 10 anni e prevedere che non migliorerà nei successivi tre. Se, tuttavia, i prezzi medi superano 10 volte i redditi, allora non è necessaria la condizione sul decennio precedente, né l'utilizzo della sfera di cristallo sui successivi tre anni. ...

Scorie - Adesso Porsche scopre cosa vogliono i clienti

 Dopo aver deciso, anni addietro, di essere più realisti del re (Timmermans) ed essersi spinti a dichiarare che nel 2030 la gamma offerta sarebbe stata rappresentata per l'80% da modelli elettrici, Porsche, davanti a un sostanziale azzeramento della redditività e alle ampiamente deludenti vendite di modelli elettrici (dalla Taycan alla Macan), pare iniziare a capire (o a riconoscere) che alla stragrande maggioranza dei clienti e potenziali clienti le macchine senza motore endotermico non piacciono. E sembrano anche rendersi conto che magari chi compra una Cayenne, Macan o Panamera non disdegna il cambio automatico (ancorché si possa fingere di cambiare marcia con le palette), ma chi guida una 911 preferisce avere il cambio manuale. Quanto meno poter scegliere di averlo. La questione è sempre riconducibile alle (assurde) norme volte a contenere le emissioni: va da sé che un cambio automatico le minim...

Scorie - (In)guardabile?

 Ci sono cose che molti dicono tra amici, risate fragorose che fanno sentendo certe battute, salvo poi avere parole di condanna per chi lo fa in pubblico, magari senza sapere di essere ascoltato o registrato da estranei. Si tratta di battute sull'orientamento sessuale o sull'aspetto fisico, che erano inserite abbastanza di frequente nelle commedie anni 70 e 80 (che ancora oggi sono nei palinsesti, il che significa che continuano a essere viste da un buon numero di persone, peraltro), ma che sono poi diventate impronunciabili. Quando capita che una battuta del genere sia fatta da un personaggio noto e la notizia sia poi diffusa, il copione classico prevede due fasi, più una eventuale terza. La prima è l'indignazione da parte di vari esponenti politici (che magari, lontano da occhi e orecchie indiscrete, hanno invece riso per quella battuta o ne hanno fatte di peggiori). ...

Scorie - Kevin vorrà rischiare di diventare un LOSER?

Al tradizionale simposio di Jackson Hole di fine agosto, il discorso del presidente della Fed, Kevin Warsh, era atteso per capire se avesse rafforzato il suo impegno a combattere l'inflazione (nel mondo mainstream i banchieri centrali sono considerati per lo più controllori dell'inflazione, non generatori della stessa). Warsh ha voluto apparire credibile, dicendo che lui e i colleghi del FOMC devono " essere certi che l'inflazione di fondo si stia muovendo verso il nostro obiettivo, in modo chiaro e a velocità sufficiente. In caso contrario, abbiamo del lavoro da fare. Questo è il nostro compito ." Nulla di strano, quasi scolastico, si potrebbe dire. Il problema è che al FOMC del 16 settembre, o aumenterà il tasso sui Fe...

Scorie - La falsa soluzione della cancellazione del debito

 Sostengo da molti anni che la Francia abbia imboccato una deriva di finanza pubblica in stile Italia anni Ottanta. Il mercato è stato a lungo più benevolo di quanto ritenessi opportuno, ma da mesi, ormai, il titolo decennale francese rende come un BTP o anche qualche punto base in più. Effetto congiunto del calo dello spread tra Italia e Germania, e dell'aumento di quello della Francia. Il dibattito politico francese non ha nulla da invidiare, quanto ad assurdità, a quello italiano, in un contesto in cui far scendere il deficit dal livello del 5% del Pil sembra equivalente ad affamare le persone. In un Paese che spende in rapporto al Pil più dell'Italia e già ha una tassazione da rapina. Il prossimo anno ci saranno le elezioni presidenziali ed Emmanuel Macron non potrà più candidarsi, avendo fatto due mandati. Peraltro dubito che avrebbe possibilità di essere rieletto, anche se potesse candidar...