Scorie - Farage, l'incubo degli ecotalebani inglesi

Per gli ecotalebani è davvero frustrante che una maggioranza di persone dotate del diritto di voto abbia priorità diverse dalle loro. Per questo motivo considerano sostanzialmente dei paria tanto questi elettori, quanto le persone da loro elette.

Lara Williams, sconsolata che nella sua Inghilterra potrebbe finire per andare al governo Nigel Farage, bollato come negazionista, scrive che "guidare un Paese a un buon adattamento che può proteggere i suoi cittadini da alluvioni e ondate di calore richiede aderire alla scienza e una chiara, onesta comunicazione dei rischi."

A mio parere, l'onesta comunicazione dovrebbe includere anche i costi e chi dovrebbe sostenerli. 

Io non voglio entrare nel dibattito scientifico, non essendo competente, ma limitandomi a osservare che per gli ecotalebani non ci sarebbe in realtà dibattito - nel senso che chi non la pensa come loro non può avere alcuna credenziale scientifica per definizione. Tuttavia, gli ecotalebani dovrebbero cercare quanto meno di riflettere sul perché, tranne coloro che hanno una convinzione religiosa come loro, quando i costi entrano nell'equazione cambia l'ordine delle priorità.

Williams scrive che "i membri dei panel di cittadini vogliono vedere l'implementazione delle misure di adattamento in modo immediato e appropriato". Non ho motivo di dubitarne, ma allora delle due l'una: o questi panel non sono composti in modo casuale, bensì scegliendo persone che già hanno un chiaro orientamento sulla questione, oppure diversi di loro ritengono che i costi superino i benefici.

Lo si potrà non condividere, ma lo si dovrebbe per lo meno provare a comprendere. Prendiamo un solo esempio, caro a Williams: le pompe di calore. Lei non riesce a capire come mai non abbiano il successo che lei ritiene dovrebbe essere scontato. Ma in realtà non è difficile capirlo: per molti i risparmi futuri si scontrano con un maggior costo (rispetto a una caldaia) di impianto che, semplicemente, le rende inaccessibili.

La soluzione non può essere fornire incentivi pubblici ponendo il costo a carico di altri, perché sarebbe, oltre che ingiusto (e questo può non essere un problema per un non libertario), insostenibile per un mercato di massa, come già si vede per i vari tentativi di accelerazione nell'adozione di veicoli elettrici.

Ma di questo nessun ecotalebano si convincerà mai, temo.

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