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Visualizzazione dei post da dicembre, 2022

Scorie - L'ostinata illusione del moto perpetuo a mezzo deficit

Per i keynesiani peninsulari il deficit non è mai abbastanza. L'ennesima conferma viene da un articolo di Gustavo Piga in cui la bozza di legge di bilancio è criticata in quanto restrittiva, nonostante 21 miliardi di nuovo deficit previsto per il 2023.  Secondo Piga, " analisti non keynesiani hanno confermato che la manovra per il 2023 si conferma essere "molto" restrittiva. Hanno, al contempo, lodato questo atteggiamento prudenziale del governo Meloni. Mentre è rinfrancante finalmente prendere atto che si è trovato un accordo tra economisti sul fatto che una manovra è da definirsi restrittiva per l'economia nel momento in cui taglia il rapporto deficit/Pil alzando le tasse e riducendo le spese della Pubblica amministrazione (cosa che era già avvenuta in maniera quantitativamente clamorosa con il governo Draghi, ma che non era stata fatta risaltare), non si può che rimanere basiti di fronte alla contemporanea tesi degli stessi colleghi che ciò sia utile e benefic

Scorie - Quella garanzia ha un costo

In Italia vi è una folta schiera di persone che individuano nella Cassa Depositi e Prestiti il veicolo ideale per raggiungere le loro finalità, per lo più stataliste, di promuovere investimenti in cui siano socializzati i rischi senza gravare, formalmente, sul debito pubblico. Alcune proposte sono più elaborate di altre, ma la sostanza non cambia mai molto. Da ultimo, Luigi Sbarra e Riccardo Colombani della Cisl hanno rilanciato l'idea di mobilitare i famosi miliardi degli italiani fermi sui conti correnti bancari. Partendo dal presupposto che occorra " costruire un solido Patto sociale, fondato su inclusione, sostenibilità e partecipazione", formula supercazzolesca tipica del linguaggio sindacalese, Sbarra e Colombani propongono di "costituire un Fondo di investimento nell'economia reale alimentato dal risparmio degli italiani. Risparmio che verrebbe tutelato da una garanzia statale integrale su di un ammontare massimo (per evitare speculazioni) a una certa scad

Scorie - I conti di ITA prendono il volo (nel budget)

Nella mai finita storia di Alitalia e delle sue innumerevoli reincarnazioni (particolarmente onerose per i pagatori di tasse), un nuovo Dpcm prevede la possibilità per il Tesoro di scendere in minoranza.  Restano peraltro le formule riconducibili a supercazzole, come avere un socio industriale mantenendo il controllo della governance. Un assetto per il quale poi non ci si deve stupire se i supposti pretendenti a entrare in società con il Tesoro prendono tempo, che equivale a pagare poi meno la partecipazione, dato che la compagnia continua inesorabilmente a bruciare cassa. Per questo sono esilaranti (se così si vuol dire) le parole dell'amministratore delegato Fabio Lazzerini, secondo il quale " per la prima volta negli ultimi venti anni nel budget della compagnia i ricavi superano i costi ". Il problema è che il budget è un documento previsionale, e le cose ex post potrebbero andare peggio del previsto. La storia di Alitalia suggerisce che questa evenienza non sia del tu

Scorie - Non si risolve il problema con l'organismo etico

Dove si esercita potere politico e si può decidere su faccende con impatti economici significativi facendone ricadere le conseguenze (i costi) su altre persone, è inevitabile che vi sia corruzione. Non deve quindi stupire ciò che sta emergendo in questi giorni in merito al cosiddetto Qatargate. A me non stupiscono neppure le reazioni, ancorché non condivisibili. Si va dalla difesa dell'istituzione considerando i presunti colpevoli come pecore nere in mezzo a un gregge di pecore immacolate, a invocare l'istituzione di organismi a controllo dell'etica, che francamente aumenterebbero i costi senza risolvere il problema. Una proposta del genere viene, per esempio, sponsorizzata dalla ministra tedesca con delega su Europa e Clima, Anna Lührmann, che auspica la creazione di un " organismo etico europeo " che " potrà aumentare la trasparenza per l'integrità della nostra istituzione ". In teoria anche uno dei veicoli che pare siano stati utilizzati dalle per

Scorie - E' sempre redistribuzione

Nel consueto editoriale domenicale sul Sole 24 Ore, Sergio Fabbrini ribadisce per l'ennesima volta che l'Unione europea dovrebbe dotarsi di una autonoma capacità fiscale. Ovviamente non specifica che si tratterebbe di caricare ulteriori oneri sui pagatori di tasse continentali presenti e futuri, come sempre accade quando c'è redistribuzione a mezzo di politiche fiscali. A leggere certi passaggi, pare fino che l'Ue possa creare ricchezza reale dal nulla. Fabbrini parte parlando delle crisi che l'Ue ha attraversato nell'ultimo decennio, sostenendo che le stesse " non sono tutte uguali. Vi sono crisi (le più comuni) che consistono nella messa in discussione di un equilibrio di forze all'interno di una struttura (che rimane invariata) di politica pubblica o di sviluppo economico. Vi sono crisi (le più rare) che consistono, invece, nella messa in discussione di quella doppia struttura. Chiamo le prime come crisi "distributive" (o redistributive), l

Scorie - Nessuno dei due fa venire alla mente Stachanov

Cgil e Uil hanno indetto una mobilitazione contro la legge di bilancio. Rispondendo a una critica di Matteo Salvini che ha definito lo sciopero generale del 16 dicembre immotivato e ideologico, il capo della Cgil, Maurizio Landini, ha detto: " Non avendo forse mai lavorato Salvini non ha mai avuto il problema di scioperare ." Mi sembra che qui il bue stia dando del cornuto all'asino. Non tanto perché Salvini abbia alle spalle una intensa attività lavorativa, al di fuori della politica; quanto perché lo stesso Landini, se si esclude l'attività di sindacalista a tempo pieno, che sostanzialmente è politica, ha un curriculum lavorativo abbastanza scarno. Leggendo Wikipedia (i cui contributori hanno un approccio, per così dire, friendly con le persone sinistrorse e neppure troppo velatamente ostile con chi non lo è), si apprende che Landini è stato apprendista saldatore, quindi poco dopo delegato sindacale (quando ancora uno lavora, seppure dedicando un numero più o meno c

Scorie - Solito vittimismo straccione

Dopo anni di politiche monetarie ultraespansive, le banche centrali stanno rincorrendo i prezzi al consumo, in crescita oltre il 10% su base annua, contro un obiettivo (peraltro arbitrario) del 2%, che a parere dei banchieri centrali corrisponderebbe alla stabilità dei prezzi. Dopo l'ultimo rialzo effettuato dalla BCE (50 punti base, per totali 250 punti da luglio), i tassi di interesse reali sono ancora abbondantemente negativi se si considera l'inflazione dei prezzi al consumo corrente, e restano negativi anche in base alle aspettative implicite nelle quotazioni degli inflation swap, su ogni orizzonte temporale.   Non deve stupire, quindi, l'annuncio di ulteriori rialzi nei prossimi mesi, oltre all'avvio, a marzo, di una pur timida riduzione delle dimensioni del portafoglio titoli. Eppure a sud delle Alpi si è registrata la (solita) reazione da vittimismo straccione, dato che all'annuncio i rendimenti dei titoli di Stato sono aumentati e lo spread verso i Bund ted

Scorie - Ma quale BTP autarchico...

Se c'è un terreno sul quale i vecchi alleati di governo M5S e Lega avevano affinità è nelle demenziali proposte di finanza pubblica. Un esempio può essere l'idea (non nuova) rilanciata nei giorni scorsi dal leghista Giulio Centemero di emettere BTP "autarchici", ossia con una fiscalità di favore riservata ai soli residenti in Italia. Si tratterebbe di una sorta di BTP Italia, quindi con cedola pagata su un capitale rivalutato per l'inflazione dei prezzi al consumo domestica, oltre a un premio finale legato alla rivalutazione del Pil. Per beneficiare delle agevolazioni ficali sarebbe obbligatorio mantenere il titolo fino alla scadenza. Non sto qui a discutere delle problematiche riguardanti la discriminazione nei confronti dei soggetti residenti in altri Paesi Ue, né sul maggior costo, di fatto, per i pagatori di tasse presenti e futuri, bensì della motivazione offerta da Centemero. " Lo scopo è portare i cittadini a investire, basti pensare che sui conti corr

Scorie - Bisognerebbe multare chi fa certe propopste

Non passa giorno che non ci siano notizie a conferma del fatto che la scelta dell'individuo che decide di andare a votare sia tra il male e il peggio. Si prenda questa perla del viceministro delle infrastrutture e dei trasporti Galeazzo Bignami (Fdi) a proposito della prospettata revisione del codice della strada: " Nell'ambito della revisione del codice della strada che Salvini ha annunciato svolgeremo un approfondimento specifico anche sulla possibilità di realizzare una proporzionalità tra il reddito e le sanzioni, perché se la sanzione ha evidentemente una natura anche afflittiva, una persona che ha un reddito più elevato può evidentemente essere afflitta da un punto di vista di contrasto ai fenomeni di sicurezza stradale con una sanzione più elevata ." Devo dire che ormai non mi stupisco neppure leggendo cose del genere. Si potrebbe osservare che, essendo una questione soggettiva, non è detto che, a parità di reddito (o di ISEE, visto che ormai è utilizzato come

Scorie - Non basterà neanche questo

Come è noto, il presidente turco Erdogan è convinto sostenitore (neofisheriano più o meno consapevolmente) che il modo migliore per ridurre l'inflazione dei prezzi al consumo consista nell'abbassare i tassi di interesse. Il tutto nonostante da anni questa politica monetaria, imposta alla banca centrale a suon di sostituzione dei governatori non sufficientemente zelanti, abbia portato, come prevedibile e previsto, a una continua svalutazione della lira turca (in calo di circa 30 punti percentuali verso il dollaro da inizio 2022) e a un andamento dei prezzi al consumo fuori controllo (l'ultimo dato ufficiale, relativo al mese di novembre, segnala una crescita annua dell'84%). Non deve stupire che, chi può, cerchi di accumulare asset in dollari o altre valute, sbarazzandosi delle lire. Per questo la banca centrale ha già da tempo imposto alle banche di detenere posizioni nette in valute estere non oltre il 20% del patrimonio netto. Un modo (sgangherato) per far confluire v

Scorie - Argomenti fallaci pro e contro il contante

Come spesso accade, le baruffe politiche tra maggioranza e opposizione sono basate su argomentazioni fallaci o non coerenti. Si prenda, ad esempio, il duplice tema dell'innalzamento a 5mila euro della possibilità di pagare in contanti e a 60 euro della soglia al di sotto della quale un esercente non è obbligato ad accettare pagamenti mediante carte di credito o debito. Mi è capitato di leggere, tra le tante, una affermazione da parte di Juri Magrini, assessore del Comune di Rimini alle Attività economiche, il quale sostiene che alzare l'obbligo di accettare pagamento non in contanti a 60 euro "non farà altro che facilitare il passaggio ancora di più sulle piattaforme online, perché ormai tutti utilizziamo gli strumenti tecnologici digitali che negli ultimi due anni hanno avuto una grossissima evoluzione ." A seguire la richiesta di un provvedimento per abbassare le commissioni bancarie a carico degli esercenti per i pagamenti tramite POS, su cui non mi soffermerò. Ora

Scoroie - L'innovativo salto indietro di decenni

Come è noto, all'indomani della sconfitta elettorale alle elezioni dello scorso 25 settembre, il segretario del PD Enrico Letta ha indetto il congresso preannunciando che non si ricandiderà. Al momento i due principali contendenti sono Stefano Bonaccini, al secondo mandato come presidente della Regione Emilia Romagna, ed Elly Schlein, già sua vice alla regione e neo eletta (da esterna) parlamentare nel PD. Stando alle cronache, pare che diversi esponenti di primo piano del partito, da Franceschini a Orlando, da Bettini perfino allo stesso Letta, siano intenzionati a sostenere la candidatura di quest'ultima. La quale riposizionerebbe il partito più a sinistra. La stessa Schlein, nell'ufficializzare la propria candidatura, ha speso parole a difesa del reddito di cittadinanza, detto di volere maggiore redistribuzione e lanciato una sorta di anatema contro il " modello neoliberista che si nutre di diseguaglianze ed è inadeguato al pianeta ." Il tutto per la soddisfazi

Scorie - L'illusione degli incentivi

Intervistato da Repubblica, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso promette nuovi incentivi per auto elettriche e maggiore diffusione delle colonnine di ricarica. Ovviamente le risorse " ci sono ". Il nobile obiettivo è " supportare la riconversione e il consolidamento della filiera nazionale automotive per garantirne la sostenibilità ambientale, così come quella economica e sociale. " Potrebbe diventare il nuovo auspicio espresso dalle aspiranti alla vittoria di Miss Italia, forse davanti perfino alla pace nel mondo. Il tutto in barba al fatto che, allo stato attuale, è assai arduo ipotizzare che la riconversione all'elettrico consentirà di occupare tutte le persone, indotto incluso, che oggi occupa l'automotive. Servirebbero incrementi di volumi di produzione che fanno a pugni con il fatto che la domanda per quelle vetture non è paragonabile a quella per auto con motore a combustione interna. In parte per via dei gusti degli automobilist

Scorie - Serve una nuova agenzia?

Ogni volta, purtroppo spesso, che si verifica una tragedia dovuta a una calamità naturale, in Italia ci sono due reazioni immancabili da parte del mondo politico.  La prima consiste nell'invocare l'intervento dell'Europa, variante del XXI secolo dell'usanza (peraltro ancora diffusa) di invocare l'intervento dello Stato. Una invocazione che non conosce colore politico e che rende a mio parere ancora più debole la posizione dell'Italia nei confronti degli altri Paesi Ue. La seconda reazione consiste nell'invocare l'ennesimo intervento legislativo, l'enesima commissione o agenzia per occuparsi della faccenda. Meglio se a livello europeo. Il sindaco dell'Aquila Pierluigi Biondi, per esempio, è convinto che la " nascita di un'Agenzia europea per l'emergenza e le ricostruzioni non è più procrastinabile ". Prosegue Biondi: " L'occasione del Pnrr ci consente già qui di immaginare un soggetto giuridico, operativo, che produca co

Scorie - Competizioni socialiste

Non sono mai stato molto d'accordo sul fatto che mal comune sia mezzo gaudio, a maggior ragione in ambito fiscale. E se l'Italia è indubbiamente un inferno fiscale, sia per quantità di tasse, sia per la difficoltà non di rado associata alla determinazione della somma da pagare, non è di grande sollievo sapere che ci sono Paesi a guida socialista che pare stiano cercando di raggiungere i "maestri" del Belpaese. Per esempio la Spagna, dove il governo del socialista Pedro Sanchez non solo intende tassare i cosiddetti extraprofitti delle società energetiche, ma anche introdurre un balzello sui ricavi (margine di interesse e commissioni nette) delle banche. Considerando extra anche l'aumento del margine di interesse dervante dalla fine della politica monetaria di tassi negativi. " I profitti extra non cadono dal cielo, ma escono dalle tasche dei consumatori. E questo governo non permetterà che vadano a beneficio di pochi ", ha detto Sanchez qualche mese fa pr

Scorie - I numeri della macelleria sociale

Non c'è legge di bilancio che non sia accompagnata da lamentele da parte di coloro che non ottengono un beneficio a spese altrui. Paradossalmente, costoro tendono a lamentarsi più dei pagatori di tasse che dovrano accollarsi il conto. Eppure i numeri sono impietosi. Nel 2023 la spesa pubblica raggiungerà quasi 1.200 miliardi, circa il 60% del Pil. Nel 2019 la spesa pubblica arrivò a 870 miliardi, e già erano tanti. Ciò nonostante, si sente parlare di tagli e macelleria sociale e, come dice Giuseppe Conte, " guerra ai poveri ". Sul reddito di cittadinanza, per esempio, a fronte di una minor spesa pari a 700 milioni, su quasi 9 miliardi. E che dire della spending review dei ministeri? Attesi risparmi per 800 milioni, pari allo 0,068% delle spesa delle pubbliche amministrazioni. Peraltro in manovra sono previsti 300 milioni per la copertura degli interventi di competenza dei ministeri in coerenza con gli obiettivi indicati nella manovra di bilancio e un aumento di 400 milion