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Visualizzazione dei post da giugno, 2023

Scorie - Joe è ottimista, gli americani molto meno

Il presidente Joe Biden ha detto di non essere " mai stato così ottimista sull'America ", rivendicando tra l'altro la creazione di " tredici milioni di posti di lavoro e una disoccupazione vicina a minimi storici, anche tra gruppi sociali spesso svantaggiati. " Eppure, a poco più di un anno dalle nuove elezioni presidenziali, solo il 42% degli americani approva l'operato di Biden, mentre se ci si limita all'economia, il tasso di approvazione scende attorno al 30%. A preoccupare gli americani (ma il discorso potrebbe essere fatto anche dall'altra parte dell'Atlantico) è la perdita di potere d'acquisto. E in effetti, anche stando agli indici ufficiali, da quando Biden è in carica i salari sono cresciuti circa del 4% in meno rispetto ai prezzi al consumo. Ciò significa che per una parte di americani le cose sono andate anche molto peggio di così. Difficile, per costoro, essere contenti. Come se ciò non bastasse, l'altra faccia della meda

Scorie - Chi prende le misure?

Ogni volta che il governo pro tempore mette mano al codice della strada si può stare certi che lo fa peggiorandolo. Tra le novità che stanno arrivando su iniziativa del ministero dei Trasporti guidato da Matteo Salvini non c'è che l'impbarazzo della scelta. Vorrei qui prendere in considerazione un esempio in cui l'Italia ha deciso di scimmiottare altri Paesi, perdendo una buona occasione per non accodarsi a un provvedimento stupido. Si tratta del divieto di superare le biciclette se quando si passa accanto a loro non le si può tenere a una distanza di almeno un metro e mezzo. L'attuale normativa prevede che il sorpasso avvenga con un distanziamento adeguato, ma evidentemente occorreva quantificare. Da quanto ho potuto leggere e sentire, i ciclisti hanno generalmente apprezzato questa idiozia. Idiozia non tanto perché non sia condivisibile superare un ciclista senza passargli a un centimetro, quanto perché è una norma sostanzialmente inapplicabile, se non in caso di inci

Scorie - Solido?

Dopo anni di politiche monetarie fatte di tassi negativi e acquisti di migliaia di miliardi di titoli a lunga scadenza, le banche centrali si trovano a fare i conti con bilanci imbottiti di attività (i suddetti titoli) che generano interessi (anche quando non negativi) inferiori ai costi delle passività (per lo più le riserve bancarie generate comprando sempre i suddetti titoli), avendo dovuto alzare i tassi mediamente di 4 punti percentuali dopo che l'inflazione dei prezzi al consumo si è ostinatamente rifiutata di essere temporanea, come pure i banchieri centrali avevano sostenuto per buona parte del 2021 e inizio 2022. Se i titoli in questione fossero valutati a bilancio al loro prezzo di mercato, le minusvalenze sarebbero di gran lunga superiori al patrimonio netto, il che, nel mondo reale, equivale a trovarsi in una situazione di insolvenza. E' vero che le banche centrali sono nella condizione di detenere il monopolio legale di emissione di moneta, il che significa che pos

Scorie - Alcuni danni dell'ambientalsocialismo

I principali esponenti della scuola austriaca di economia fornirono ormai cent'anni fa contributi determinanti per demolire il socialismo. Si pensi, per esempio, alla dimostrazione dell'impossibilità di calcolo economico in un sistema integralmente socialista elaborata da Ludwig von Mises, o ai contributi di Friedrich von Hayek in merito alla diffusione della conoscenza tra una moltitudine di soggetti partecipanti al mercato che necessariamente manca se le decisioni sono centralizzate in capo a pochi individui, con ripercussioni sulla formazione dei prezzi e sul loro valore segnaletico su domanda e offerta. A mio parere, però, l'argomento più convincente a difesa del libero mercato resta sempre quello basato sul rispetto del principio di non aggressione.  In un sistema basato sul rispetto del principio di non aggressione le interazioni e gli scambi sono necessariamente azioni volontarie, quindi gli esiti sfavorevoli per Tizio non sono attribuibili a una compressione di un s

Scorie - MES: Meschinità e Stupidaggini

Attorno alla ratifica della revisione del Meccanismo Europeo di Stabilità (MES) si sta trascinando da mesi un maldestro calcio al barattolo da parte del governo, che su questo tema rischia perfino di far sembrare viva l'opposizione, la quale pure non lascia passare giorno senza dimostrare la pochezza che offre agli elettori. Si può pensare quello che si vuole del MES, e non ho alcun motivo per tesserne le lodi. Ma dire e ribadire stupidaggini come stanno facendo i capi dei partiti di maggioranza non mi sembra il modo migliore per affrontare l'argomento. Come è noto, l'Italia è l'unico Paese a non aver ancora ratificato la revisione del MES. Lo hanno fatto perfino in Grecia, dove pure hanno dolorosamente sperimentato l'uso della versione originale. Fino a qualche mese fa poteva essere utilizzata la foglia di fico della Germania, in attesa del (solito) parere della Corte costituzionale. Poi anche da Karlsruhe è arrivato il semaforo verde, rendendo sembre più improbabi

Scorie - ESG: Esperimento Socialista Globale

Sono sempre più convinto che ESG non dovrebbe essere l'acronimo di Enviromental, Social, Governance, ma si Esperimento Socialista Globale. E il vecchio continente gioca un ruolo primario, come nella nascita del socialismo originario. Oltre a fissare una transizione calata dall'alto a ritmi irrealistici, l'Unione europea sta producendo una quantità di norme che mettono a dura prova anche i più entusiasti sostenitori tanto delle istituzioni, quanto dell'Agenda 2030. Aziende anche di medie dimensioni dovranno far fronte a costi significativi per cercare di adeguarsi, anche solo per quanto riguarda la reportistica periodica da produrre. O aumenteranno il costo del lavoro per via della necessità di assumere specialisti della materia, oppure quello delle consulenze. Il tutto per produrre informazioni il più delle volte lette solo da chi le scrive e, forse, qualche burocrate addetto ai controlli. Tutte persone che, in un contesto di libero mercato, dovrebbero con ogni probabil

Scorie - Aspiranti sultani himalayani

Da quando, 15 anni fa, il Nepal passò dalla monarchia alla repubblica, si sono succedute al governo coalizioni di partiti comunisti. Il Nepal era uno Stato disfunzionale prima e lo è ancora oggi, sotto l'influenza di India e Cina. Ma mentre allora lo Stato aveva entrate per il 13% del Pil e uscite di poco superiori, con un debito pubblico inferiore al 38% del Pil, oggi spende quasi il 27% del Pil e ha entrate pari al 23,5%. Il debito è al 43,8% del Pil. Numeri che farebbero invidia a chi è abituato a pagare le tasse in Italia, ma che segnalano in ogni caso un raddoppio del peso dello Stato, a fronte di servizi che non sono raddoppiati, né in quantità, né in qualità. Negli ultimi due trimestri la crescita del Pil è stata pari a +0,8% e -1,1% rispettivamente, con una previsione per l'intero anno di poco superiore al +2%. Numeri asfittici, soprattutto per un Paese che dovrebbe svilupparsi al traino di India e Cina. Cosa pensate proponga il ministro delle finanze, Prakash Sharan Ma

Scorie - Sostenibile e giusta per chi?

Quando si parla di transizione ecologica, i sostenitori del "fare presto" reagiscono alle perplessità di chi deve sostenere gli oneri e ritiene troppo stretti i tempi (anche senza contestare gli obiettivi) con dichiarazioni che assomigliano più ad atti di fede, peraltro richiesti (sarebbe meglio dire: imposti) ad altri. In sintesi, Paese che vai, Frans Timmermans che trovi. In Italia uno di questi è Enrico Giovannini, direttore scientifico dell'Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile e già ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili. Il quale, dopo aver rivendicato il primato dell'Unione europea definendolo il " luogo politico più sostenibile al mondo ", invita ad " accelerare, perché il cambiamento climatico in atto non ci aspetta e progredisce, purtroppo, con i suoi effetti nefasti che tutti vogliamo e dobbiamo evitare. Anche per senso di responsabilità verso le generazioni future. " Il problema principale di ogni cosa calata

Scorie - Sul monumentle aumento di vendite delle EV

Come è noto, in nome della lotta al cambiamento climatico, su entrambe le sponde dell'Atlantico è in corso una crociata contro i motori a combustione interna, guidata per lo più da politici sinistrorsi. Ancora prima del bando all'immatricolazione di automobili con motore endotermico, previsto per il 2035, tra penalizzazioni a questi ultimi e incentivi alle auto elettriche i governi stanno faticosamente cercando di ridurre il gap che ancora oggi rende le elettriche molto più costose, quindi non alla portata di molti automobilisti. Le distorsioni indotte dalla legislazione sono macroscopiche, ma ogni incremento delle immatricolazioni di auto elettriche è spacciato come un fenomeno di mercato. Resta il fatto che, da anni, ci si sente dire che presto le auto elettriche costeranno meno e ci saranno prodigiose riduzioni nel tempo di ricarica, ma di tangibile non c'è praticamente nulla. Però stanno rendendo progressivamente più costose le auto con motore endotermico, il che diffic

Scorie - I socialisti tinti di verde promettono plusvalenze

L'Unione europea sta facendo ogni sforzo per mettere in luce gli aspetti positivi della transizione ecologica, soprassedendo su quelli negativi. Nell'ambito di una campagna pubblicitaria sulla componente di NextGenerationEU dedicata alle tecnologie pulite, scrive a caratteri cubitali: " L'Europa. La forza motrice delle tecnologie pulite ." Poi aggiunge: " Che cosa hanno in comune un'economia che gira e un "mercato toro"? Le tecnologie pulite. Quello delle "Clean Tech", le tecnologie pulite, è il settore d'investimento in più rapida crescita di tutto il continente: solo negli ultimi due anni ha raddoppiato il proprio valore, e si avvia ad affermarsi come motore trainante della crescita pulita. NextGenerationEU, il nostro piano da 800 miliardi di euro, pensato per reinventare la nostra economia, sostiene e incentica la trasformazione più importante della nostra epoca: l'azzeramento delle emissioni nette. Unisciti a noi e contribi

Scorie - Le tasche altri non sono un pozzo di San Patrizio

Quando si parla di welfare state, solitamente si dà per scontato che debba esistere. Come le tasse. Eppure bisognerebbe sempre ricordare che le risorse per i beneficiari del welfare state non arrivano dal nulla, ma da qualcuno che le ha legittimamente prodotte e a cui sono state (o saranno) sottratte senza chiedere se è d'accordo (altrimenti saremmo nel campo delle donazioni a enti benefici). Chi ritiene che il principio di non aggressione dovrebbe essere rispettato, non può considerare legittimo il welfare state. Di conseguenza, data la situazione attuale, vorrebbe almeno che fosse ridimensionato. La tendenza, purtroppo, va nella direzione opposta, e capita ogni giorno di imbattersi in opinioni di persone che criticano il welfare state perché troppo selettivo. Secondo Kathryn A. Edwards, che scrive su Bloomberg Opinion, l'ultimo accordo per l'innalzamento del tetto al debito pubblico americano " illustra un difetto fondamentale della rete di sicurezza sociale american

Scorie - Chi evade mette le mani nelle tasche altrui?

Tra i tanti episodi degli ultimi decenni che vengono ripescati in questi giorni a seguito della scomparsa di Silvio Berlusconi, mi sono imbattuto nell'affermazione che fece il suo successore alla guida del governo a fine 2011, ossia Mario Monti. Il quale, riferendosi all'affermazione berlusconiana, per la verità mai realmente concretizzata, di non " mettere le mani nelle tasche degli italiani " mediante la tassazione, ebbe a dire: " Non mi ha mai persuaso e comunque è incompleta per indicare la tassazione, perchè ci sono altri atti di mani che entrano nelle tasche degli italiani: sono gli evasori ." Monti citò anche coloro che, non necessariamente in malafede, godevano di rendite che gravavano sulle tasche altrui, come molti pensionati del sistema retributivo. Se si analizza la questione dal punto di vista del rispetto del principio di non aggressione, il problema non è l'evasione in quanto tale. La tassazione (non sto qui a distinguere tra imposte e tas

Scorie - Saranno tutti ignoranti?

Da tempo immemore i sinistrorsi, non solo in Italia, hanno un complesso di superiorità sia morale, sia intellettuale. Ciò li porta a considerare immorali e ignoranti coloro che la pensano diversamente da loro. Un atteggiamento alla lunga perdente e anche logicamente erroneo, dato che solo un pregiudizio può portare a generalizzare le condizioni di individui che per lo più non si conoscono e di cui non si sa nulla, se non per chi (si suppone) votino. Negli ultimi giorni le lamentazioni riguardano la mancata concessione del patrocinio da parte della regione Lazio a quello che era nato come gay pride e che ora coinvolge una quantità di soggetti che si riconoscono in un acronimo a cui si aggiungono lettere con cadenza quasi giornaliera. Nichi Vendola, un tempo parlamantare e presidente della regione Puglia, noto per l'utilizzo di un linguaggio elaborato e, quanto meno per me, infarcito di supercazzole (ancorché comunisticamente corrette), ha commentato l'episodio facendo riferiment

Scorie - BTP valore o dolore?

Diversi esponenti del governo e della maggioranza che lo sostiene vanno in questi giorni facendo vanto dell'atteggiamento del mercato nei confronti dei titoli di Stato. Da sinistra si paventava una esplosione dello spread rispetto ai Bund tedeschi che finora non c'è stata. Tuttavia sarebbe bene non eccedere nell'entusiasmo, dato che, nell'area euro, i titoli decennali italiani sono quelli che hanno il maggior costo per i pagatori di tasse. Sarà pur vero che mercati come quelli dei titoli di Grecia, Cipro e Croazia sono relativamente illiquidi, ma sulla scadenza decennale chi compra i loro titoli chiede un rendimento inferiore a quello chiesto alla Repubblica Italiana. Un altro indizio a sostegno della fiducia nelle finanze pubbliche italiane sarebbe il successo del collocamento del BTP Valore, riservato ai risparmiatori al dettaglio, che la settimana scorsa ha raccolto per il Tesoro 18,1 miliardi. Prendendo uno dei tanti commenti entisiastici, secondo il sottosegretario

Scorie - Non è un problema di carenza di risorse

Quando si verifica la crisi di una o più istituzioni finanziarie, la reazione tipica delle autorità di vigilanza consiste nel fare scarsa autocritica (o nel non farla per nulla) e nel'individuare la soluzione nell'aumento delle risorse e dei poteri a disposizione per l'attività di supervisione. Non mi ha stupito, pertanto, quanto affermato dal direttore generale della Banca dei Regolamenti Internazionali (la cosiddetta banca centrale delle banche centrali), Agustin Carstens, il quale, intervenendo a un vertice della federazione bancaria europea, ha esaminato le recenti crisi di banche soprattutto nordamericane, per concludere che " le cause ultime dei recenti fallimenti bancari sono attribuibili solo alle istituzioni fallite, non ai regolatori o ai tassi di interesse elevati. Non ci sono scuse per l'errata gestione del rischio di tasso o per non aver posto rimedio a debolezze strutturali del proprio modello di business ." Beh, nessuno nega che le banche finite

Scorie - Lo Stato stratega

Commentando nel corso di un'intervista i provvedimenti contenuti nel ddl Made in Italy, il ministro dello Sviluppo e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha fornito l'ennesima prova della mentalità statalista che predomina in Italia, tanto a sinistra quanto a destra. Urso pensa a uno " Stato stratega, che indica la rotta e crea le migliori condizioni per il mercato ". Non sarà lo Stato innovatore alla Mariana Mazzucato, ma la sostanza non è tanto diversa.  In realtà le migliori condizioni per il mercato sarebbero create se lo Stato non indicasse alcuna rotta, né pretendesse di fissare alcuna linea strategica. Urso, però, assicura che il provvedimento è molto apprezzato dal sistema produttivo, secondo la " reazione unanime del sistema delle imprese ". Che ci siano reazioni positive da parte dei beneficiari è comprensibile, che ciò sia un bene per il mercato, ne dubito. L'idea di fondo è che " il bello e il ben fatto deve prevalere sulle logiche puramente

Scorie - Il salto gigantesco sarebbe come il grande balzo in avanti?

Da oltre 50 anni il Club di Roma è profeta di sventura in materia di clima. Era quindi inevitabile che, dopo la recente alluvione in alcune zone dell'Emilia Romagna, un suo esponente ci dicesse quanto siamo stati stupidi in tutti questi anni. Lo ha fatto in un articolo publbicato sul Sole 24 Ore la co-presidente Sandrine Dixson-Declève, ch enon risparmia critiche al governo italiano quando avanza preoccupazioni per le conseguenze di un cambiamento a tappe forzate imposto per via legislativa. L'autrice ricorda che l'anno scorso hanno pubblicato "il libro Earth for All: A Survival Guide for Humanity, redatto da un team di esperti di clima ed economia", che "presenta una serie di politiche che, se attuate dall'Italia e da altri Paesi in Europa e nel mondo, migliorerebbero il nostro sistema economico e porterebbero le società sulla via del benessere condiviso, rispettando i limiti planetari." Come no: ogni pianificatore presenta le sue proposte come salv

Scorie - Comunque ci si provi, il futuro è imprevedibile

Come è noto, le principali banche centrali hanno pesantemente sottostimato, nelle previsioni del 2021 e soprattutto 2022, il futuro andamento dei prezzi al consumo. Ne è conseguita una politica monetaria rimasta espansiva troppo a lungo, anche secondo i canoni mainstream, con successivo inasprimento delle condizioni monetarie che ha generato non pochi problemi a una moltitudine di soggetti assuefatti ad anni e anni di doping monetario, al tempo stesso non riuscendo, finora, a riportare la crescita dei prezzi al livello target del 2% annuo. Anche se ciò dovesse avvenire nel prossimo biennio, nel frattempo la perdita di potere d'acquisto cumulata sarà pressoché irrecuperabile per tutti coloro che non beneficiano di meccanismo di indicizzazione dei redditi. Qualche difensore estremo delle banche centrali ha ricordato che dall'inizio del 1999, quando nacque l'euro, a oggi, l'indice dei prezzi al consumo nell'eurozona è aumentato a un tasso medio composto annuo del 2,05%

Scorie - Il miracolo di San(giuliano) Gennaro per il cinema

La notizia mi era sfuggita, ma mi sono poi imbattuto in uno spot pubblicitario trasmesso da Rai Uno durante l'intervallo della finale di Europa League, nel quale diversi attori italiani invitavano tutti quanti ad andare al cinema durante l'estate alla modica cifra di 3,5 euro a biglietto, perché il resto lo avrebbe messo il ministero della Cultura. E in effetti alcune settimane prima il ministro Gennaro Sangiuliano e la sottosegretaria Lucia Borgonzoni avevano parlato di un "investimento" di 20 milioni in tal senso. Affermava Borgonzoni: "siamo impegnati affinché il cinema, in tutte le sue componenti, possa andare avanti. Abbiamo sicuramente una parte che è più in sofferenza, ed è quella delle sale cinematografiche. Infatti, questa estate dedicheremo un investimento da 20 milioni di euro per promuovere il cinema in sala. Dal 16 giugno al 16 settembre, tutti i film italiani ed europei saranno a 3,50 euro: il resto lo mettiamo noi." Interessante notare un paio

Scorie - Nessi causali o semplici correlazioni?

Capita spesso di imbattersi in pareri a cui viene attribuita la patente di scientificità per via dell'utilizzo di metodi quantitativi, ma che pretendono di far dire ai numeri ciò che gli autori voglioni che questi dicano. Torturali a sufficienza, e i numeri ti diranno quello che vuoi sentirti dire. Uno dei casi più frequenti è la pretesa di aver individuato nessi causali partendo da semplici correlazioni. Mi pare che si sia di fronte a un caso del genere se si sostiene che al crescere della copertura vaccinale contro il Covid-19 si assista a un migliore andamento del Pil. A tale conclusione sono arrivati The European House – Ambrosetti, in collaborazione con il Ceis dell'Università di Roma Tor Vergata e il contributo non condizionante di Pfizer. Non condizionante, ovviamente. Lo studio riguarda l'Europa e mostrerebbe che i Paesi che nel 2021 hanno avuto il maggior tasso di vaccinazione hanno in quello stesso anno registrato anche un migliore andamento del Pil. Tra questi l&