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Visualizzazione dei post da marzo, 2026

Scorie - La stagione musicale che non mi manca

Sull'inserto domenicale del Sole 24 Ore, Enzo Gentile sostiene che oggi la canzone politica (che è sostanzialmente canzone sinistrorsa) non funziona. Bontà sua, Gentile definisce " forse non del tutto invidiabile ", la stagione in cui cantanti e musicisti " presidiavano ed enunciavano con orgoglio una certa appartenenza sociopolitica ", con i concerti che " si chiudevano dal palco e in platea con una selva di pugni chiusi. " " L'artista "politicamente impegnato", almeno in Italia, è nel frattempo scomparso dai radar, oltre le ragioni di sbiadimento, allentamento delle coscienze, riflusso generalizzato ", scrive malinconicamente Gentile. E ovviamente ecco i colpevoli: " Comanda la pubblicità che vuole musica leggerissima e, se ti ribelli, il mercato ti manda in esilio ." Quelli con i pugni chiusi erano "artisti liberi", quelli di oggi pare di no. Anche se, ai tempi che rimpiange Gentile, se non chiudevi i pugn...

Scorie - Sulla previdenza sempre meglio la libertà di scelta

Da libertario, sono sempre stato dell'idea che ognuno dovrebbe essere libero di disporre di ciò che è legittimamente di sua proprietà come ritiene opportuno, nel rispetto del diritto di proprietà altrui. Sono quindi sempre stato contrario alle forme più o meno pesanti di paternalismo, come quello che riguarda i vincoli alla riscossione del montante in un'unica soluzione relativamente ai fondi pensione. Diversamente la pensa Eugenio Ruggiero, che in un articolo sul Sole 24 Ore critica i provvedimenti contenuti nella legge di Bilancio 2026 che introducono alcune opzioni per ottenere il capitale al posto della rendita vitalizia. Dopo aver delineato le principali tappe della legislazione in materia di fondi di previdenza complementare degli ultimi tre decenni, Ruggiero sottolinea che l'ultima legge di Bilancio " smonta l'elemento cardine, e cioè la rendita vitalizia, che è lo strumento previdenziale per eccellenza in quanto accompagna e sostiene il pensionato per il re...

Scorie - La differenza tra crisi e normalità

 Dopo aver passato anni a cantare le lodi dei veicoli elettrici, David Fickling sta in queste settimane gioendo ogni volta che vede salire il prezzo del gas, del pretrolio e dei suoi derivati. Questo signore è tra costoro che credono e vogliono far credere che si dovrebbe ottenere energia solo da fonti rinnovabili e che sarebbe fattibile fare a meno di petrolio, gas e carbone. Così come si potrebbe tutti quanti usare veicoli elettrici, siano essi a due ruote, a quattro o perfino autotreni o navi. Quanto agli aerei, perché no. " Non c'è migliore pubblicità per un'auto elettrica che attendere ore ai distributori di benzina a causa di razionamenti nei carburanti ", scrive Fickling. Tralasciando il fatto che il compiacimento per situazioni di crisi implicito nelle sue argomentazioni è di dubbio gusto, c'è un piccolo dettaglio, tra le tante cose che potrei ripetere a proposito dei dispositivi elettrici a (quattro) ruote, che rende grottesche le parole di Fickling: la ...

Scorie - C'è differenza tra il meglio e il meno peggio

Al termine della riunione del FOMC di marzo, Jerome Powell ha detto ai giornalisti che intende rimanere nel Consiglio dei governatori della Fed anche dopo la scadenza del suo mandato come presidente fra un paio di mesi. E' suo diritto farlo, anche se non è la prassi solitamente seguita dai presidenti in scadenza. Powell ha detto che non ha intenzione di lasciare l'incarico " fino a quando l'inchiesta giudiziaria sia chiaramente finita ", aggiungendo che quando l'inchiesta sarà finita deciderà se restare o dimettersi " in base a ciò che penso sia meglio per l'istituzione e il popolo che serviamo ." A me pare abbastanza chiaro che, in realtà, a lui interessi lasciarsi alle spalle questa grana voluta da Trump e utilizzi la sua permanenza come arma negoziale. Non credo che il popolo rientri tanto in questi calcoli. Jonathan Levin, al contrario, plaude alla scelta di Powell, aggiungendo: " Decenni di ricerca ed esperienza sul campo in tutto il mo...

Scorie - Persone perbene o criminali?

Come noto, al referendum confermativo sulla riforma della giustizia ha vinto il no. Tra coloro che si erano spesi per la bocciatura, la "star" della magistratura Nicola Gratteri, procuratore della Repubblica a Napoli, che qualche settimana prima del voto ha sostenuto che, " sebbene molte persone perbene voteranno Sì convinte di migliorare il sistema, i mafiosi, i grandi criminali e la massoneria deviata voteranno convintamente Sì" . Le regioni dove storicamente la criminalità organizzata è più presente hanno visto una vittoria schiacciante del No, con percentuali superiori al 60% e, quindi, molto più alte della media nazionale (53,2%). Le uniche regioni dove complessivamente ha vinto il Sì sono Lombardia, Veneto e Friuli-Venezia Giulia. Il procuratore Gratteri potrà essere soddisfatto che in regioni come Sicilia, Calabria o Campania non ha prevalso il voto dei criminali. Stando alla sua logica, si tratta di capire se nelle poche regioni dove ha prevalso il Sì la mag...

Scorie - Sogni di sospensione (dalla realtà?)

Michele Gubitosa, vicepresidente del M5S, propone un taglio delle accise ben oltre quello temporaneo deciso dal governo, che è "i nutile per due vulnus micidiali ", ossia la durata limitata a 20 giorni e il fatto che se i prezzi si impennassero, si supererebbero nuovamente i livelli visti prima dell'emanazione del decreto legge. Che fare quindi?  " La nostra proposta alternativa è un vero, robusto e duraturo taglio delle accise e un tetto massimo al prezzo, oltre il quale intervenga lo Stato a coprire la differenza ", sostiene Gubitosa. Già il provvedimento emanato dal governo costerà oltre 500 milioni per tre settimane, che verranno finanziati con un po' di tagli ai ministeri, con la maggiore IVA che si paga anche sulle accise (questa una super vergogna tra le vergogne fiscali italiane), e con l'effetto del riallineamento delle accise tra gasolio e benzina stabilito dall'ultima legge di bilancio. Mettere un tetto massimo, per di più allungando i tem...

Scorie - Cooperazione come scelta del male minore

Secondo Rossella Miceli, professoressa di diritto tributario alla Sapienza di Roma, la " recente riforma tributaria conclama un percorso evolutivo avviato alla fine degli anni '90 del secolo scorso, imponendo una rilettura del rapporto contribuente-fisco alla luce del valore generale della collaborazione. " Una evoluzione che dovrebbe superare il rapporto conflittuale tra esattori e pagatori di tasse, ossia la " convinzione che tali soggetti fossero espressione di diversi e contrapposti interessi ". Questo " deve cedere il passo a una nuova visione del rapporto tributario, ove domina la convergenza di obiettivi e la condivisione di un unico valore da perseguire, quello del dovere di concorso alle spese pubbliche, massima espressione della solidarietà politica, economica e sociale dello Stato. La fase di attuazione del tributo è destinata così a diventare una fase dialogica e di confronto costruttivo ." Resta da capire come mai, se si tratta di un valor...

Scorie - Sproloqui su tasse ed energia

Poche cose sono più inutili dei simposi comunitari. a maggior ragione se riguardano la tassazione. Essendone tra l'altro i costi a carico dei pagatori di tasse. Per esempio quello legato alla partecipazione del tanto amato Jospeh Stiglitz, uno dei tanti economisti tuttologi dopo l'assegnazione del premio Nobel. Secondo Stiglitz serve una lotta alla " tax avoidance delle multinazionali ". Direi che, dopo il Nobel, meriterebbe il premio Landini. Ma Stiglitz ne ha approfittato per parlare di energia: " Nel momento in cui la Russia ha invaso l'Ucraina, invece di investire massicciamente nelle energie rinnovabili, l'Europa si è concentrata sulla costruzione di terminali di gas naturale liquefatto, rendendosi vulnerabile a un altro shock. Ho sempre scherzato dicendo che il sole e il vento non sono perfettamente affidabili, ma sono più affidabili di Putin e sono più affidabili di Donald Trump. Quindi l'Europa avrebbe dovuto investire di più nella creazione d...

Scorie - Salvare il pianeta a suon di tasse

" Fare previsioni è difficile, non solo perché il pianeta è un sistema complesso ma soprattutto perché sono imprevedibili le azioni umane: pensiamo a tutto quello che è successo da quando Donald Trump è diventato Presidente degli Stati Uniti. " Questo sostengono gli scienziati Paolo Vineis e Luca Savarino, autori del libro "Come sopravvivere alla crisi ambientale". In effetti le azioni umane sono imprevedibili, a prescindere da quelle di Trump, perché nessuno è onnisciente riguardo al passato e al presente (hanno allucinazioni anche i sistemi di intelligenza artificiale), figuriamoci se si pensa al futuro. Però è certo che " la crisi ambientale ha un'origine antropica, è legata a un modello economico estrattivista che ha ridotto la natura a materiale inerte da sfruttare ".  Ovviamente è colpa del Laissez faire e del mercato, anche se il modello "estrattivista" è in gran parte dovuto a una mancanza di proprietà privata, a casi macroscopici di ...

Scorie - Scherza coi fanti ma lascia stare i santi

In questi tempi di guerra e aumento dei prezzi di petrolio e gas, Il Sole 24 Ore del lunedì dedica due pagine alle crisi dell'ultimo ventennio, constatando che il potere d'acquisto degli italiani è in media lo 0,4% inferiore a quello del 2005. In mezzo la crisi partita dal default di Lehman Brothers nel 2008, la crisi dei debiti sovrani iniziata nel 2010 e lo scoppio dello spread in Italia a fine 2011, poi il Covid e i lockdown, quindi la fiamata dei prezzi al consumo del 2022-23. La media nasconde ovviamente andamenti anche molto divergenti tra gruppi di persone. In sintesi, i meno abbienti se la sono vista molto peggio rispetto ai benestanti. I primi, infatti, hanno perso di più in termini di reddito reale e anche di patrimonio. I secondi sono riusciti a difendere il potere d'acquisto soprattutto grazie alla maggior rivalutazione del patrimonio. Curiosamente (o forse no) nelle due pagine di analisi non c'è nessun riferimento alla politica monetaria di quegli anni. Un ...

Scorie - Il patto di (ir)responsabilità

Il presidente di Confindustria, Emaluele Orsini, ha invocato un "patto di responsabilità", che dovrebbe sostituirsi, temporaneamente, a quello di stabilità. " Bruxelles deve mettere in campo misure di sostegno per le imprese come è accaduto durante il Covid. Bisogna agire subito, serva un patto di responsabilità da parte di tutti i paesi Ue. La Germania ha messo sul tavolo 26 miliardi per sostenere le imprese e ridurre i costi energetici, la Francia ha fissato un tetto al prezzo dell'energia. L'Unione europea deve valutare seriamente la deroga al Patto di stabilità ". Considerando che non indica quali voci di spesa tagliare, suppongo che si tratterebbe di aumentare il deficit. D'altra parte, se pensasse a tagli di spesa non proporrebbe la sospensione del patto di stabilità per finanziare le misure di sostegno per le imprese. Ovviamente anche in questo caso, come fu durante il Covid, il pasto non sarebbe gratis, finendo per gonfiare ulteriormente il debit...

Scorie - Il Nepal avrà un governo non comunista (?)

 Giunta alla maggiore età con una girandola di governi in stile prima repubblica italiana, ma tutti con maggioranze composte da varianti di partiti comunisti, la repubblica del Nepal avrà come capo del governo un ingegnere che ha raggiunto la notorietà nel suo Paese come rapper, e che attualmente è sindaco di Kathmandu. La generazione Z, che sei mesi fa aveva palesato il proprio malcontento con proteste che avevano portato le notizie dal Nepal in primo piano anche in Occidente (ci furono 77 morti tra i manifestanti), prova quindi la carta del cambiamento. Quanto meno a livello anagrafico, dato che Balendra Shah, il sindaco rapper di cui sopra, ha 35 anni, contro i gerontocrati comunisti che hanno fin qui gestito il potere. D'altra parte, due terzi della popolazione è under 35, e i comunisti sin qui non hanno tirato fuori il Nepal dalla povertà, per di più spingendolo sempre più tra le braccia tutt'altro che rassicuranti della Cina. Pare che come sindaco non abbia fatto male. C...

Scorie - ETS e il paradiso che vede (solo) Bloomberg

Secondo Micheal Bloomberg, che di tanto in tanto scrive degli articoli sul medium di cui è proprietario, " i leaders europei dovrebbero sostenere il sistema degli ETS e migliorarlo, piuttosto che cedere alle pressioni dell'industria per toglierlo di mezzo. " Un sistema che avrebbe avvicinato l'Europa all'indipendenza energetica e che genera 40 miliardi di entrate a beneficio delle nazioni europee. Miliardi destinati ad aumentare. Posto che nulla impedirebbe a Bloomberg di chiudere tutto negli Stati Uniti e trasferire il suo gruppo interamente in Europa, dove potrebbe a sua volta godere delle condizioni paradisiache in cui evidentemente ritiene operino le imprese, il ragionamento mi sembra bizzarro. Anche prescindendo da considerazioni in merito al sistema dei diritti di emissione in questione, va da sé che il costo sostenuto dalle imprese non è un pastro gratis. Quindi delle due l'una: o quel costo finisce per ricadere sui consumatori, oppure rimane a carico d...

Scorie - Il deficit non scende abbastanza, nonostante entrate più alte del previsto

Con la consueta dovizia di particolari, Gianni Trovati ha esaminato sul Sole 24 Ore i dati ISTAT con le proiezioni governative per individuare cosa è andato storto, tra entrate e uscite, per far sì che il rapporto tra deficit e Pil nel 2025 non sia sceso al di sotto del 3%, ma si sia fermato al 3,1%. Nonostante il ministro Giorgetti ricordi che " il dato è provvisorio ", salta agli occhi che ci soo 8,9 miliardi di sese più del previsto, per lo più riconducibili all'effetto a scoppio ritardato del Superbonus (6,6 miliardi), oltre che al PNRR (3,5 miliardi alla voce investimenti). Entrambi furono punti di vanto per l'avvocato del popolo Giuseppe (Giuseppi per il Trump della prima presidenza) Conte, che li vendette in sostanza come pasti gratis. Cosa che, ovviamente, non sono. Quanto meno non per tutti. A onor del vero, quei provvedimenti furono poi allegramente sposati anche da altre forze politiche. A me interessa tuttavia sottolineare che il deficit è stato superiore ...

Scorie - Arriva l'acceleratore (di costi)

 In un clima di protezionismo imperante, la Commissione europea ha presentato la sua versione degli obblighi di preferenza per i prodotti europei. Il tutto con la classica formula di sapore orwelliano: Industrial Accelerator Act. " Quello che vi presento oggi è più di un semplice cambiamento di modalità operative, è un cambiamento di dottrina, ancora impensabile solo pochi mesi fa. Ciò che sta accadendo attualmente, in particolare in Iran, ce lo dimostra ogni giorno un po' di più: dobbiamo rafforzare i nostri settori strategici. Perché senza una base industriale forte non ci può essere un modello sociale europeo, né una transizione climatica, né autonomia strategica. " Queste le parole di Stéphane Séjourné, Commissario al mercato unico.  In sintesi, per i settori considerati strategici sarà obbligatorio avere una percentuale minima di componenti europei, nonché di requisiti ambientali negli appalti pubblici e nella concessione di sussidi statali. L'obiettico è portar...

Scorie - Per mare come su gomma: l'elettrificazione non è spontanea

" Sbagliereste nel sottostimare il loro potenziale nel cambiare il mondo ", conclude l'ecotalebano David Fickling in un articolo su Bloomberg Opinion dedicato all'elettrificazione delle navi da trasporto merci. Pur ammettendo che sia ancora irrealistico pensare a navi a batteria per le rotte più lunghe e per i carichi più pesanti, Fickling professa ottimismo per l'elettrificazione del trasporto di merci via mare.  Lo stesso che, un giorno sì e l'altro pure, gli fa dire che il settore auto è ormai dominato dalla trazione a batteria. Peccato che i boom di veicoli elettrici a cui si riferisce Fickilng siano alimentati da incentivi statali a carico dei pagatori di tasse, e che ogni volta che questi incentivi calano, le vendite di veicoli elettrici implodano a loro volta. Il che dovrebbe fare capire quanto sia spontanea e reale la domanda di mercato per la trazione elettrica. Venendo alle navi, per Fickilng la ricetta magica è sempre la stessa, ossia un mix di ...

Scorie - Un po' di realismo, forse

Il governo danese sta prendendo in considerazione l'idea di estendere i permessi di estrazione di gas e petrolio nel Mare del Nord fino al 2050, ossia quella che era stata fissata come il punto in cui raggiungere il saldo a zero delle emissioni di anidride carbonica. Il ministro del clima e dell'ambiente danese, Lars Agaard, ha affermato: " Avrei preferito che l'Europa potesse utilizzare solo energia verde. Ma la realtà è differente, e fondamentalmente credo che sia meglio per l'Europa avere gas dalla Danimarca piuttosto che da Paesi al di fuori del continente ." Come segnala l'editorialista di Bloomberg Javier Blas, esperto del settore, la realtà non è diversa oggi da quella di cinque anni fa. Ossia quando l'ecotalebanesimo imperava e chiunque mettesse in discussione l'obiettivo del "net zero" entro il 2050 era considerato un demente o un servo dell'industria del petrolio (e le due cose non si escludevano, secondo gli ecotalebani). B...