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Visualizzazione dei post da maggio, 2026

Scorie - PNRR, una abbuffata di malinvestimenti

A pochi mesi dalla fine del PNRR, Marco Buti e Marcello Messori fanno il punto della situazione. " Le valutazioni degli economisti riguardo agli esiti di questo Pnrr sono molto differenziate. La posizione più critica, che non lascia speranze, sostiene che l’Italia si è mossa nella logica di “portare a casa” e – poi – di spendere “più soldi possibili” senza preoccuparsi troppo della qualità della sua spesa. L’abnorme numero di progetti inseriti nelle varie versioni del Pnrr e la bassa efficienza di larga parte della pubblica amministrazione hanno favorito la realizzazione di progetti di basso valore economico-sociale, ostacolando la realizzazione di riforme sostanziali. Una visione più ottimistica sostiene invece che molte delle riforme (giustizia, pubblica amministrazione, concorrenza, codice degli appalti), imposte all’Italia dalla Ue come vincolo per sbloccare i fondi e ben accolte dal governo Draghi n...

Scorie - Borghi e il (non) sano scostamento

Claudio Borghi è tra gli esponenti leghisti che più ha imbeccato Matteo Salvini ogni volta che quest'ultimo ha (stra)parlato di scostamenti di bilancio e, in passato, anche di uscita dall'euro. Da ultimo insiste sulla necessità di poter finanziare in deficit gli interventi per contenere il caro energia. L'argomento, usato con toni più pacati anche dal ministro dell'Economia Giorgetti, è che se la Commissione consente di fare deficit per le spese militari, dovrebbe consentirlo anche per far fronte al caro energia dovuto alla guerra in Iran. Sostiene Borghi: "Il patto di stabilità non viene dal cielo: ti dicono che devi comportarti in un certo modo ma, se non ti comporti in quel modo, da quando esiste il patto di stabilità nessuno è stato sanzionato. Secondo me si potrebbe fare un’azione di forza, ed è que...

Scorie - Gli elettrizzanti sogni degli ecotalebani

Secondo l'ecotalebano Liam Denning, " l'elettrificazione sta continuando a espandersi nel mondo, con un nuovo impeto derivante dagli effetti della guerra all'Iran sul mercato del petrolio. " Credo che Denning confonda le valutazioni relative con quelle in termini assoluti. Non è che i veicoli elettrici stiano diventando più accessibili, bensì sta aumentando il costo del rifornimento per i veicoli con motore endotermico. Dove non ci sono incentivi fiscali (a carico dei pagatori di tasse) la domanda langue. Se, poi, cala in generale la vendita di automobili perché un crescente numero di persone ha problemi di budget, la quota di mercato dei veicoli a batteria può anche aumentare, ma a fronte di un mercato in crisi. D'altra parte, che quello dei veicoli elettrici resti un bagno di sangue per le case au...

Scorie - Il piano casa democratico e il passaggio dal male al peggio

Ci sono persone che iniziano a fare politica da adolescenti e passano senza soluzione di continuità dai banchi di scuola a quellli di consigli comunali, provinciali, regionali e parlamentari con una "gavetta" più o meno lunga. Pierfancesco Majorino è una di queste persone. Comunista fin dai tempi della scuola dell'obbligo, ora consigliere regionale in Lombardia e  responsabile nazionale Casa del PD. Lombrosianamente, si potrebbe dedurne l'orientamento politico al primo sguardo, anche senza averlo mai sentito proferire parola. Un libertario generalmente ha un punto di vista distante da chi governa, o vorrebbe farlo. Si tratta di una distanza variabile e, ovviamente, dipendente anche da elementi soggettivi. Credo che, spesso, si tratti di distinguere tra il male e il peggio. Per quanto mi...

Scorie - L'eredità di Powell

A pochi giorni dal cambio della guardia alla presidenza alla Federal Reserve, Jonathan Levin sente l'esigenza di reiterare il suo apprezzamento per l'operato di Jerome Powell. Ripercorrendo gli anni della presidenza di Powell, Levin non può mancare di soffermarsi sul periodo Covid, quando l'espansione monetaria fu di portata straordinaria (più del solito).  " Con il senno di poi, i critici di Powell sostengono adesso che esagerò. Sostengono che le misure di acquisto di bond e i tassi di interesse quasi a zero restarono in essere nonostante i recond ragigunti nei prezzi degli asset e un'inflazione ben oltre il target ", scrive Levin. In realtà non tutti i critici usano il senno di poi. In soli tre mesi, da marzo a giugno del 2020, il bilancio della Fed passò, per effetto del super QE, dai già elevati...

Scorie - Più tasse europee non porterebbero meno tasse nazionali

 Tra i tanti che scrivono periodicamente di Unione europea c'è Franco Gallo, già presidente della Corte costituzionale. Il quale non fornisce contributi particolarmente originali, dato che, sintetizzando, invoca un aumento delle competenze centralizzate con conseguente incremento del bilancio, da finanziare con nuove "risorse proprie". Quest'ultima è la formula per definire tasse stabilite in autonomia dall'Ue.  Da un punto di vista sostanziale, ciò equivale a ritenere che le risorse dei pagatori di tasse siano di proprietà dell'ente impositore, che può stabilire quanta parte lasciarne ai pagatori di tasse medesimi, per differenza risoetto a quanto esige per finanziare le spese ritenute necessarie. Gallo sostiene quindi che si debba conferire alla Ue " una propria reale capacità fiscale che si associ alla capacità finanziaria gestita dalla Banca Centrale Europea e che sia ...

Scorie - Al di sopra della dinamica politica (forse)

Da mesi è in stallo la nomina del nuovo presidente della Consob, per un (classico) bisticcio di potere tra alleati di governo. Forza Italia, in particolare, si è opposta alla candidatura di Federico Freni, deputato leghista e sottosegretario all'Economia. Dopo mesi di tira e molla, Freni ha rinunciato alla sua candidatura e il portavoce di Forza Italia, Raffaele Nevi, ha dichiarato:  " La Consob è importante e dobbiamo trovare una figura autorevole, forte e credibile, che sia al di sopra della dinamica politica. " Come cambiano i punti di vista, verrebbe da dire. Nel 2010, durante l'ultimo governo Berlusconi, Forza Italia mandò alla guida della Consob Giuseppe Vegas, allora deputato forzista nonché viceministro dell'Economia. Evidentmente all'epoca non era ...

Scorie - L'investimento geopolitico

Una delle conseguenze dell'invasione russa in Ucraina è stato l'aumento delle probabilità che l'Unione europea acceleri il suo allargamento a est che, nelle parole della vice presidente della Commissione, Kaja Kallas, è un " investimento geopolitico ", nonché " una necessità se vogliamo essere un attore più forte sulla scena mondiale ". Ma l'ingresso di nuovi Paesi meno floridi della media Ue comporta un esborso netto per il bilancio comunitario, ossia per gli altri Paesi. O, meglio, per i pagatori di tasse di questi Paesi. Perché nessun "investimento" è a costo zero. Fatto sta che la stima è che 15 Paesi aderenti potrebbero vedere una riduzione del 24% delle risorse derivanti dalle politiche di coesione. Ma i parlamentari europei hanno la soluzione pronta: " garantire che il bilancio dell’Ue mantenga la capacità di ...

Scorie - Il bilancio europeo più ampio porta prima o poi più tasse

Ho sostenuto più volte che ogni incemento del bilancio pluriennale dell'Unione europea avrebbe avuto come contropartita un incremento del conto a carico dei pagatori di tasse europei di oggi e/o di domani. Il tutto perché si sarebbe trattato di aumentare le risprse rispetto a quelle dei bilanci nazionali, non di sostituirle. Anche il dibattito di questi giorni al Parlamento europeo lo conferma. Il Parlamento vorrebbe un incremento del bilancio pluriennale rispetto alla proposta della Commissione, perché, come ha detto Siegfried Mureșan, relatore per il bilancio, " non è possibile fare di più con meno risorse ". Mureșan ha poi aggiunto: " Se i Paesi non vogliono aumentare il loro contributo nazionale al bilancio, cosa comprensibile viste le ristrettezze finanziarie, non ci resta che trovare nuove risorse ...

Scorie - Economia ad alta (de)pressione per il Sol Levante

Ho letto la recensione all'ultimo libro di uno dei consiglieri della prima ministra giapponese Sanae Takaichi. L'autore è Takuji Aida, capo economista in Giappone per il Credit Agricole. Secondo Aida, il Giappone ha un problema di debito. Cosa che pensano in tanti, si direbbe. Il fatto è che, per Aida, il debito non è troppo. Al contrario, non è abbastanza.  Nello specifico, c'è sì un elevato debito pubblico, peraltro detenuto internamente tra banca centrale, assicurazioni, fondi pensione e banche; ma il debito privato, soprattutto delle imprese, è troppo basso. Il tutto perché, dopo la crisi di oltre trent'anni fa, le imprese hanno passato lunghi anni a ridurre il debito, nonostante tassi di interesse a zero, e non hanno poi più ripreso a indebitarsi per investire. La tesi ricorda le posizioni di Richard Koo...

Scorie - Nepal, la riforma da cui non cominciare

Il nuovo governo nepalese guidato dal rapper Balendra "Balen" Shah gode di una solida maggioranza, di quelle che inducono vari osservatori ed esperti a invocare questa o quella riforma. Non poteva mancare il richiamo alla riforma fiscale, a proposito della quale ho letto su The Himalayan Times un articolo di Bibek Ghimire, Sottosegretario al ministero degli affari federali e dell'amministrazione generale. Non mi stupisce la ricetta invocata da Ghimire, fatta di un mix di riduzione del contante, rapporti col fisco solo online e aumento di efficienza e trasparenza. Queste ultime certo auspicabili, ma abbastanza lontane dalla realtà perfino della capitale Kathmandu, figuriamoci dei villaggi al di fuori della capitale, molti dei quali neppure sono raggiungibili in fuoristrada. Con un'economia informale attorno ...

Scorie - I (buoni?) propositi di Warsh resteranno tali

In audizione al Senato per cercare la conferma al ruolo di presidente della Federal Reserve, il candidato indicato da Trump, Kevin Warsh, ha dichiarato: " Lentamente e con attenzione, credo che abbiamo bisogno di un bilancio della banca centrale più snello. Lavorando con il Segretario del Tesoro, dovremo trovare un modo per ridurre le dimensioni del bilancio, perché un bilancio ampio in cui la Fed detiene più debito in circolazione di molte parti dei mercati finanziari, è una politica fiscale mascherata ." Che le varie tornate di quantitative easing abbiano spinto la banca centrale a fare politica fiscale era noto fin dall'inizio, checché ne abbiano voluto dire vari banchieri centrali ovunque sia stata messa in atto questa pratica. Una politica fiscale neppure troppo mascherata, per lo meno agli occhi di chi ha una qualche conoscenza di tematiche moneta...

Scorie - Il vincolo della realtà (anche contabile)

Nell'attuale maggioranza di governo, il ministro dell'Economia e delle Finanze è riuscito finora a gestire lo scassato bilancio pubblico meglio dei suoi predecessori, pur non riuscendo in buona sostanza a ridurre il rapporto tra debito e Pil, perché per ottenere quel risultato, tolta una fiammata inflattiva inattesa, servirebbe una riduzione di spesa che nessuno, nella sua maggioranza, è disposto a considerare praticabile. A maggior ragione gli esponenti di punta del suo stesso partito, ossia la Lega, che si distinguono per essere i più forti sostenitori di scostamenti di bilancio e spesa in deficit della compagine che sostiene il governo. Osserva (laconicamente) Giorgetti che " un Paese indebitato non è totalmente libero ", quando cerca di frenare gli slanci spenderecci di chi, dal suo stesso partito, invita il governo a decidere scostamenti di bil...

Scorie - (In)dipendenza 2

Nelle sue dichiarazioni sul perché intende rimanere come governatore alla Fed anche quando non sarà più presidente, volendo difendere l'indipendenza della banca centrale (e non il proprio posteriore), Jerome Powell ha anche detto, riferendosi all'indipendenza: " Ha funzionato alla grande. Voglio dire, questa è l'era in cui l'inflazione è stata sotto controllo per 40 anni, poi abbiamo avuto l'inflazione pandemica in tutto il mondo. E ora abbiamo un'inflazione che è praticamente tornata al livello obiettivo. E lasciatemi dire, a prescindere da quello che dicono gli altri, i mercati credono che produrremo un'inflazione del 2%. Se si guardano le aspettative a lungo termine, i mercati credono che non ci sia alcun segno che la nostra credibilità sui mercati si sia indebolita ." Questo mantra non è nuovo ed era già poco convincente prim...

Scorie - (In)dipendenza

Jerome Powell ha partecipato per l'ultima volta alla riunione del FOMC in qualità di presidente della Federal Reserve, ribadendo che intende restare alla banca centrale come governatore per tutelare l'indipendenza della stessa, fino a quando la questione giudiziaria che lo riguarda, in merito alle spese di ristrutturazione della sede, sarà definitivamente chiusa.  L'indagine è stat infatti chiusa senza incriminazioni a carico di Powell, ma la procuratrice che la seguiva ha detto che intende riaprirla in caso di segnalazioni da parte dell'ispettore generale. La sostanza è che Powell non vuole dimettersi se non verrà messa una pietra tombale sull'indagine. Il che è comprensibile, ma è qualcosa di diverso dalla questione dell'indipendenza della Fed. ...