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Visualizzazione dei post da 2026

Scorie - Il semplificatore senza pudore

Ho letto un articolo sulla necessità di semplificare le norme comunitarie di cui riporto qualche stralcio. " Meno burocrazia e più crescita: questo serve all'economia europea ." Magari non solo quello, ma certamente sarebbe un buon inizio. " Dobbiamo spingere tutti nella stessa direzione per arrivare a un sistema normativo più chiaro, più semplice e più intelligente ." Pur essendo una affermazione vaga, perché no. " Il punto non è contare le leggi, bensì stabilire se l'Europa evolva in un modo che favorisce gli investimenti o che invece li complica ." Beh, è vero che le leggi possono essere poche, ma contenere molti adempimenti, obblighi o divieti tali da complicare la vita a cittadini e imprese. Tuttavia se le leggi sono molte questo esito è pressoché certo. " L'urgenza è evidente. Oggi obblighi normativi eccessivi che spesso si sovrappongono aumentano i costi, scoraggiano gli investimenti e sottraggono risorse all'innovazione - probl...

Scorie - Il problema delle valutazioni delle performance nella PA

Sono abituato a leggere i giornali partendo dall'ultima pagina. Sul Sole 24 Ore del lunedì questo significa iniziare dagli articoli dedicati alle pubbliche amministrazioni, pagine che spesso contengono evidenze empiriche del perché questo Paese era e resta ingessato. Una delle questioni che, di anno in anno, torna di attualità, riguarda la vallutazione delle performance, voluta nel 2009 dall'allora ministro Renato Brunetta. La disciplina è poi stata rivista più volte, e anche ora sta per essere approvata una modifica, ma il risultato finale non è mai soddisfsacente. Secondo Antonella Bianconi e Paola Maria Zerman il problema è che non si supera la " logica individualistica e sanzionatoria anche dovuta al pregiudizio culturale di sospetto nei confronti del dipendente pubblico (i "furbetti del cartellino") ." Va detto che una qualche evidenza empirica che ci siano persone che fingono di lavorare a fronte dello stipendio che percepiscono si è accumulata nel cor...

Scorie - La trasformazione che non funziona senza incentivi

I sostenitori dei veicoli elettrici continuano a ripetere da anni che questi aggeggi sono più convenienti delle automobili vere, ossia quelle dotate di motore endotermico. Sta di fatto che ogni incremento delle vendite e delle quote di mercato sono legate a incentivi governativi, siano essi all'offerta o alla domanda. Cosa che si traduce in un costo (presente e/o futuro) a carico dei pagatori di tasse. E quando gli incentivi finiscono, le vendite di questi dispositivi diminuiscono vistosamente a loro volta. Anche in Cina, dove pure il governo ha pesantemente incentivato offerta e domanda, salvo creare l'ennesimo bubbone che rischia di fare una brutta fine. L'ecotalebano di Bloomberg David Fickling, occupandosi di Indonesia, lancia l'allarme per il piano governativo di convertire 20 milioni di ettari di foresta a piantagioni da destinare a consumo alimentare e a produzione di biofuel. Eppure, " lo scorso anno un quarto delle vendite globali di auto erano modelli ele...

Scorie - L'altro lato di un bilancio europeo più ambizioso

Ogni volta che si imposta il bilancio comunitario settennale, c'è chi vorrebbe un aumento delle dimensioni rispetto al Pil aggregato dell'Unione europea e chi frena. Non dovrebbe stupire che i vari "pensatoi" che gravitano attorno a Bruxelles siano sempre schierati per un aumento, dato che poi attingono a piene mani da quelle risorse o comunque lavorano per indirizzarne l'utilizzo. Fatto sta che per il periodo 2028-2034 siamo nell'ordine dei 1.800 miliardi di euro, che sarà "solo" l'1,15% del Pil aggregato, ma che vanno finanziati. E, come sempre in questi casi, ci sarà la battaglia per ottenere benefici e far pagare ad altri il conto. In altre parole, ci sarà la battaglia per essere consumatori di tasse. Perché alla fine si arriva sempre allo stesso punto: le spese vanno finanziate con tasse attuali o future (esplicite o implicite mediante inflazione). La Commissione, che non deve farsi rieleggere direttamente dagli elettori, propone un mix di n...

Scorie - Danno pure lezioni di strategia

Dopo Ford e General Motors, anche Stellantis fa pulizia di bilancio svalutando pesantemente i (mal)investimenti legati all'elettrico. GLi oneri straordinari nel bilancio 2025 ammontano a 22 miliardi di euro. Si tratta di oneri superiori a quelli di Ford (7,6 miliardi di dollari) 3 General MOtors (19,5 miliardi di dollari). L'amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa, ha eufemisticamente detto che " la strategia precedente si basava su una previsione di velocità di transizione troppo ottimistica ." E' comprensibile che Filosa abbia voluto fare svalutazioni abbondanti, essendo al suo primo anno di mandato e potendo attribuire questi esiti alle scelte di chi lo ha preceduto, non tanto con riferimento all'interim di John Elkann, quanto a Carlos Tavares. Filosa ha anche aggiunto che intende " tornare a investire e mettere al centro della nostra strategia le esigenze del cliente, in ogni mercato in cui operiamo. " Staremo a vedere. Evidentement...

Scorie - Vaste connerie

Roberto Vannacci ha deciso di mettersi (politicamente) in proprio, uscendo dalla Lega e fondando Futuro Nazionale. Potendo erodere voti a destra, diventerà probabilmente il più corteggiato dai mezzi di comunicazione sinistrorsi. Ma non è questo che mi interessa, né il suo destino politico. A seguirlo fin da subito il deputato Emanuele Pozzolo, ex FdI, gruppo da cui è uscito a seguito della vicenda che lo vide protagonista per un colpo di pistola che partì durante un Capodanno. Pozzolo deve credere fortemente in Vannacci, tanto da avere dichiarato che " può essere il Charles de Gaulle italiano ". A occhio e croce, con tutto il rispetto per Vannacci e parafrasando lo stesso De Gaulle, direi che quella detta da Pozzolo è una vaste connerie...

Scorie - L'orgia da denaro facile la si paga per decenni

 In diversi Paesi la grande inflazione esplosa durante la pandemia ha accentuato l'effetto Cantillon, con una ulteriore divaricazione tra i più ricchi e i più poveri. I mercati immobiliari ben rappresentano le conseguenze di quella grande inflazione: le arre di pregio continuano ad avere prezzi in aumento, ai massimi di sempre, mentre le zone "popolari" vedono prezzi in calo in un contesto comunque di transazioni in diminuzione. Perché chi ha casa finanziata a mutui con tassi molto bassi (tipici degli anni Dieci) non la cambia, dovendo contrarre un mutuo a tassi molto più alti. Mentre chi deve comprare spesso non se lo può permettere. Il tutto in un contesto in cui i governi, dove più dove meno, cercano (maldestramente) di evitare l'implosione. Del tentativo di Trump di rendere accessibili le case vietando agli operatori finanziari di acquistarle e imponendo alle agenzie Fannie Mae e Freddie Mac di comprare 200 miliardi di cartolarizzazioni di mutui immobiliari ho sc...

Scorie - Ciò che si vuole vedere, ciò che non si vuole vedere

Occupandosi della bassa crescita economica europea, Lorenzo Pecchi e Gustavo Piga individuano il problema nel " crollo dell'accumulazione di capitale reale ", che a sua volta inciderebbe negativamente sulla produttività. Troppa finanza e pochi investimenti produttivi, secondo Pecchi e Piga, i quali aggiungono: " Come riattivare dunque la crescita economica in Europa? Prendendo esempio da chi a quanto pare la sa fare più di noi. Gli Stati Uniti e la Cina in particolare hanno impresso velocità alla loro accumulazione di capitale reale per il tramite degli investimenti pubblici. Politiche fiscali espansive sono dunque lo strumento per avviare quel circolo virtuoso che manca all'appello nell'Europa di questo secolo. Nelle parole del Fondo Monetario Internazionale: "la migliore performance di crescita (statunitense) può aumentare lo spazio fiscale" per maggiori investimenti pubblici. Ma quella maggiore performance di crescita proviene proprio dai maggior...

Scorie - Sull'indipendenza dei banchieri centrali

Durante la conferenza stampa al termine della riunione di gennaio del Federal Open Market Committee, il presidente della Fed, Jerome Powell, ha così argomentato a chi gli chiedeva dei reiterati attacchi di Donald Trump alla sua persona e, in generale, all'indipendenza della banca centrale: " Lo scopo dell'indipendenza non è proteggere i banchieri centrali o cose del genere, ma semplicemente che ogni democrazia avanzata al mondo ha adottato questa pratica comune. È un accordo istituzionale che ha giovato al popolo, e consiste nell'evitare il controllo diretto dei politici eletti sull'impostazione della politica monetaria. E il motivo è che la politica monetaria può essere utilizzata durante un ciclo elettorale per influenzare l'economia in un modo che sia politicamente proficuo ." Si tratta dell'argomento classico portato da tutti coloro che sostengono la necessità di avere banchieri centrali indipendenti dal potere politico. Posto che si tratta di una ...

Scorie - Le supercazzole sulle potenze intermedie

In molti hanno apprezzato l'intervento pugnace del primo ministro canadese Mark Carney al WEF di Davos, in cui invitava le medie potenze ad allearsi per far fronte all'aggressività non solo commerciale dell'America trumpiana. Per quanto mi riguarda, ho ripensato alle parole di Marsellus Wallace in Pulp Fiction: "L'orgoglio fa solo male. Non aiuta, mai."  Per quanto possano non piacere le parole e le azioni di Trump, occorre essere realisti (anche questo sosteneva Marsellus Wallace nel capolavoro di Quentin Tarantino). E la realtà è che le potenze che Carney invita a coalizzarsi hanno sì forza economica, ma non sufficiente forza militare in confronto agli Stati Uniti (né nei confronti di Russia e Cina). E la forza militare (qui non sto a discutere se sia un obiettivo desiderabile) non si costituisce dall'oggi al domani, né è un pasto gratis. In sostanza, credo sia illusorio pensare di aumentare significativamente la potenza militare mantenendo al tempo stes...

Scorie - La semplificazione che (non) verrà

Come ho osservato altre volte, c'è da avere dei dubbi sul successo del tentativo di semplificazione che l'Unione europea sta faticosamente portando avanti da diversi mesi. Tentativo di correggere l'approccio ecotalebano del Green Deal. Sul tema ho letto un interessante articolo di Marina Castellaneta sul Sole 24 Ore, nel quale viene delineato lo stato dell'arte. L'autrice parla di un quadro " ancora instabile ", nel tentativo di " idurre gli obblighi per le aziende e a rafforzare la competitività senza, però, disarmonizzare il quadro normativo avviato con il Green deal e il pacchetto «Fitfor55». Lasciando in piedi, almeno nella sostanza, i vincoli dei bilanci di sostenibilità ." Castellaneta nota che la " iper-regolamentazione sviluppatasi fino al 2024 ha portato a obblighi di difficile attuazione per le imprese che vedono in questa frammentarietà e complessità un rallentamento per la crescita. Di qui una strada con un percorso scelto dall...

Scorie - I consumatori vogliono dispositivi elettrici a ruote, ma solo con l'incentivo?

Sostiene (come un disco rotto) David Fickling, uno degli ecotalebani che scrivono su Bloomberg, che " gli Stati petroliferi hanno fatto il loro tempo. Il futuro è elettrico ." A riprova del fatto arriva persino a stravolgere la legge della domanda e dell'offerta. Constatando le quotazioni del petrolio, in calo nel corso del 2025 e ora attorno a 60 dollari al barile, dice che l'aumento della produzione da parte dei Paesi OPEC " non ha funzionato ". Come se a seguito di un aumento dell'offerta fosse logico attendersi un aumento del prezzo. Per inciso, Fickling commette lo stesso errore riferendosi al "drill baby drill" trumpiano, quando lo stesso Trump non ha  mai fatto mistero di volere una riduzione del prezzo del petrolio. Al contrario, i metalli usati per l'elettrificazione hanno quotazioni alle stelle. Bontà sua, Fickling riconosce che quei metalli sono usati anche per pa produzione di chips e tutto ciò che ruota attorno alla componente ...

Scorie - Quella teoria non funziona, diciamo

Di recente Elisabetta Piccolotti di AVS (nonché signora del capo dello stesso partito, Nicola Fratoianni) ha difeso il comunismo usando, tra le altre, queste parole: " Il comunismo ha, diciamo, nei suoi obiettivi teorizzati la liberazione delle persone. " Non so se siano ancora i tormenti dovuti al possedere una Tesla del diventato "fascista" Elon Musk, ma la difesa dell'obiettivo "teorizzato" del comunismo da parte di Elisabetta Piccolotti fa acqua, qualunque sia l'approccio assunto per analizzare la questione. Prasseologicamente parlando, la reiterazione da parte dei capi comunisti di azioni che hanno avuto esiti diametralmente opposti alla liberazione delle persone (neppure dal bisogno), per di più in diversi contesti storici, non può che portare a concludere che quello non era un obiettivo. Oppure che la teoria è del tutto sbagliata. La stessa conclusione la si raggiunge adottando l'approccio della mera verifica empirica dei postulati teori...

Scorie - Contro Città 30 una non vittoria al Tar

Il Tribunale amministrativo regionale dell'Emilia Romagna ha accolto un ricorso presentato da tassisti contro il Comune di Bologna per la (demenziale) istituzione di "Città 30", ossia l'imposizione generalizzata del limite di velocità di 30 chilometri orari sulle strade urbane. Matteo Lepore, sindaco della città e fautore della (demenziale) "Città 30" non intende arrendersi: " La sentenza del Tar pone questioni burocratiche sugli atti alle quali siamo pronti a rispondere, ma conferma una cosa importante: la funzione pianificatoria del Comune sui limiti di velocità. La Città 30 quindi andrà avanti. " Temo che Lepore abbia ragione, nel senso che il Tar contesta la genericità della pianificazione comunale, non l'assurdità del limite. In altri termini, specificando i motivi strada per strada il piano può essere ripresentato senza essere nuovamente bocciato.  Questioni sostanzialmente burocratiche, appunto. Con il conto a carico sempre dei pagatori ...

Scorie - Curb your enthusiasm Lara

 Torno su un tema di cui mi sono occupato lo scorso maggio perché riguarda il Nepal, che frequento da venticinque anni. Scrivendo su Bloomberg un classico articolo di fine anno, come sempre dedicato all'ambientalismo in chiave ecotalebana, Lara Williams ricorda il decennale dell'Accordo di Parigi del 2015. Williams vuole vedere il bicchiere mezzo pieno, quindi scrive, tra le altre cose: " Oltre il 70% dei veicoli a quattro ruote per passeggeri importati in Nepal lo scorso anno erano elettrici e l'adozione di questi veicoli sta contribuendo a ridurre la crisi dell'inquinamento atmosferico di Kathmandu, che ha causato quasi il 19% di tutti i decessi nel 2021 ." Posso confermare che, da dopo il Covid, ho visto di anno in anno un aumento del numero di veicoli elettrici in Nepal, per lo più a Kathmandu. E prendiamo pure per buono il dato citato da Williams relativo al flusso. Il fatto è che l'incidenza sullo stock di veicoli in circolazione è ancora molto limi...

Scorie - Gli effetti magici della riqualificazione della spesa

Se c'è qualcosa che, pur con diverse sfumature, ha messo d'accordo economisti di vari orientamenti, è la traiettoria insostenibile assunta dalla finanza pubblica statunitense.  Eppure per i più strenui sostenitori della via della prosperità a mezzo deficit, i " più recenti dati sulla performance degli Stati Uniti, contengono preziose lezioni di politica economica per i leader europei e italiani ." A sostenerlo è Gustavo Piga, che nota poi come il rapporto tra debito federale e Pil sia in calo rispetto alla fine dell'amministrazione Biden. Di qui il passaggio all'Europa, concentrandosi sul confronto tra Italia e Spagna.  Dopo aver accuratamente scelto il periodo 2023-2026 (perché un po' di cherry picking non fa mai male), Piga nota che l'austerità italiana rispetto alla politica più espansiva della Spagna hanno prodotto meno crescita del Pil e anche un aumento del rapporto tra debito e Pil, contro un calo per quello spagnolo. Di qui il commento lapidari...

Scorie - Mancava solo il registro ministeriale dei pizzaioli

In Italia praticamente non esiste categoria che non chieda ua legge per istiuire un albo. Perché evidentemente non è sufficiente il parere dei clienti. Da ultimo ci si sono messi i pizzaioli, che chiedono un riconoscimento della professione e una tutela a loro dire oggi inesistente. Nel senso che chiunque può fare il pizzaiolo. Quindi potrebbe arrivare anche il Registro nazionale dei pizzaioli. Ne lamenta la mancanza Enzo Coccia, pizzaiolo napoletano " erede di una dinastia di pizzazioli ", leggo sul Sole 24 Ore. " Non esiste alcun istituto alberghiero statale che ci riconosca, eppure siamo almeno centomila. In Italia le pizzerie generano un indotto di 15 miliardi annui, per non parlare dell'effetto promozione che ricade sui prodotti utilizzati, che vengono fatti conoscere in tutto il mondo, apprezzati e quindi richiesti ", dice Coccia, che ha preso parte alla scrittura della proposta di legge.  " Puntiamo a definire criteri di accesso e di validazione alla...

Scorie - Lo scambio tra aumento dei prezzi e riduzione dei dazi lo paga il consumatore

La Commissione europea ha pubblicato delle linee guida che consentirebbero ai produttori di auto cinesi di evitare dazi fino al 35%. L'intento è quello di compensare i sussidi di cui godono tali produttori in Cina. L'effetto pratico è quello di aumentare per certo il prezzo per chi compra un'auto, sia essa con motore endotermico oppure un dispositivo elettrico a ruote. Per evitare i dazi, i produttori cinesi devono impegnarsi a effettuare investimenti in uno degli Stato membri della Ue, oppure vendere a prezzi che compensino, per ogni modello, i sussidi ottenuti dal governo cinese. " Qualsiasi impegno a investire nelle industrie legate ai veicoli elettrici a batteria all'interno dell'Unione europea sarà preso in conto e valutato nell'ambito dell'impegno di prezzo. Gli impegni devono essere chiaramente definiti in termini di natura, portata, calendario ed entità finanziaria. Inoltre, dovrebbero essere fissati traguardi chiari e verificabil i", si le...

Scorie - Quando parlano di moneta tutti diventano sovranisti

 Non passa giorno, ormai, senza che ci siano appelli a introdurre quanto prima l'euro digitale, per salvaguardare la sovranità monetaria europea. Così ci viene detto. Non poteva mancare l'appello firmato da economisti, tutti naturalmente molto mainstream e molto appartenenti a istituzioni e "pensatoi" che qualche (eufemismo) interesse a che il sistema monetario fiat prolifichi lo hanno. " L'euro digitale è una salvaguardia essenziale per la sovranità, la stabilità e la resilienza europea. La dipendenza da fornitori americani di pagamenti espone i cittadini, le imprese, i governi europei a rischi sistemici e geopolitici. Siamo profondamente preoccupati dalle trattative politiche in corso che rischiano di svuotare il progetto dell'euro digitale, rendendo il nostro continente sempre più vulnerabile. Senza un euro digitale di grande spessore, l'Europa perderà il controllo su un elemento fondamentale: la sua moneta ", scrivono preoccupati i firmatari...

Scorie - Mamdani promette (piccoli) miracoli

 Il primo giorno del 2026, giurando sul Corano, il neo sindaco di New York, Zohran Mamdani, ha detto, tra le altre cose: " Sostituiremo la freddezza dell'individualismo rude con il calore del collettivismo. " Giustamente qualcuno ha osservato che gli esperimenti di collettivismo non sono stati particolarmente calorosi per i più. In alcuni casi anche in senso stretto, se si pensa alle persone spedite in Siberia da Stalin. Durante la campagna elettorale commentai le promesse di Mamdani, che seguivano un copione classico: pasti gratis per tanti, a spese di pochissimi. Una variante della "eterna illusione" a cui faceva riferimento Bastiat nel definire lo Stato: invece di vivere alle spalle di tutti gli altri, vivere alle spalle di una piccola e ricca parte di essi. Che è poi la variante socialista. Reiterando le promesse della campagna elettorale, ha detto un ispirato Mamdani: " Il costo dell'assistenza all'infanzia non scoraggerà più i giovani adulti ...

Scorie - I deliri di Orange Man sul caro casa

 Uno degli effetti dell'inflazione dei prezzi al consumo, soprattutto quando ci sono dei periodi in cui cresce parecchio come negli anni 2021-2023, è che la successiva riduzione nel tasso di aumento dei prezzi, festeggiato da economisti mainstream, banchieri centrali e governi, non risolve i problemi di tutte quelle persone i cui redditi non sono cresciuti almeno nella stessa misura. In sostanza, per costoro il potere d'acquisto perso non viene poi recuperato, e questo ne riduce in misura permanente il tenore di vita. Diversi americani sono alle prese con questo problema, che è costato la Casa Bianca ai democratici lo scorso novembre e sta contribuendo a generare un calo di consenso anche per Trump. Il quale può anche continuare a sostenere che il problema della "affordability" sia tutta colpa di Biden, ma risulta sempre meno convincente per gli americani, non solo di orientamento democratico. Ecco allora che Trump, in vista delle elezioni di metà mandato, pensa di r...

Scorie - Il problema della quantificazione del valore sociale e ambientale

Uno dei concetti fondamentali che ci ha lasciato Ludwig von Mises riguarda il problema dell'impossibilità del calcolo economico in un sistema integralmente socialista, per via dell'assenza di prezzi di mercato, che sono una sintesi delle conoscenze e delle preferenze della moltitudine di soggetti che dà luogo agli scambi di beni e servizi. Un pianificatore centrale, sia esso una singola persona o un ristretto gruppo di "esperti", non può possedere tutte quelle conoscenze, né sapere quali siano le reali preferenze di una moltitudine di soggetti. Di conseguenza, l'allocazione delle risorse (la loro valutazione relativa) risulta via via sempre più inefficiente, fino all'implosione del sistema. Queste dinamiche si possono riscontrare anche in contesti "misti" come quelli prevalenti nella maggior parte di quelle che, esagerando, sono definite economie di mercato. Soprattutto quando una delle parti di una negoziazione è un soggetto pubblico e deve stabilir...

Scorie - La spinta gentile non funziona, meglio renderla vigorosa

In passato ho commentato in qualche occasione l'idea, di cui due grandi sostenitori sono Richard Thaler e Cass Sunstein, di sostituire le imposizioni governative con "spinte gentili". In sostanza, invece di imporre comportamenti ritenuti opportuni per il bene delle persone, lo Stato dovrebbe spingerli gentilmente a scegliere quei comportamenti. Per esempio prevedendo forme di silenzio assenso.  Grossolanamente credo si tratti di sfruttare quel misto di ignoranza e pigrizia che molti individui hanno per salvare la forma della non imposizione, arrivando allo stesso risultato. Alla base di tutto c'è sempre la presunzione che il decisore pubblico sappia cosa è bene per tutti quanti e che, al tempo stesso, tutti quanti (o gran parte di essi) non sappiano in realtà cosa è bene per loro stessi. Adesso però gli economisti John Campbell e Tarun Ramadorai mettono in discussione le "spinte gentili", perché non abbastanza efficaci. Gli autori notano che "i capitali...

Scorie - Le illusioni della buona politica industriale

Sento spesso invocare la necessità di una politica industriale. Nel giornale confindustriale a maggior ragione. Scrive, per esempio, Paolo Bricco: " Esistono due tipi di politiche industriali. Le politiche industriali che concentrano risorse sulla fabbrica e sul terziario al suo servizio (logistica e dimensione digitale dell'agire manifatturiero). E, di queste, in Italia ne abbiano poche e sottofinanziate, confuse e mal gestite da un ceto politico e da un apparato dello Stato che non sono mai entrati in un impianto produttivo. Ed esistono le politiche industriali che agiscono sui fenomeni di crisi. E, di queste, in Italia ne abbiamo troppe e malfunzionanti, inefficaci e trasformate dallo stesso ceto politico in teatrini per l'esercizio del proprio narcisismo mediatico e in tristi casse di risonanza per spillare, forse, qualche voto in più alle prossime elezioni amministrative o nazionali. " Effettivamete le seconde abbondano. Secondo Bricco " a non funzionare, è ...

Scorie - La Coop sei tu?

Secondo Ernesto Dalle Rive, presidente Ancc-Coop, il 2026 si prospetta un anno di "consumi freddi delle famiglie ". Il tutto dopo un 2025 non entusiasmante.  Dice Dalle Rive: " Come Coop stiamo facendo una riflessione che vorremmo condividere con il sistema della Grande distribuzione: la chiusura dei supermercati la domenica per arrivare a un punto di caduta condiviso che potrebbe prevedere 6 giorni di apertura dei negozi. Le principali imprese del sistema Coop ora vedono con favore la chiusura la domenica e vogliamo vedere se è possibile aprire dei tavoli di confronto con Federdistribuzione e l'Associazione della distribuzione moderna (Adm), se si può arrivare a una visione condivisa ." Il tutto consentirebbe di ridurre il costo del lavoro, che nei festivi supera di circa il 30% quello dei giorni feriali " e dare una risposta ai nostri dipendenti che non vogliono avere l'impegno del lavoro la domenica. Le nostre indagini evidenziano che una parte degli...

Scorie - Non me ne ero accorto, ma pare che siamo in pieno iperliberismo

Intervistato dall'Unità in quanto coautore del libro "Contro le due destre", Marco Revelli (che scrisse "Le due destre" nel 1996) si dice (ancora) convinto che il Italia ci siano due destre, una "fascistoide" (oggi aggiornabile aggiungendo anche "sovranista" e "populista") e una "tecnocratica" o "liberale", che sarebbe quella rappresentata dal PD e prioma ancora dall'Ulivo prodiano. Due destre che, secondo Revelli " hanno uguali obiettivi: la svalorizzazione del lavoro, l'autonomia differenziata, la fine dell'intervento statale, il dominio del mercato e la privatizzazione dei servizi pubblici, in primis la sanità ." Devo dire che non mi sono mai accorto di questo "dominio del mercato", men che meno della "fine dell'intervento statale", ma è chiaro che, se l'ideale è quello sovietico, allora sia facile apparire iperliberisti. Revelli ritiene che quella di Elly Schl...

Scorie - Mi chiamo Morten, non sono un bambino prodigio

Come ho sostenuto più volte, trovo discutibile che la semplificazione delle (allucinanti) regole europee in materia di sostenibilità ambientale (ma non solo) siano affidate alle stesse strutture che hanno partorito l'attuale legislazione. L'ennesima conferma che siamo di fronte a un quadro allucinante l'ho avuta leggendo questa dichiarazione del ministro danese all'Industria, Morten Bodskov: " Non stiamo rimuovendo gli obiettivi green, stiamo rendendo più semplice raggiungerli. Pensavamo che legislazione verde più complessa avrebbe creato più posti di lavoro green, ma non è così: anzi, ha generato lavoro per la contabilità ." Fin dall'inizio sottolineai che ci sarebbe stato lavoro per consulenti e che all'interno delle aziende, soprattutto quelle di maggiori dimensioni, si sarebbero creaste dal nulla figure professionali che non avrebbero avuto nessuna ragione di esistere se non fosse stato per quelle regole. In sostanza, altre persone a occuparsi, in ...