Scorie - Mamdani promette (piccoli) miracoli
Il primo giorno del 2026, giurando sul Corano, il neo sindaco di New York, Zohran Mamdani, ha detto, tra le altre cose:
"Sostituiremo la freddezza dell'individualismo rude con il calore del collettivismo."
Giustamente qualcuno ha osservato che gli esperimenti di collettivismo non sono stati particolarmente calorosi per i più. In alcuni casi anche in senso stretto, se si pensa alle persone spedite in Siberia da Stalin.
Durante la campagna elettorale commentai le promesse di Mamdani, che seguivano un copione classico: pasti gratis per tanti, a spese di pochissimi. Una variante della "eterna illusione" a cui faceva riferimento Bastiat nel definire lo Stato: invece di vivere alle spalle di tutti gli altri, vivere alle spalle di una piccola e ricca parte di essi. Che è poi la variante socialista.
Reiterando le promesse della campagna elettorale, ha detto un ispirato Mamdani:
"Il costo dell'assistenza all'infanzia non scoraggerà più i giovani adulti dal formare una famiglia, perché offriremo un servizio di assistenza all'infanzia universale per la maggior parte delle persone, tassando i pochi più ricchi. Chi vive in case con affitto stabilizzato non temerà più l'ultimo aumento, perché congeleremo l'affitto. Salire su un autobus senza preoccuparsi di un aumento del biglietto o di un ritardo a destinazione non sarà più considerato un piccolo miracolo, perché renderemo gli autobus veloci e gratuiti. Queste politiche non riguardano solo i costi che rendiamo gratuiti, ma le vite che riempiamo di libertà. Per troppo tempo nella nostra città, la libertà è appartenuta solo a chi può permettersela. Il nostro Municipio cambierà le cose."
Generalmente il blocco ai canoni di affitto genera una riduzione dell'offerta. In tal caso si arriverà agli espropri proletari? Staremo a vedere.
Quanto agli autobus gratis, non solo saranno gratuiti per gli utenti, ma addirittura ci sarà un aumento di efficienza che oggi appare, per l'appunto, "un piccolo miracolo". Si dà il caso, però, che per migliorare l'efficienza servano da una parte degli investimenti, ma dall'altra anche un incremento dell'impegno di chi lavora, che però rappresenta la base elettorale del neo sindaco e ragionevolmente non sarà molto dell'idea di sgobbare.
In sostanza, Mamdani sostiene che porterà niente meno che la libertà dal bisogno. Non mi stupirei se, correndo per un secondo mandato, promettesse il diritto all'auto di lusso (perché accontentarsi del bus?) e alla Jacuzzi (perché accontentarsi di una semplice vasca da bagno?) sempre tassando "i pochi più ricchi". I quali evidentemente si suppone vadano al patibolo fiscale felici e contenti, invece che darsela a gambe levate. Ma tant'è. Siamo ormai nel secondo quarto del XXI secolo, ma l'illusione socialista continua a fare presa.
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