Scorie - La trasformazione che non funziona senza incentivi

I sostenitori dei veicoli elettrici continuano a ripetere da anni che questi aggeggi sono più convenienti delle automobili vere, ossia quelle dotate di motore endotermico.

Sta di fatto che ogni incremento delle vendite e delle quote di mercato sono legate a incentivi governativi, siano essi all'offerta o alla domanda. Cosa che si traduce in un costo (presente e/o futuro) a carico dei pagatori di tasse. E quando gli incentivi finiscono, le vendite di questi dispositivi diminuiscono vistosamente a loro volta. Anche in Cina, dove pure il governo ha pesantemente incentivato offerta e domanda, salvo creare l'ennesimo bubbone che rischia di fare una brutta fine.

L'ecotalebano di Bloomberg David Fickling, occupandosi di Indonesia, lancia l'allarme per il piano governativo di convertire 20 milioni di ettari di foresta a piantagioni da destinare a consumo alimentare e a produzione di biofuel.

Eppure, "lo scorso anno un quarto delle vendite globali di auto erano modelli elettrici o ibridi plug-in", scrive Fickling. Il tutto ovviamente a traino della Cina, dove il governo ha pesantemente sovvenzionato la produzione, tanto da creare un eccesso di offerta che sta inondando il Paese e il resto del mondo.

Anche in Indonesia le immatricolazioni di dispositivi elettrici a quattro ruote sta aumentando. E Fickling, bontà sua, riconosce che "molto è dovuto a incentivi governativi", con varie case automobilistiche che stanno investendo nel Paese. Che, però, continua a incentivare fiscalmente i carburanti fossili.

"Ogni boom costruito sui sussidi è fragile", riconosce Fickling, quasi facendomi commuovere. In realtà lo fa per mettere le mani avanti dato che alla riduzione degli incentivi seguirà un andamento deludente quanto meno nella prima parte del 2026.

Detto che io sono contro qualsiasi tipo di incentivo che presenti il conto ai pagatori di tasse, la "trasformazione" tanto cara a Fickling è per lo più artificiale, come prova l'andamento delle vendite quando si toglie il doping degli incentivi. 

Anche prescindendo dal prezzo (che peraltro non è un dettaglio), i tempi di ricarica e l'autonomia di questi aggeggi restano problematici e rendono diffidenti i potenziali clienti. Compresi quelli che, al contrario di me, credono che una macchina sia solo un mezzo di trasporto.

Commenti

Post popolari in questo blog

Scorie - L'interesse nazionale particolare

Scorie - Ritornare a Keynes? No, grazie

Scorie - Da paladini del wokismo a pericoli per la demmocrazia il passo è breve