Scorie - Mi chiamo Morten, non sono un bambino prodigio

Come ho sostenuto più volte, trovo discutibile che la semplificazione delle (allucinanti) regole europee in materia di sostenibilità ambientale (ma non solo) siano affidate alle stesse strutture che hanno partorito l'attuale legislazione.

L'ennesima conferma che siamo di fronte a un quadro allucinante l'ho avuta leggendo questa dichiarazione del ministro danese all'Industria, Morten Bodskov:

"Non stiamo rimuovendo gli obiettivi green, stiamo rendendo più semplice raggiungerli. Pensavamo che legislazione verde più complessa avrebbe creato più posti di lavoro green, ma non è così: anzi, ha generato lavoro per la contabilità."

Fin dall'inizio sottolineai che ci sarebbe stato lavoro per consulenti e che all'interno delle aziende, soprattutto quelle di maggiori dimensioni, si sarebbero creaste dal nulla figure professionali che non avrebbero avuto nessuna ragione di esistere se non fosse stato per quelle regole. In sostanza, altre persone a occuparsi, in senso lato, di compliance.

I posti di lavoro green probabilmente verranno, ma allo stato attuale è molto più certo il buco occupazionale (con tendenza a diventare voragine) nel settore automotive e relativo indotto.

Ma per questo ministro danese il tutto pare essere una sorpresa. E qui i casi sono due: o mente, oppure si può concludere che non sia stato un bambino prodigio. Ognuno scelga quale dei due sia peggio.

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