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Scorie - Miopie socialiste

" Francamente non capisco il governo irlandese, che con i soldi della Apple potrebbe ad esempio pagare il servizio sanitario nazionale ." (G. Pittella) Gianni Pittella, capogruppo dei socialisti al Parlamento europeo, dice di non capire perché il governo irlandese sia contrario alla posizione assunta dalla Commissione europea multando per 13 miliardi la Apple in merito alle tasse (non) pagate in Irlanda. Francamente non mi stupisce che un socialista non capisca, né mi stupisce che invece di suggerire che con quei soldi il governo irlandese potrebbe abbassare altre tasse, al socialista venga in mente di finanziare della spesa pubblica. Eppure non è difficile capire perché il governo irlandese non stia gioendo della multa inflitta dalla Commissione alla Apple: qualora alla fine la multa fosse pagata, costituirebbe un precedente tale da indurre un ripensamento da parte di tutte le società che hanno scelto di fare business in Irlanda, ovviamente per via di un fisco ...

Scorie - Il grande salto (nel vuoto)

" Anche se questo segno + è ancora timido rispetto a quello che vogliamo , oggi l'Italia vede tutti i segnali utili a fare il grande salto. L'Italia ha avuto tre anni di recessione , ma abbiamo preso una macchina , l'abbiamo girata ed è tornato un segno + diffuso. Il ministro Padoan dice che le stime saranno pi ù basse, s ì perch é ' diciamo la verit à . " (M. Renzi) In vista della nota di aggiornamento al DEF, consapevole che la previsione di crescita del Pil per il 2016 (e non solo) dovrà essere ridimensionata perché 1.2% è da libro dei sogni, Matteo Renzi se ne esce raccontando bugie ma sostenendo che dice la verità. Qual è la novità? mi si potrebbe chiedere. Nessuna, in effetti. Renzi continua ad attribuire al suo governo l'uscita da tre anni di recessione, ma serve molta sfrontatezza per non riconoscere i fattori esogeni (politica monetaria, tassi di cambio, prezzi del petrolio) che sono alla base del passaggio dal segno meno a ...

Scorie - Per un keynesiano gli stimoli non sono mai abbastanza

"Ma siamo lontani da quel che sarebbe necessario, cioè uno stimolo forte alla domanda, sia attraverso politiche di bilancio che ricorrendo all'"ultima Thule" della politica monetaria: soldi dall'elicottero. E non è finita: a un livello ancora più profondo – e più difficile da rimediare – c'è quell'aumento della diseguaglianza che ingenera disgregazione del capitale sociale, apatia, riluttanza a spendere, sia per consumi che per investimenti." (F. Galimberti) Contrariamente a Fabrizio Galimberti, io non credo che siamo lontani da quel che lui ritiene sarebbe necessario, ossia politiche di bilancio (leggi: aumento del deficit) e soldi dall'elicottero. E' vero che raramente un keynesiano si dice soddisfatto delle dimensioni degli stimoli, siano essi fiscali o monetari. Altrettanto vero, però, è che quando uno Stato spende la metà del Pil appare abbastanza priva di pudore l'affermazione che servano altre politiche di bilancio. E v...

Scorie - The (bad) conscience of a liberal (42)

"Sarebbe solo per le persone molto ricche e la logica dice: guardate, queste persone hanno già così tanto denaro che un dollaro extra non contribuisce molto al benessere, così tu vuoi veramente ottenere tutto quanto puoi senza impattare troppo sugli incentivi, e questo è il punto dove c'è la massimizzazione delle entrate fiscali." (P. Krugman) Rispondendo a un giornalista in merito alla tassazione che Hillary Clinton vorrebbe aumentare per i più ricchi, Paul Krugman spiega la logica della fissazione delle aliquote che consentono di massimizzare le entrate fiscali, finendo poi per lamentarsi del fatto che questo argomento non abbia più la stessa dignità politica che aveva nella prima parte del secolo scorso, quando, effettivamente, le aliquote marginali dell'imposta personale arrivarono a livelli quasi da esproprio totale. A parte che ogni livello di tassazione comporta una violazione della proprietà del soggetto tassato e che, all...

Scorie - Social experience

"È davvero una bella esperienza. Dico ai miei ragazzi che si tratta di un vero e proprio esperimento sociologico. Il fisco che si interfaccia con i cittadini senza filtri e risponde alle domande della gente. Nessun insulto, 12.000 like in poche settimane. Ma ciò che fa più piacere è la risposta degli utenti dei social, molto spesso entusiasta. Un'interazione che ci mette in condizione di individuare anche anomalie ed errori. Insomma, siamo i primi ad aver inteso i nuovi media come un'occasione per dare servizi e credo che possiamo e dobbiamo continuare su questa strada." (R. Orlandi) Secondo il direttore dell'Agenzia delle entrate, Rossella Orlandi, la presenza dell'Agenzia sui social network è un "esperimento sociologico". Sul fatto che non ci siano filtri non metterei la mano sul fuoco; quanto a insulti (assenti, secondo Orlandi) e "like", credo che non siano testimonianza della soddisfazione del contribuente medio. L'entu...

Scorie - Renzi offre la cena, il conto lo pagano gli altri

"La Spagna cresce del 3%. Ma ha un deficit del 5% che vale 50 miliardi, li dessero a me da dare ai cittadini o per ridurre le tasse, anche io avrei una crescita del 3%. Il problema è che quelli prima di noi hanno mangiato al ristorante e hanno lasciato da pagare il conto. Per questo abbiamo il debito. E io non lo lascio da pagare a figli e nipoti." (M. Renzi) A chi gli fa notare che il Pil della Spagna cresce mentre quello dell'Italia arranca, Matteo Renzi ribatte che la Spagna sta crescendo in deficit. Su questo ha ragione. La Spagna rappresenta un esempio lampante di bolla immobiliare gonfiatasi a seguito della convergenza (al ribasso) dei tassi di interesse verso quelli tedeschi grazie all'adesione alla moneta unica. Un caso da manuale per fornire una rappresentazione empirica di ciò che postula la teoria economica della scuola austriaca. Il credito aumentava, i prezzi degli immobili anche, l'economia sembrava andare a gonfie vele. Per lo meno i gov...

Scorie - Armonizzazione? No, grazie

Il caso della maxi multa da 13 miliardi che la Commissione europea ha affibbiato ad Apple, peraltro con la contrarietà del governo irlandese, continua a essere argomento dibattuto sui mezzi di informazione. Non credo debba stupire che in Italia prevalga l'orientamento di chi vorrebbe maggiore armonizzazione fiscale. Per esempio, Massimo Riva su Repubblica porta avanti la tesi (non originale) che se si ha una moneta unica serve avere anche una tassazione unica sulle imprese. Sostiene Riva: " Si guardi ai nomi dei Paesi maggiormente coinvolti nelle intese di tax ruling. Si tratta sempre degli stessi Stati che, alcuni anni fa, hanno deciso di rinunciare alla propria sovranità monetaria in favore di una banconota comune. E lo hanno fatto non soltanto per ragioni ideali ma perché sospinti dalla necessità di porre fine al dumping valutario ovvero a quella pratica ricorrente delle svalutazioni competitive che rischiava di minare dalle fondamenta lo stesso mercato unico europe...