Scorie - Le (ennesime) farneticazioni di Orange Man sui tassi di interesse
Mentre il debito federale sfonda i 40mila miliardi di dollari e il Tesoro cerca (inutilmente) di contenere i rendimenti a lunga scadenza annunciando un aumento di riacquisti dei titoli di propria emissione, accentuando una politica che lo stesso attuale segretario Scott Bessent criticava quando a farlo era il predecessore Janet Yellen, Orange Man farneticava parlava così dallo studio ovale:
"Potremmo avere un PIL 10, 12, 15 volte superiore se solo ci lasciassero in pace. Lasciate che i tassi di interesse si abbassino. È un sistema molto ingiusto. Dovrebbero abbassare i tassi di interesse perché significherebbe che abbiamo un paese forte, basato sul credito, un buon credito, e noi abbiamo il miglior credito e saremmo in grado di ripagare il debito molto facilmente e rapidamente."
Non credo ci sia tanto da commentare.
Mi resta solo da capire dove sia il confine tra gli istinti da cattivo debitore seriale che ha caratterizzato la vita di Trump quando si occupava per lo più di immobili e la manifestazione sempre più evidente della demenza senile che due anni orsono attribuiva (senza sbagliarsi, peraltro) al predecessore e avversario Joe Biden.
Ovunque sia quel confine, c'è sempre meno da ridere.
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