Scorie - L'inflazione non è segno di economia dinamica

Il neopresidente della Fed, Kevin Warsh, non è un fan dell'inflation targeting, che pure da una trentina d'anni è praticato dalle principali banche centrali, con un obiettivo di crescita dei prezzi al consumo quasi ovunque fissato attorno al 2% annuo.

Una pratica nata quasi per caso in Nuova Zelanda, dove nel 1988 l'allora ministro delle Finanze, commentando la discesa della crescita dei prezzi al consumo sotto al 10% annuo, rispose a un giornalista che, per dirsi soddisfatto, la crescita dei prezzi avrebbe dovuto attestarsi tra zero e 2%. La banca centrale perseguì quel numero, e lo raggiunse. Ovviamente non si sa quanto abbiano inciso altri fattori.

Vari commentatori osservano che l'inflation targeting andrebbe migliorato, ma non eliminato. Il che può voler dire tutto e niente. Uno di costoro è Daniel Moss, che scrive su Bloomberg. Dopo aver ricordato che anche uno che l'inflazione la fece diminuire drasticamente come Paul Volcker quando era presidente della Fed era scettico nel fissare un numero (necessariamente arbitrario), Moss scrive:

"La stabilità dei prezzi, comunque definita, deve rimanere il sacro Graal. Poche cose sono più dannose per una società della convinzione che il potere d'acquisto dei suoi cittadini si deteriorerà significativamente ogni anno. In assenza di aumenti di reddito, l'inflazione erode la capacità di provvedere al cibo, all'alloggio e all'abbigliamento. Un po' di inflazione è un bene perché indica un'economia dinamica. Un'inflazione eccessiva e prolungata può far perdere fiducia negli assetti finanziari e politici sottostanti."

Notate la contraddizione: un po' di inflazione (non si sa poi cosa significhi "un po'") indicherebbe un'economia dinamica. Ma i settori più dinamici e innovativi tendono, al contrario, a essere caratterizzati da prezzi descescenti.

Il punto contraddittorio è comunque un altro. Se c'è "assenza di aumenti di reddito", anche "un po' di inflazione" comporta una progressiva riduzione di potere d'acquisto.

Il tutto senza considerare il vero concetto di inflazione, ossia l'incremento della massa monetaria, l'effetto Cantillon a esso associato e la modifica dei prezzi relativi.

Cosa c'è di benefico in tutto questo?

Commenti

Post popolari in questo blog

Scorie - I supermercati non hanno la riserva frazionaria

Scorie - Lotta all'evasione, spesa in espansione

Scorie - Discernimento?