Scorie - Almeno non usasse Hayek a sproposito


Non è la prima volta che osservo che i dati spesso dicono ciò che chi li analizza vuole che dicano. Scrive l'ecotalebano David Fickling, per esempio:

"A giudicare dal modo in cui molti discutono della transizione energetica, siamo impegnati in una lotta tra ideologi ecologisti in ambito governativo e accademico, da un lato, e un settore privato più realista che riconosce la superiorità intrinseca dei combustibili fossili, dall'altro."

Aggiungerei anche opinionisti come lui tra gli ideologi ecologisti, ma questo è un dettaglio.

Lui invece sostiene che il settore privato dal 2015 abbia pesantemente investito in energie rinnovabili, al contrario dei governi che hanno continuato a sostenere i combustibili fossili.

Indubbiamente gli investimenti in energie rinnovabili sono aumentati in modo significativo, anche per via dell'evoluzione normativa che nel frattempo spingeva in quella direzione, anche se non allo stesso modo in tutto il mondo.

Fickling, però, è convinto che siano ancora in pochi, per esempio, a utilizzare pompe di calore perché il gas è pesantemente sovvenzionato dai governi. Il tutto evitando di ricordare ai suoi lettori che i governi incentivano anche le rinnovabili, dove più, dove meno, con costi caricati sulle bollette di tutti quanti.

Però quelli sono sussidi che vanno bene, evidentemente. E pazienza se per molti sarebbe insostenibile finanziariamente avere case totalmente green, dai muri agli impianti. Perché i risparmi che si potrebbero materializzare in anni abbastanza distanti, mentre i costi andrebbero sostenuti subito. Per chi ha ampie disponibilità economiche, nessun problema. Per gli altri, potrebbe voler dire, nella migliore delle ipotesi, indebitarsi pesantemente.

A un certo punto Fickling tira pure in ballo Friedrich von Hayek.

"Come sosteneva l'economista Friedrich Hayek, la migliore guida per il futuro non sono le direttive dei pianificatori centrali, bensì la miriade di decisioni di spesa di un settore privato che reagisce ai segnali di prezzo che si propagano nel mondo reale. In questo momento, tale settore privato sta investendo sempre più denaro nel sistema energetico del futuro, mentre lo Stato combatte una battaglia di retroguardia per sostenere il passato."

Secondo Fickling, sono molti di più i denari destinati a sussidiare i combustibili fossili rispetto alle rinnovabili. In che in valore assoluto è vero. Peccato che, considerando i consumi globali, l'incidenza dei sussidi per le rinnovabili sia attorno al 15%, circa il triplo rispetto alle fonti fossili.

La questione è che, per avere un mercato con segnali di prezzo non distorti, lo Stato non dovrebbe sovvenzionare, né penalizzare questa o quella fonte di energia. Chiaramente non è così. Né i Fickling di questo mondo vorrebbero che fosse così. Semplicemente vorrebbero che a essere sussidiato fosse ciò che loro preferiscono.

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