Scorie - Attenti ai milionari patriottici
Qualche giorno fa ho commentato la probabile introduzione di una tassa anche sui veicoli elettrici nel Regno Unito, dove la finanza pubblica è in deterioramento da anni.
I conti però necessitano di misure più drastiche e, dato che il goveno laburista non intende ridurre la spesa, occorre trovare nuove entrate, considerando che i rendimenti dei titoli di Stato sono elevati e che l'ipotesi di finanziare la spesa aumentando il debito sarebbe accolta in malo modo da chi quel debito lo deve sottoscrivere.
E allora ecco che, come di tanto in tanto accade, si fa avanti uno sparuto gruppetto di ricconi, i quali si dicono desiderosi di contribuire e invocano un aumento delle tasse sui loro simili.
"Saremmo orgogliosi di pagare e ce lo possiamo permettere", scrivono 120 di questi signori che si autodefiniscono "milionari patriottici".
A seguire l'immancabile studio accademico, del King’s College London, Paris School of Economics e University of California Berkeley (addirittura tre per uno!), in cui si sostiene che una tassa del 2% sui patrimoni superiore ai 100 milioni di sterline riguarderebbe meno di mille famiglie e farebbe incassare 10 miliardi all’erario, riducendo di un terzo il deficit pubblico.
Se questi fossero i numeri, partirei con l'osservare che i "milionari patriottici" rappresentano il 12% dei potenziali destinatari del provvedimento. Si direbbe una netta minoranza.
I realisti hanno subito osservato che la stragrande maggioranza dei (tar)tassabili leverebbe le tende da Londra e dintorni, lasciando i soli "patrioti" a contribuire (ammesso che poi non si tratti di patriottismo solo a parole).
Io ribadisco quanto sostenuto in altre occasione, perché queste iniziative sono ricorrenti e credo servano per lo più come pubblicità per chi le assume: se costoro vogliono dare più soldi al Tesoro, credo che il modo di farlo lo possano trovare, senza chiedere al governo di obbligare altre persone a farlo.
Alla fine direi che il primo ministro, Andy Burnham, finirà per "chiedere alla gente di contribuire un po’ di più".
E non saranno solo milionari.
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