Scorie - Le assurdità dei Socialisti (Democratici d'America)
Leggendo un articolo sull'ascesa di coloro che si autodefiniscono Socialisti Democratici d'America, mi sono imbattuto in una citazione del presidente Harry Truman, il quale, parlando dei Repubblicani, affermò che, per costoro "Socialismo è il loro nome per quasi ogni cosa che aiuta tutte le persone". Era il 1948.
E' vero che, ieri come oggi, l'etichetta socialista è spesso attribuita in termini spregiativi anche a cose che non c'entrano tanto con il socialismo (vale, a parti invertite, con il considerare fascista ogni cosa che non piace, e anche in Italia ne sappiamo qualcosa).
L'affermazione di Truman è però assurda.
Per definizione, tutto ciò che un governo (che si definisca o meno socialista, poco importa) fa a beneficio di qualcuno, lo fa reperendo risorse da altri mediante tassazione (presente o futura, esplicita o implicita). L'insieme dei pagatori netti di tasse non riceve aiuto, bensì è obbligato a fornire le risorse che il governo usa per aiutare altri.
Questo significa che il governo non aiuta tutte le persone.
Qualcuno potrebbe sostenere che dalla definizione di "persone" debba essere escluso qualcuno. Ma anche questo metterebbe in luce l'assurdità del (presunto) egualitarismo socialista, basandosi su un trattamento fortemente diseguale delle persone. E, in effetti, George Orwell mise ben in evidenza, nella Fattoria degli Animali, come anche dopo l'avvento del socialismo alcuni animali siano "più uguali di altri".
Venendo ai giorni nostri, i Socialisti Democratici d'America sanciscono nel loro statuto:
"Siamo socialisti perché condividiamo una visione di un ordine sociale umano basato sul controllo popolare delle risorse e della produzione, sulla pianificazione economica, sull'equa distribuzione, sul femminismo, sull'uguaglianza razziale e su relazioni non oppressive."
In effetti il "controllo popolare delle risorse e della produzione" è coerente con la definizione di socialismo. E' poi noto che il controllo popolare sarebbe esercitato dai rappresentanti del popolo, i quali generalmente nei regimi socialisti controllano strettamente il popolo stesso. Ma tant'è.
Anche in questo caso c'è un passaggio palesemente assurdo, ossia quello relativo alle "relazioni non oppressive". Perché è assurdo considerare non oppressiva la redistribuzione operata con un sistema fiscale (fino all'esproprio) come quello prospettato dai Socialisti Democratici d'America (e, in generale, dai socialisti di ogni dove, che si riconoscano o meno nella definizione).
Ma probabilmente la cosa più assurda è che nel XXI secolo ci sia ancora un elettorato per queste idee.
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