Scorie - Un nuovo obbligo, per il bene del Paese (e delle assicurazioni?)

In occasione dell'assemblea dell'Associazione delle imprese di assicurazione (Ania), Giovanni Liverani, presidente pro tempore, ha lanciato la proposta di estendere alle famiglie l'obbligo di stipulare polizze a protezione degli eventi catastrofali, previsto ora per le imprese, ricevendo subito aperture da parte dei ministri Giorgetti e Urso che presenziavano.

"Sarebbe assurdo che lo Stato, in caso di sisma o alluvione, dovesse risarcire chi ha già abbondantemente usufruito del sostegno della finanza pubblica", ha detto Liverani, riferendosi ai vari bonus e superbonus edilizi.

Quindi, sarebbe opportuno "estendere al più presto l’obbligatorietà di copertura alle residenze private, quantomeno a quelle che hanno usufruito negli ultimi anni dei generosi e pesanti incentivi fiscali o contributi per le diverse forme di ristrutturazione edilizia."

Vi risparmio i dettagli di come Liverani vorrebbe gradualmente estendere poi l'obbligo a tutti quanti.

Dal canto suo, il ministro Giorgetti ha detto che "il Governo è pronto ad accompagnare il mercato in questo processo, anche attraverso il sistema di riassicurazione di Sace."

Ora, è certamente assurdo che i pagatori di tasse si debbano fare carico dei danni da catastrofi naturali, ancorché vi siano casi in cui il dissesto idrogeologico sia anche dovuto a una inerzia dello Stato che, nelle sue diverse articolazioni, una parte delle tasse raccolte le dovrebbe già destinare a interventi di prevenzione, evidentemente insufficienti fin qui.

Ciò detto, è lodevole che Liverani sia preoccupato per le casse dello Stato, quindi per le tasche dei pagatori di tasse. Si sarebbe potuto limitare a chiedere che lo Stato non riconosca risarcimenti a nessuno, salva la libertà di ogni proprietario di immobili di assicurarsi contro gli eventi catastrofali.

L'obbligo, invece, potrebbe voler avere una funzione "educativa" nei confronti di proprietari evidentemente ritenuti incapaci di sapere ciò che è meglio per loro. E pazienza se l'oblbigo avrebbe come conseguenza quella di generare un bell'incremento della base di ricavi per i suoi associati. Se, poi, si aggiunge una mano sulla riassicurazione da parte di un soggetto come Sace, tanto meglio. Sempre per i suoi associati.

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