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Scorie - Bilancio anno I

"Il Paese sta un po' meglio di dodici mesi fa. Mi piacerebbe pensare che sia anche merito del governo. Abbiamo identificato una strategia di politica economica, con manovre di tipo strutturale e una composizione della finanza pubblica basata sull'abbattimento delle tasse coperto dalla riduzione delle spese. C'è una cosa che mi vede insoddisfatto: il ritmo delle privatizzazioni: inferiore a quello che si doveva fare." (P. C. Padoan) Così si è espresso il ministro dell'Economia "festeggiando" il primo compleanno del governo Renzi. Dunque, secondo Padoan "il Paese sta un po' meglio di dodici mesi fa". Non per essere petulante, ma a stare meglio o peggio possono essere singoli individui, non certo il Paese. Capisco che Padoan si riferisca a indicatori macroeconomici, ma anche in quel caso serve un forte ottimismo per sostenere ciò che ha affermato il ministro. Sarà forse che non vuole incorrere negli strali del suo presidente ...

Scorie - Stupidità

"Se c'è una cosa di cui il mondo ha più bisogno adesso è un aumento della domanda e nonostante il generoso sostegno delle autorità monetarie, lo stimolo non verrà dal settore privato, bensì dalle misure fiscali. Abbiamo un'ampia scelta di investimenti pubblici che produrrebbero rendimenti elevati, ben più elevati del costo reale del capitale, e questo consoliderebbe i bilanci dei Paesi che li hanno intrapresi. Il grande problema del mondo nel 2015 non è economico, noi sappiamo come sottrarci al malessere attuale. Il problema è la nostra stupida politica." (J. Stiglitz) Joseph Stiglitz, uno dei tanti keynesiani insigniti del premio Nobel per l'economia, ritiene che il mondo abbia bisogno di un aumento della domanda, e che il modo migliore per ottenere un aumento della domanda sia finanziare investimenti pubblici in deficit. Nessuna novità: si tratta di un mantra molto caro ai keynesiani, particolarmente apprezzato in Italia, soprattutto di questi tempi in...

Scorie - Perseveranza più che diabolica

"Se le recessioni causano danni permanenti, allora cambia l'intero gioco della macroeconomia. Potrebbe voler dire che lo Stato deve progettare un boom per contrastare gli effetti della recessione." (N. Smith) Quello che fa di Noah Smith un fornitore di Scorie in grado perfino di superare Paul Krugman è il suo fingere di non essere keynesiano, per poi invariabilmente argomentare in modo keynesiano. Per lo meno Krugman è esplicitamente keynesiano e non cerca di spacciare per altro ciò che sostiene. Fatta questa premessa, in un suo recente post, Smith pone in dubbio l'esistenza stessa del concetto di ciclo economico, dato che, a suo dire, le conseguenze delle recessioni, soprattutto quando profonde come quella recente, non sono riassorbite autonomamente dal mercato. Ciò renderebbe necessario un approccio più proattivo da parte dei governi. Non so esattamente in che mondo viva questo signore, ma credo che farebbe bene a riflettere su due circostanze. In prim...

Scorie - Quale flessibilità?

"L'assunto da cui Tsipras si è mosso è comprensibile: ha vinto elezioni in base a programma diverso dal passato quindi se deve tenere il programma vuol dire che le elezioni non servono e poi che non strapperà i contratti ma chiede tempo. Serve intelligenza dell'Ue perché si rispettino le regole ma si usi flessibilità." (M. Renzi) Confermando di essere il leader della democrazia cristiana 2.0, Matteo Renzi, in questi giorni ha strizzato l'occhio al nuovo governo greco, al tempo stesso cercando di non prendere eccessiva distanza dalla posizione della Germania. Come è noto, l'Italia, tra finanziamenti diretti e indiretti, ha un credito nei confronti della Grecia prossimo a 50 miliardi di euro, sui quali, tra l'altro, riceve un interesse inferiore al costo sostenuto per finanziare quei fondi. In pratica, i pagatori di tasse italiani stanno già sostenendo un'operazione di carry trade negativo, per di più correndo un rischio di credito molto elevat...

Scorie - Eccedere

"La nostra battaglia è affinché cambi la politica economica europea, una sfida sulla quale il semestre di presidenza italiana qualcosa ha fatto: la possibilità di avere maggiore liquidità nel sistema, la flessibilità, il cambio di strategia che ha portato il dollaro ad avere un maggiore apprezzamento rispetto all'euro sono cose molto importanti per le nostre aziende." (M. Renzi) La tendenza ad attribuire a se stessi meriti che non si hanno è tipica di qualunque capo di governo e Renzi non fa certo eccezione. Su quelle che il presidente del Consiglio considera "cose molto importanti per le nostre aziende" – per esempio poter fare più deficit e nuove inondazioni di denaro creato dal nulla da parte della Bce, volte anche a indebolire l'euro – si potrebbe anche sostenere che i benefici non siano poi indiscutibili. Henry Hazlitt, che suppongo Renzi non abbia mai neppure sentito nominare, osserverebbe che i provvedimenti di politica economica dovrebbero ...

Scorie - Io guido da solo

"È vero, il compito della politica dovrebbe essere quello di guardare alle correnti profonde che plasmano l'economia e guidarle e cavalcarle verso esiti migliori. Come disse John Maynard Keynes, «La politica economica non dovrebbe essere qualcosa che sradica una pianta, ma che la guida lentamente a crescere in una direzione diversa». Ma tutto questo presuppone che la politica abbia il tempo di guardare lontano, mentre di solito l'orizzonte dei politici è ristretto, limitato com'è dal ciclo elettorale." (F. Galimberti) Come spesso accade, Fabrizio Galimberti cita Keynes, che egli considera essere il più grande economista del Ventesimo secolo (ahimè, non lo pensa solo lui). Trovo sempre piuttosto inquietanti affermazioni del tipo "il compito della politica dovrebbe essere quello di guardare alle correnti profonde che plasmano l'economia e guidarle e cavalcarle verso esiti migliori", perché danno per scontato che tutti quanti necessitino di un...

Scorie - Con o senza invidia, la tassazione equivale al furto

"Nessuna invidia sociale, solo solidarietà ed equità. Su questo siamo assolutamente determinati, perché gran parte del Paese con la crisi ha sofferto moltissimo ed una piccola parte ha invece mantenuto o ha visto crescere la sua ricchezza." (A. Furlan) Annamaria Furlan, segretario generale della Cisl, ha così commentato la presentazione da parte del suo sindacato di un disegno di legge di iniziativa popolare per il quale presto inizierà la raccolta delle firme, che prevede di aumentare la redistribuzione mediante sgravi fiscali per taluni e aumenti di imposte, patrimoniali incluse, per altri. Solidarietà ed equità sono due concetti molto abusati dai redistributori di ogni tempo e luogo. Peccato che si tratti sempre di solidarietà imposta ad altri e di equità arbitrariamente definita dai redistributori medesimi. Sulla solidarietà non spenderò troppe parole. Credo sia sufficiente puntualizzare che o i comportamenti solidali sono volontari, oppure si è in presenza ...