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Scorie - Più tasse europee non porterebbero meno tasse nazionali

 Tra i tanti che scrivono periodicamente di Unione europea c'è Franco Gallo, già presidente della Corte costituzionale. Il quale non fornisce contributi particolarmente originali, dato che, sintetizzando, invoca un aumento delle competenze centralizzate con conseguente incremento del bilancio, da finanziare con nuove "risorse proprie". Quest'ultima è la formula per definire tasse stabilite in autonomia dall'Ue.  Da un punto di vista sostanziale, ciò equivale a ritenere che le risorse dei pagatori di tasse siano di proprietà dell'ente impositore, che può stabilire quanta parte lasciarne ai pagatori di tasse medesimi, per differenza risoetto a quanto esige per finanziare le spese ritenute necessarie. Gallo sostiene quindi che si debba conferire alla Ue " una propria reale capacità fiscale che si associ alla capacità finanziaria gestita dalla Banca Centrale Europea e che sia ...

Scorie - Al di sopra della dinamica politica (forse)

Da mesi è in stallo la nomina del nuovo presidente della Consob, per un (classico) bisticcio di potere tra alleati di governo. Forza Italia, in particolare, si è opposta alla candidatura di Federico Freni, deputato leghista e sottosegretario all'Economia. Dopo mesi di tira e molla, Freni ha rinunciato alla sua candidatura e il portavoce di Forza Italia, Raffaele Nevi, ha dichiarato:  " La Consob è importante e dobbiamo trovare una figura autorevole, forte e credibile, che sia al di sopra della dinamica politica. " Come cambiano i punti di vista, verrebbe da dire. Nel 2010, durante l'ultimo governo Berlusconi, Forza Italia mandò alla guida della Consob Giuseppe Vegas, allora deputato forzista nonché viceministro dell'Economia. Evidentmente all'epoca non era ...

Scorie - L'investimento geopolitico

Una delle conseguenze dell'invasione russa in Ucraina è stato l'aumento delle probabilità che l'Unione europea acceleri il suo allargamento a est che, nelle parole della vice presidente della Commissione, Kaja Kallas, è un " investimento geopolitico ", nonché " una necessità se vogliamo essere un attore più forte sulla scena mondiale ". Ma l'ingresso di nuovi Paesi meno floridi della media Ue comporta un esborso netto per il bilancio comunitario, ossia per gli altri Paesi. O, meglio, per i pagatori di tasse di questi Paesi. Perché nessun "investimento" è a costo zero. Fatto sta che la stima è che 15 Paesi aderenti potrebbero vedere una riduzione del 24% delle risorse derivanti dalle politiche di coesione. Ma i parlamentari europei hanno la soluzione pronta: " garantire che il bilancio dell’Ue mantenga la capacità di ...

Scorie - Il bilancio europeo più ampio porta prima o poi più tasse

Ho sostenuto più volte che ogni incemento del bilancio pluriennale dell'Unione europea avrebbe avuto come contropartita un incremento del conto a carico dei pagatori di tasse europei di oggi e/o di domani. Il tutto perché si sarebbe trattato di aumentare le risprse rispetto a quelle dei bilanci nazionali, non di sostituirle. Anche il dibattito di questi giorni al Parlamento europeo lo conferma. Il Parlamento vorrebbe un incremento del bilancio pluriennale rispetto alla proposta della Commissione, perché, come ha detto Siegfried Mureșan, relatore per il bilancio, " non è possibile fare di più con meno risorse ". Mureșan ha poi aggiunto: " Se i Paesi non vogliono aumentare il loro contributo nazionale al bilancio, cosa comprensibile viste le ristrettezze finanziarie, non ci resta che trovare nuove risorse ...

Scorie - Economia ad alta (de)pressione per il Sol Levante

Ho letto la recensione all'ultimo libro di uno dei consiglieri della prima ministra giapponese Sanae Takaichi. L'autore è Takuji Aida, capo economista in Giappone per il Credit Agricole. Secondo Aida, il Giappone ha un problema di debito. Cosa che pensano in tanti, si direbbe. Il fatto è che, per Aida, il debito non è troppo. Al contrario, non è abbastanza.  Nello specifico, c'è sì un elevato debito pubblico, peraltro detenuto internamente tra banca centrale, assicurazioni, fondi pensione e banche; ma il debito privato, soprattutto delle imprese, è troppo basso. Il tutto perché, dopo la crisi di oltre trent'anni fa, le imprese hanno passato lunghi anni a ridurre il debito, nonostante tassi di interesse a zero, e non hanno poi più ripreso a indebitarsi per investire. La tesi ricorda le posizioni di Richard Koo...

Scorie - Nepal, la riforma da cui non cominciare

Il nuovo governo nepalese guidato dal rapper Balendra "Balen" Shah gode di una solida maggioranza, di quelle che inducono vari osservatori ed esperti a invocare questa o quella riforma. Non poteva mancare il richiamo alla riforma fiscale, a proposito della quale ho letto su The Himalayan Times un articolo di Bibek Ghimire, Sottosegretario al ministero degli affari federali e dell'amministrazione generale. Non mi stupisce la ricetta invocata da Ghimire, fatta di un mix di riduzione del contante, rapporti col fisco solo online e aumento di efficienza e trasparenza. Queste ultime certo auspicabili, ma abbastanza lontane dalla realtà perfino della capitale Kathmandu, figuriamoci dei villaggi al di fuori della capitale, molti dei quali neppure sono raggiungibili in fuoristrada. Con un'economia informale attorno ...

Scorie - I (buoni?) propositi di Warsh resteranno tali

In audizione al Senato per cercare la conferma al ruolo di presidente della Federal Reserve, il candidato indicato da Trump, Kevin Warsh, ha dichiarato: " Lentamente e con attenzione, credo che abbiamo bisogno di un bilancio della banca centrale più snello. Lavorando con il Segretario del Tesoro, dovremo trovare un modo per ridurre le dimensioni del bilancio, perché un bilancio ampio in cui la Fed detiene più debito in circolazione di molte parti dei mercati finanziari, è una politica fiscale mascherata ." Che le varie tornate di quantitative easing abbiano spinto la banca centrale a fare politica fiscale era noto fin dall'inizio, checché ne abbiano voluto dire vari banchieri centrali ovunque sia stata messa in atto questa pratica. Una politica fiscale neppure troppo mascherata, per lo meno agli occhi di chi ha una qualche conoscenza di tematiche moneta...

Scorie - Il vincolo della realtà (anche contabile)

Nell'attuale maggioranza di governo, il ministro dell'Economia e delle Finanze è riuscito finora a gestire lo scassato bilancio pubblico meglio dei suoi predecessori, pur non riuscendo in buona sostanza a ridurre il rapporto tra debito e Pil, perché per ottenere quel risultato, tolta una fiammata inflattiva inattesa, servirebbe una riduzione di spesa che nessuno, nella sua maggioranza, è disposto a considerare praticabile. A maggior ragione gli esponenti di punta del suo stesso partito, ossia la Lega, che si distinguono per essere i più forti sostenitori di scostamenti di bilancio e spesa in deficit della compagine che sostiene il governo. Osserva (laconicamente) Giorgetti che " un Paese indebitato non è totalmente libero ", quando cerca di frenare gli slanci spenderecci di chi, dal suo stesso partito, invita il governo a decidere scostamenti di bil...

Scorie - (In)dipendenza 2

Nelle sue dichiarazioni sul perché intende rimanere come governatore alla Fed anche quando non sarà più presidente, volendo difendere l'indipendenza della banca centrale (e non il proprio posteriore), Jerome Powell ha anche detto, riferendosi all'indipendenza: " Ha funzionato alla grande. Voglio dire, questa è l'era in cui l'inflazione è stata sotto controllo per 40 anni, poi abbiamo avuto l'inflazione pandemica in tutto il mondo. E ora abbiamo un'inflazione che è praticamente tornata al livello obiettivo. E lasciatemi dire, a prescindere da quello che dicono gli altri, i mercati credono che produrremo un'inflazione del 2%. Se si guardano le aspettative a lungo termine, i mercati credono che non ci sia alcun segno che la nostra credibilità sui mercati si sia indebolita ." Questo mantra non è nuovo ed era già poco convincente prim...

Scorie - (In)dipendenza

Jerome Powell ha partecipato per l'ultima volta alla riunione del FOMC in qualità di presidente della Federal Reserve, ribadendo che intende restare alla banca centrale come governatore per tutelare l'indipendenza della stessa, fino a quando la questione giudiziaria che lo riguarda, in merito alle spese di ristrutturazione della sede, sarà definitivamente chiusa.  L'indagine è stat infatti chiusa senza incriminazioni a carico di Powell, ma la procuratrice che la seguiva ha detto che intende riaprirla in caso di segnalazioni da parte dell'ispettore generale. La sostanza è che Powell non vuole dimettersi se non verrà messa una pietra tombale sull'indagine. Il che è comprensibile, ma è qualcosa di diverso dalla questione dell'indipendenza della Fed. ...

Scorie - Convergenze sinistre

Leggete queste due citazioni: " L’Europa deve fare l’Europa, la strada è il debito comune, che vada in investimenti, infrastrutture e transizione. È miope pensare che ogni paese possa fare per sé. " " Occorre sospendere il Patto di stabilità per rimettere l’Europa nelle condizioni di competere. " Personalmente, se non sapessi che sono parole pronunciate da due persone diverse, le attribuirei allo stesso individuo. Se, poi, mi si suggerisse che a pronunciarle sono state due persone diverse, penserei che si tratti di due esponenti dello stesso partito o associazione di categoria. Invece la prima citazione è attribuibile a Emanuele Orsini, presidente di Confindustria. Autore della seconda è Maurizio Landini, segretario generale della Cgil. ...

Scorie - La svolta che non cambia la sostanza

In un articolo in cui si occupa dei 70 anni della Corte Costituzionale, Maurizio Logozzo, presidente dell’Associazione italiana dei professori e degli studiosi di diritto tributario, evidenzia l'evoluzione della giurisprudenza della Corte in materia fiscale.  Se prima era, secondo le parole di Enrico De Mita, " una giurisprudenza necessitata dalle esigenze di gettito", oggi, secondo Logozzo, "il profilo più qualificante della recente giurisprudenza della Corte consiste nella progressiva valorizzazione del dovere tributario come espressione dei principi di solidarietà ex articolo 2, di uguaglianza e ragionevolezza ex articolo 3, in connessione con il principio di capacità contributiva ex articolo 53 e con il più ampio equilibrio tra diritti individuali e interesse collettivo. Muta la prospettiva che dà senso al sistema, in quanto la Corte, condivisibilmente, distingue in modo netto il desuet...

Scorie - Non è una questione di antipatia politica

Commentando su Bloomberg i problemi della politica industriale statunitense che oscilla a ogni cambio di maggioranza, Scott Lincicome del Cato Institute si concentra sul caso dei veicoli elettrici, arrivando a sostenere che i repubblicani li avversino per motivi politici e gli elettori repubblicani non li acquistino pe rlo stesso motivo. Come è noto, le principali case automobilistiche hanno recentemente svalutato per decine di miliardi i loro investimenti nella elettrificazione delle vetture. Scrive Lincicome: " Le specifiche dell'Inflation Reduction Act hanno amplificato il problema. Miliardi di dollari in nuovi sussidi federali – la maggior parte approvati seguendo le linee di partito – sono stati una vera manna per i Democratici, che spesso hanno basato le loro campagne sul boom edilizio industriale della "...

Scorie - La realtà al contrario

Leggendo gli articoli dell'ecotalebano Liam Denning su Bloomberg Opinion sembra che nel mondo ci sia una domanda incontenibile di veicoli elettrici. Per questo i recenti ripensamenti delle principali case automobilistiche, soprattutto (ma non solo) negli Stati Uniti, sono considerati da Denning una sorta di suicidio. Sta di fatto che le perdite miliardarie del 2025 sono dovute a svalutazione di (mal)investimenti nei veicoli elettrici, anche se non si direbbe leggendo Denning. Il quale critica l'allentamento deciso da Trump sui limiti alle emissioni dei motori endotermici, che consentono alle case automobilistiche di tornare a produrre (senza perdere soldi) i modelli endotermici per i quali c'è reale domanda di mercato. Denning ripete come un disco rotto che così " i competitors cinesi estenderanno la loro leadership nei veicoli elettrici ". ...

Scorie - A John sembra, a me no

In un articolo su Bloomberg Opinion in cui muove alcune critiche all'ultima lettera che il capo di BlackRock, Larry Fink, ha inviato agli amministratori delegati delle (molte) società di cui il gestore patrimoniale più grande al mondo è azionista, John Authers scrive, tra le altre cose, che " Fink sembra aver creduto costantemente nel libero mercato durante la sua carriere e le sue lettere ." A me non sembra neppure. Authers nota i cambiamenti di impostazione di queste lettere nel corso del tempo, in cui Fink si è adeguato alla direzione del vento politico. Da paladino dello stakeholder capitalism all'ESG, salvo poi fare marcia indietro con il ritorno di Trump alla Casa Bianca. Quest'anno auspica che sempre più persone investano sui mercati finanziari (e ovviamente questo è anche marketing), meglio se n...

Scorie - Non le chiamerei previsioni

In un lungo articolo sul Sole 24 Ore, Pierangelo Soldavini si occupa del boom dei “prediction markets”, ossia piattaforme sulle quali è possibile scommettere su una pluralità di eventi. Piattaforme che stanno facendo seria concorrenza a siti di scommesse e case da gioco. Che si tratti di un settore in forte espansione lo testimonia anche il recente investimento dell'Intercontinental Exchange in Polymarket, che è leader assieme a Kalshi. Tecnicamente questi contratti sono opzioni binarie, che a scadenza possono pagare uno o zero a seconda che l'evento sottostante si verifichi o meno. Ne consegue che i centesimi a cui sono scambiati sulla piattaforma esprimono la probabilità implicita che l'evento si verifichi. Le opzioni binarie non sono certo una novità. La novità consiste nell'avere esteso l'universo di ...

Scorie - Non toccate le autobahn

Una delle (a mio parere) grandi idiozie che sono circolate in Italia e anche in altri Paesi europei da quando la (stupida) guerra di Stati Uniti e Israele contro l'Iran ha portato al sostanziale blocco a singhiozzo dello stretto di Hormuz, è l'ipotesi di abbassare i limiti di velocità, soprattutto nelle autostrade. Essendo nato in pieno periodo di domeniche a piedi che furono imposte a cavallo tra dicembre 1973 e aprile 1974, esperienza di cui mi hanno parlato diverse volte i miei genitori, speravo che non si dovesse più arrivare neppure a ipotizzare provvedimenti del genere. Eppure non mi sento di esclludere neppure quello, qualora il rialzo dei prezzi dei carburanti e, soprattutto, i probabilil razionamenti degli stessi qualora il blocco proseguisse nelle prossime settimane. Sta di fatto che Chris Bryant critica il governo tedesco per aver introdotto sgravi...

Scorie - Si può migliorare, ma non risolvere il problema di fondo

Prendo spunto da un (per me) interessante articolo di Marco Fabri del Consiglio nazionale delle ricerche sul tema del numero dei magistrati in Italia per sottolineare uno dei problemi pressoché irrisolvibili delle strutture statali. Fabri osserva che negli ultimi anni ci sono stati incrementi, e li elenca. Ciò nonostante, secondo i magistrati il numero non è mai sufficiente.  Fabri osserva anche che dai " dati e dalle informazioni disponibili risulta però che il numero di magistrati in dotazione organica non sia il frutto di un’analisi basata su evidenze empiriche o su proiezioni future, ma sia il mero risultato di sedimentazioni storiche e di eventuali disponibilità di bilancio. In altre parole, il numero di magistrati in dotazione organica non è stato determinato né sulla base della domanda di giustizia, fra l’altro tendenzialmente in calo da anni, né sull’arr...

Scorie - Maledetta (nuova) primavera

Preparandosi a un anno di campagna elettorale per le prossime elezioni politiche, l'avvocato del popolo, al secolo Giuseppe Conte, si è cimentato nella scrittura di un libro, il cui titolo è "Una nuova primavera. La mia storia, i nostri valori, la sfida progressista per l’Italia". Diversi giornali ne hanno pubblicato alcuni passaggi. Ovviamente la nuova primavera sarebbe quella che caratterizzerebbe un suo ritorno a palazzo Chigi, per fare sbocciare l'economia italiana facendola uscire dalla attuale " crisi ". Conte invoca " risposte strutturali e non interventi episodici. Non possiamo ridurre la politica economica a un mero esercizio di compatibilità finanziaria, in cui la stabilità dei conti pubblici diventa un fine in sé, al punto da risultare disgiunto dagli obiettivi di crescita economica e di sviluppo sociale. È ormai acclarata ...

Scorie - Ennesimo pippone sulla Costituzione

Sarà che uno degli autori che rileggo sempre volentieri è Lysander Spooner, sarà che ho sempre pensato che il compromesso sostanzialmente cattocomunista che portò alla stesura della Costituzione all'indomani della Seconda Guerra Mondiale dovrebbe risultare piuttosto indigesto anche a un liberale all'acqua e sapone, figuriamoci a un libertario. Fatto sta che non ho mai ritenuto il testo costituzionale una sorta di sacra scrittura, trovando i sermoni dei sacerdoti di questa religione laica abbastanza indigeribili. Quelli, per intenderci, che continuano a ripetere che si tratta della costituzione più bella del mondo (come se le avessero lette tutte, poi), e che sono fermamente contrari a ogni suo minimo ritocco o a qualsivoglia critica a questo o quell'articolo. Per esempio il notaio Giulio Biino, del quale il Sole 24 Ore ha ospitato una sorta di elogio dell...