Scorie - Convergenze sinistre
Leggete queste due citazioni:
"L’Europa deve fare l’Europa, la strada è il debito comune, che vada in investimenti, infrastrutture e transizione. È miope pensare che ogni paese possa fare per sé."
"Occorre sospendere il Patto di stabilità per rimettere l’Europa nelle condizioni di competere."
Personalmente, se non sapessi che parole pronunciate da due persone diverse, le attribuirei allo stesso individuo. Se, poi, mi si suggerisse che a pronunciarle sono state due persone diverse, penserei che si tratti di due esponenti dello stesso partito o associazione di categoria.
Invece la prima citazione è attribuibile a Emanuele Orsini, presidente di Confindustria. Autore della seconda è Maurizio Landini, segretario generale della Cgil.
Devo dire che Landini mostra una certa continuità di pensiero e, per quanto generalmente non condivida una virgola di quello che dice, lgi riconosco che risolverebbe il problema del reperimento delle risorse andando, magari superata la nottata, "a prendere i soldi dove sono". Ossia randellando fiscalmente i ricchi (o presunti tali).
Orsini, dal canto suo, lo sento spesso invocare debito comune europeo e agevolazioni agli investimenti, ma (probabilmente per una mia disattenzione) non ricordo la stessa enfasi nel suggerire come reperire le risorse per far fronte (prima o poi) al debito, per esempio quali spese tagliare.
Fatto sta che, per chi ha una vaga idea di società liberale (non voglio neppure arrivare al libertarismo), questa convergenze di idee tra il presidente degli industriali e il segretario del sindacato più sinistrorso per la felicità a mezzo debito pubblico (come se quello europeo riguardasse altri), credo dovrebbe essere almeno un po' deprimente.
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