Scorie - (In)dipendenza 2
Nelle sue dichiarazioni sul perché intende rimanere come governatore alla Fed anche quando non sarà più presidente, volendo difendere l'indipendenza della banca centrale (e non il proprio posteriore), Jerome Powell ha anche detto, riferendosi all'indipendenza:
"Ha funzionato alla grande. Voglio dire, questa è l'era in cui l'inflazione è stata sotto controllo per 40 anni, poi abbiamo avuto l'inflazione pandemica in tutto il mondo. E ora abbiamo un'inflazione che è praticamente tornata al livello obiettivo. E lasciatemi dire, a prescindere da quello che dicono gli altri, i mercati credono che produrremo un'inflazione del 2%. Se si guardano le aspettative a lungo termine, i mercati credono che non ci sia alcun segno che la nostra credibilità sui mercati si sia indebolita."
Questo mantra non è nuovo ed era già poco convincente prima del Covid. Dopo quell'esperienza, però, lo è ancora di meno. Passato il periodo di politica monetaria restrittiva all'inizio della presidenza Volcker, dalla lunga era di Greenspan fino a Powell, passando per Bernanke e Jellen, la politica monetaria è stata un crescendo di manovre espansive intervallato da pause più o meno brevi.
E infatti è stata fortemente inflattiva, contrastando la disinflazione dovuta in parte agli sviluppi tecnologici e in parte all'incremento del commercio globale e alle merci a basso costo provenienti da oriente, Cina in primis.
Il rallentamento del commercio globale ai tempi dei lockdown, accompagnato da un mix di politiche monetarie e anche fiscali fortemente espansive, ha finito per fare impennare anche i prezzi dei beni, costringendo le banche centrali poi a cercare di raffreddare questi prezzi.
Ma i prezzi di materie prime, asset finanziari e immobili hanno avuto un andamento pesantemente condizionato (al rialzo) dalla politica monetaria.
E' quindi per lo meno incauto, se non del tutto in malafede, affermare che la politica monetaria "indipendente" sia stata un successo. E' meno peggio rispetto a una dipendenza esplicita, come avviene nei Paesi in cui le banche centrali monetizzano la spesa pubblica prendendo ordini più o meno esplicitamente dal governo.
Ma essere meno peggio non equivale a essere qualcosa che ha "funzionato alla grande".
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