Scorie - Non è una questione di antipatia politica
Commentando su Bloomberg i problemi della politica industriale statunitense che oscilla a ogni cambio di maggioranza, Scott Lincicome del Cato Institute si concentra sul caso dei veicoli elettrici, arrivando a sostenere che i repubblicani li avversino per motivi politici e gli elettori repubblicani non li acquistino pe rlo stesso motivo.
Come è noto, le principali case automobilistiche hanno recentemente svalutato per decine di miliardi i loro investimenti nella elettrificazione delle vetture.
Scrive Lincicome:
"Le specifiche dell'Inflation Reduction Act hanno amplificato il problema. Miliardi di dollari in nuovi sussidi federali – la maggior parte approvati seguendo le linee di partito – sono stati una vera manna per i Democratici, che spesso hanno basato le loro campagne sul boom edilizio industriale della "Bidenomics". Tutte quelle foto opportunities hanno scatenato una prevedibile reazione negativa tra i Repubblicani, e i veicoli elettrici sono diventati un bersaglio ben visibile. Indipendentemente dai loro meriti, le auto elettriche sono finite per essere percepite come un prodotto culturalmente democratico, sostenuto dalle maggioranze democratiche a Washington e poi utilizzato da queste stesse maggioranze per mantenere il potere politico. Il disprezzo dei Repubblicani per la tecnologia dei veicoli elettrici può essere ingiustificato, ma la loro resistenza politica probabilmente non lo è."
Politicamente può esserci qualcosa di condivisibile nelle considerazioni di Lincicome, ma dubito fortemente che gli elettori repubblicani non acquistino veicoli elettrici per partito preso.
In fin dei conti la mafggior parte dei cantanti e degli attori, per fare solo un paio di esempi, sono dichiaratamente sostenitori del partito democratico, ma suppongo che solo una minima parte di elettori repubblicani non ascolti la loro musica o guardi i loro film in base a considerazioni politiche.
In realtà la domanda di veicoli elettrici non è mai andata oltre la nicchia, e senza cospicui incentivi all'acquisto, in pochi li comprano. Sia perché mediamente più costosi, sia per i diversi problemi che ho più volte elencato e che non sono mai stati risolti.
Ancora oggi, senza alcun senso del ridicolo, quella che viene spacciata per ricarica veloce comporta un'attesa di almeno 15-20 minuti per portare la batteria all'80%.
Di certo la Bidenomics ha amplificato il problema. Ma se i veicoli elettrici fossero ciò che il mercato domanda, non avrebbero bisogno di incentivi, né dovrebbero temere le antipatie dei repubblicani.
Semplicemente, nel confronto con le automobili con motore endotermico i contro superano i pro per la maggior parte degli automobilisti.
Commenti
Posta un commento