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Scorie - Il ruggito (inaccettabile) di Padoan

Riferendosi alle critiche (peraltro a mio avviso sostanzialmente corrette) mosse al governo qualche giorno fa dal vicepresidente della Commissione europea, Jyrky Katainen, secondo il quale agli italiani non si sta raccontando la verità sul fatto che i conti pubblici non migliorano, si è registrato lo sfogo del ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan: " Noi non vogliamo nascondere nulla, ma la finanza pubblica migliora e questo è un fatto. La confusione tra fatti e illazioni sta diventando insopportabile ." Padoan parlava a una riunione confindustriale, un ambiente nel quale il vittimismo italico nei confronti della arcigna Europa filotedesca è roba da applausi scroscianti. Ancora Padoan: " Nel 2017-2018 il deficit si riduce rispettivamente al 2,1 e all'1,6% del Pil – ricorda Padoan – e il debito scenderà, in base alle previsioni, dello 0,4% quest'anno e dell'1,7% nel prossimo ." Quello che,...

Scorie - Fisco: né amico, né parente (2/2)

Dopo aver intervistato il capo dell'Agenzia delle entrate, Repubblica ha chiesto un parere a Vicenzo Visco, già grande tassatore nei due governi Prodi. Tra le altre cose, Visco ha affermato: " Le tasse vanno pagate da tutti e i più ricchi devono, in proporzione, pagare di più. Perché servono a finanziare sanità e istruzione universali, l'assistenza ai più poveri, ordine pubblico e infrastrutture. È il contratto sociale che ha garantito il benessere dal dopoguerra ." A parte il solito riferimento alle tasse che servono per fare del bene a tutti, non stupisce il richiamo al "contratto sociale", anche esso punto essenziale della giustificazione della tassazione. Ma di quale contratto stiamo parlando? Chi mai ha sottoscritto volontariamente quel contratto? E perché, a differenza dei contratti veri, non esiste alcuna clausola che disciplini il recesso? Se si risponde a queste domande senza raccontare favol...

Scorie - Fisco: né amico, né parente (1/2)

In una lunga intervista su Repubblica, Ernesto Ruffini, capo dell'Agenzia delle entrate, cerca di accreditarsi come persona non ostile nei riguardi dei pagatori di tasse. Più o meno lo stesso hanno fatto i suoi predecessori (chi più, chi meno), ma tra il dire e il fare le differenze sono sempre state notevoli. Tra le altre cose, Ruffini respinge l'etichetta di fisco "amico": " Il termine "Fisco amico" non mi piace. Gli amici si scelgono. Il Fisco può essere al massimo un parente, visto che i parenti non si scelgono. Ma a patto che non sia indigesto né invadente ". Si può anche apprezzare il tentativo di ridurre il tasso di ipocrisia implicito in certe formule abusate in passato. Ma anche assimilare il fisco a un parente, per il fatto che i parenti non si scelgono, è fuorviante. Indubbiamente i parenti non si scelgono, ma si può scegliere di starne alla larga. La stessa cosa, evidentemente, non la si ...

Scorie - La verità

Come già in passato, anche quest'anno la legge di bilancio non rispetta gli impegni assunti con l'Unione europea, nonostante la "flessibilità" già concessa in termini di deficit. In estrema sintesi, ci sono sempre differenze tra i saldi stimati dal governo e quelli stimati dalla Commissione europea, oltre alle stime sull'andamento del Pil, solitamente più ottimiste dalle parti di Roma. La manovra non sarà bocciata, ma il giudizio definitivo sarà rinviato alla prossima primavera, quando presumibilmente la Commissione chiederà una manovra correttiva, per ora stimata in 3.5 miliardi. Con ogni probabilità sarà una delle prime cose di cui dovrà occuparsi il prossimo governo. Jyrki Katainen, vice presidente della Commissione, ha detto senza mezzi termini che " la situazione in Italia non sta migliorando, la sola cosa che posso dire è che tutti gli italiani sanno qual è la situazione… dobbiamo essere onesti, dobbiamo far sì che i cit...

Scorie - Stregonerie a 5 stelle

Mentre ero in Nepal mi sono perso una nuova proposta del M5S che credo possa prendere il posto delle scie chimiche quanto ad assurdità. Me ne sono accorto per caso un paio di giorni fa. In pratica, secondo questi nuovi stregoni, il costo del cosiddetto reddito di cittadinanza, stimato in 17 miliardi, si pagherebbe da solo. Infatti " abbatterebbe il deficit strutturale liberando spazi finanziari intorno ai 15 miliardi ". Il ragionamento parrebbe essere il seguente: dato che il deficit strutturale è calcolato tenendo conto del cosiddetto output gap, ossia della differenza tra crescita effettiva e potenziale, a un aumento del Pil potenziale aumenterebbe l'output gap, quindi la Ue dovrebbe lasciare all'Italia più "flessibilità", ossia la possibilità di fare più deficit. A prescindere dal fatto che tutto l'impianto dell'output gap è uno dei classici esempi di scientismo economico, trattandosi di costruzioni più o m...

Scorie - A proposito di banche e bugie

Quando Matteo Renzi discute con chi lo contesta, ne escono siparietti grotteschi. Per esempio, un azionista di Banca Etruria ha detto rivolgendosi a Renzi: " Avete salvato i banchieri e io ho perso i miei risparmi: spero che qualcuno si ricordi di quello che avete fatto, prima di mettere una crocetta ". Pronta la replica renziana: " Io? Non me lo dici che ho salvato i banchieri, ma migliaia di correntisti ", aggiungendo che " ci sono un sacco di bugie in rete e questa questione mi sta a cuore pi ù di ogni altra cosa ". Ancora: " Noi non abbiamo salvato nessuna banca. Noi abbiamo riformato le banche popolari, con una riforma che non riguardava Banca Etruria, perch é era gi à quotata in borsa, ma era fondamentale per andare a scoprire le schifezze di Banca di Vicenza e di tutte le altre. Etruria è stata citata per motivi politici, perch é c ' era il padre della Boschi, ma non c' entrava ...