Scorie - Alberi comunisti? No grazie

Mi sono imbattuto nella recensione di un libro scritto dal genetista David Suzuki e dal divulgatore scientifico Waine Grady. Il titolo è "Un albero. Storia di una vita". Non credo che lo leggerò, ma mi ha incuriosito questa frase attribuita agli autori:

"Gli alberi sono esseri comunitari, talvolta fino al punto da sembrare quasi comunisti. Crescono insieme in folti gruppi, come se cercassero conforto o protezione l’uno nell’altro."

Non mi sembra che tutti coloro che vivono in folti gruppi siano comunisti (per fortuna, dal mio punto di vista). Né che i comunisti siano per definizione generosi come gli autori ritengono essere gli alberi in base ai loro studi e osservazioni.

Se poi si pensa a chi, nei regimi comunisti, esercita il potere, si potrebbe osservare che, pur predicando di voler fare il loro bene, finiscono per sottoporre le persone a privazioni di libertà che sono il contrario della generosità.

Di comunisti ce ne sono ancora fin troppi nel genere umano. Eviterei di cercarne anche tra gli alberi.

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