Scorie - (In)guardabile?


Ci sono cose che molti dicono tra amici, risate fragorose che fanno sentendo certe battute, salvo poi avere parole di condanna per chi lo fa in pubblico, magari senza sapere di essere ascoltato o registrato da estranei. Si tratta di battute sull'orientamento sessuale o sull'aspetto fisico, che erano inserite abbastanza di frequente nelle commedie anni 70 e 80 (che ancora oggi sono nei palinsesti, il che significa che continuano a essere viste da un buon numero di persone, peraltro), ma che sono poi diventate impronunciabili.

Quando capita che una battuta del genere sia fatta da un personaggio noto e la notizia sia poi diffusa, il copione classico prevede due fasi, più una eventuale terza.

La prima è l'indignazione da parte di vari esponenti politici (che magari, lontano da occhi e orecchie indiscrete, hanno invece riso per quella battuta o ne hanno fatte di peggiori).

La seconda è il tentativo di giustificarsi da parte dell'autore della battuta. Generalmente perché maleinterpretato o perché le parole sono state decontestualizzate e, successivamente, strumentalizzate.

Se la giustificazione è troppo debole e palesemente smentita dai fatti, segue la terza fase: quella in cui l'autore della battuta si cosparge il capo di cenere e promette di non farlo mai più. Ovviamente maledicendo chi lo ha sputtanato e dando del coglione a se stesso per non essere stato attento a occhi e orecchie indiscrete.

L'ultimo episodio riguarda Aurelio de Laurentiis, che, partecipando a un pranzo con esponenti di Forza Italia, avrebbe definito Elly Schlein "inguardabile".

C'è stata ovviamente la fase uno, con indignazione soprattutto da parte di esponenti del PD. Ed ecco la fase due:

"Ho letto che avrei espresso un commento sessista nei confronti di Elly Schlein, definendola "inguardabile" in una chiacchierata informale con un gruppo di conoscenti. Lungi da me essere considerato sessista. Il mio riferimento era inteso esclusivamente da un punto di vista politico. Ritengo che, in questi anni, Elly Schlein avrebbe dovuto sedersi al tavolo della politica, invece di condannare reiteratamente ed esprimere continue manifestazioni di dissenso. Le idee e la visione politica dell'opposizione possono anche essere apprezzate da chi governa, ma se ogni qual volta si alimenta il contrasto, allora si diventa stancanti e pertanto si rischia di essere inguardabili".

Posto che dovrebbe trattarsi, più che di sessismo, di quello che i patiti degli anglicismi chiamano body shaming, la giustificazione mi pare un maldestro esercizio di ipocrisia (per inciso: la giustificazione è sempre un esercizio di ipocrisia, si tratta solo di distinguere tra quelli ben riusciti e quelli maldestri). Vedremo se Da Laurentiis dovrà passare per la fase tre. 

Sembrano ormai remoti i tempi in cui Silvio Berlusconi disse di Rosy Bindi, anche rivolgendosi alla diretta interessata, "è più bella che intelligente" (peraltro il copyright è di Vittorio Sgarbi). Ognuno può avere al riguardo l'opinione che vuole, ovviamente. Di certo non vi era ipocrisia.

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