Scorie - Gli elettori socialisti americani del XXI secolo
L'ascesa dei Socialisti Democratici d'America continua a generare un misto di curiosità e anche panico tra i (commentatori) democratici più centristi.
Un aspetto interessante, a mio parere, riguarda le caratteristiche più diffuse tra i sostenitori dei candidati dichiaratamente socialisti. Coloro, per intenderci, che hanno portato all'elezione di Zohran Mamdani alla carica di sindaco di New York o che stanno facendo prevalere candidati sinistrorsi nelle elezioni locali.
Cosa succederà alle primarie per le prossime elezioni presidenziali? Questo è il grande interrogativo e spauracchio dei democratici meno sinistrorsi, quelli, per intenderci, che si accontentavano di wokismo da università ed ESG da party in una villa milionaria di Los Angeles o San Francisco.
Pare che non siano tanto l'origine etnica, l'età o il genere i fattori principali che spiegano il successo dei candidati SDA. Più importante sembrerebbe essere il grado di istruzione, secondo diversi osservatori.
In sostanza, molte persone con formazione anche post universitaria, spesso accompagnata da un elevato debito contratto per pagare gli studi, si sentono frustrate perché fanno lavori che ritengono sottopagati e che non consentono loro di vivere come ritengono di meritare.
Questo li spinge a votare per chi promette pasti gratis, dalla sanità ai trasporti pubblici, fino ai generi alimentari, almeno in parte pagati randellando fiscalmente chi se la passa meglio (immeritatamente, a loro parere).
Una tendenza che, a mio parere, segnala un diffuso fallimento, consistente nello strapagare, spesso indebitandosi, una formazione universitaria in materie per le cui competenze non vi è una domanda di mercato tale da ottenere redditi elevati. Materie molto care ai sinistrorsi, tra l'altro. E certamente compatibili con anni di studio meno impegnativi rispetto a quelli vissuti da coloro che vengono lautamente pagati nella Silicon Valley.
E' facile credere che sia colpa degli altri, e magari in certi casi lo è pure. Ma la soluzione socialista è una pericolosa illusione. Un secolo fa erano persone per lo più prive di istruzione a credere al socialismo. E' vero che sono sempre esistiti gli intellettuali socialisti, ma costoro traevano benefici individuali dall'esserlo, cosa che non riguardava la massa. E' deprimente che oggi il bacino elettorale socialista sia composto da persone che hanno passato decenni a "formarsi". Virgolette d'obbligo, direi.
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