Scorie - Un po' di realismo, forse

Il governo danese sta prendendo in considerazione l'idea di estendere i permessi di estrazione di gas e petrolio nel Mare del Nord fino al 2050, ossia quella che era stata fissata come il punto in cui raggiungere il saldo a zero delle emissioni di anidride carbonica.

Il ministro del clima e dell'ambiente danese, Lars Agaard, ha affermato:

"Avrei preferito che l'Europa potesse utilizzare solo energia verde. Ma la realtà è differente, e fondamentalmente credo che sia meglio per l'Europa avere gas dalla Danimarca piuttosto che da Paesi al di fuori del continente."

Come segnala l'editorialista di Bloomberg Javier Blas, esperto del settore, la realtà non è diversa oggi da quella di cinque anni fa. Ossia quando l'ecotalebanesimo imperava e chiunque mettesse in discussione l'obiettivo del "net zero" entro il 2050 era considerato un demente o un servo dell'industria del petrolio (e le due cose non si escludevano, secondo gli ecotalebani).

Blas ricorda che la domanda di petrolio dovrebbe attestarsi a 105 mmilioni di barili al giorno quest'anno e 106 milioni il prossimo. Eppure lo scneario "net zero" prevedeva un calo attorno a 70 milioni di barili al giorno nel 2030 e a 25 milioni nel 2050. Obiettivi del tutto irrealistici fin dall'inizio.

Ma, nota Blas, "per un certo periodo di tempo, l'ideologia era la forza trainante al posto della realtà tecnica o economica. Il cambiamento climatico era considerato il problema più importante al mondo, con tutto il resto in subordine. I progetti di rinnovabili erano approvati anche quando la rete elettrica non era pronta, inflazionando i costi di trasformazione del sistema." 

Come dargli torto. C'era perfino l'idea "pervasiva" che "trilioni di dollari di riserve di combustibili fossili sarebbero stato lasciate nel sottosuolo."

Tuttavia, "anche al culmine della sua popolarità, l'obiettivo "net zero" sembrava inverosimile. Bisognava credere, con atto di fede, che il consumo di petrolio, gas naturale e carbone sarebbe diminuito seguendo curve stilizzate, simili a burroni."

Questo non significa essere contrari alle energie rinnovabili, ma non voler imporre politicamente cose che sono irrealistiche. La crescita delle fonti rinnovabili proseguirà, le emissioni probabilmente diminuiranno, ma il "net zero" al 2050 resta irrealistico. Come anche anni fa, quelli dell'ideologia ecotalebana.

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