Scorie - Per mare come su gomma: l'elettrificazione non è spontanea
"Sbagliereste nel sottostimare il loro potenziale nel cambiare il mondo", conclude l'ecotalebano David Fickling in un articolo su Bloomberg Opinion dedicato all'elettrificazione delle navi da trasporto merci.
Pur ammettendo che sia ancora irrealistico pensare a navi a batteria per le rotte più lunghe e per i carichi più pesanti, Fickling professa ottimismo per l'elettrificazione del trasporto di merci via mare.
Lo stesso che, un giorno sì e l'altro pure, gli fa dire che il settore auto è ormai dominato dalla trazione a batteria. Peccato che i boom di veicoli elettrici a cui si riferisce Fickilng siano alimentati da incentivi statali a carico dei pagatori di tasse, e che ogni volta che questi incentivi calano, le vendite di veicoli elettrici implodano a loro volta. Il che dovrebbe fare capire quanto sia spontanea e reale la domanda di mercato per la trazione elettrica.
Venendo alle navi, per Fickilng la ricetta magica è sempre la stessa, ossia un mix di "riduzione nel costo delle batterie più un prezzo alle emissioni di carbonio". Nulla da dire sulla riduzione dei docti delle batterie se dovuti a sviluppi di mercato, ma il prezzo alle emissioni alla fine sono tasse che non fanno diminuire il costo della opzione elettrica, bensì aumentare quello del trasporto a gasolio.
La conclusione resta sempre la stessa: non si tratta di una svolta di mercato, né di una reale convenienza, bensì di una spinta politica. Ovviamente non gratuita.
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