Scorie - La differenza tra crisi e normalità
Dopo aver passato anni a cantare le lodi dei veicoli elettrici, David Fickling sta in queste settimane gioendo ogni volta che vede salire il prezzo del gas, del pretrolio e dei suoi derivati.
Questo signore è tra costoro che credono e vogliono far credere che si dovrebbe ottenere energia solo da fonti rinnovabili e che sarebbe fattibile fare a meno di petrolio, gas e carbone. Così come si potrebbe tutti quanti usare veicoli elettrici, siano essi a due ruote, a quattro o perfino autotreni o navi. Quanto agli aerei, perché no.
"Non c'è migliore pubblicità per un'auto elettrica che attendere ore ai distributori di benzina a causa di razionamenti nei carburanti", scrive Fickling.
Tralasciando il fatto che il compiacimento per situazioni di crisi implicito nelle sue argomentazioni è di dubbio gusto, c'è un piccolo dettaglio, tra le tante cose che potrei ripetere a proposito dei dispositivi elettrici a (quattro) ruote, che rende grottesche le parole di Fickling: la fila a un distributore di benzina/gasolio si crea solo in caso di crisi, mentre ai punti di ricarica per i dispositivi metterci lo stesso tempo, anche senza che ci sia fila, è la normalità.
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