Scorie - Il patto di (ir)responsabilità

Il presidente di Confindustria, Emaluele Orsini, ha invocato un "patto di responsabilità", che dovrebbe sostituirsi, temporaneamente, a quello di stabilità.

"Bruxelles deve mettere in campo misure di sostegno per le imprese come è accaduto durante il Covid. Bisogna agire subito, serva un patto di responsabilità da parte di tutti i paesi Ue. La Germania ha messo sul tavolo 26 miliardi per sostenere le imprese e ridurre i costi energetici, la Francia ha fissato un tetto al prezzo dell'energia. L'Unione europea deve valutare seriamente la deroga al Patto di stabilità".

Considerando che non indica quali voci di spesa tagliare, suppongo che si tratterebbe di aumentare il deficit. D'altra parte, se pensasse a tagli di spesa non proporrebbe la sospensione del patto di stabilità per finanziare le misure di sostegno per le imprese.

Ovviamente anche in questo caso, come fu durante il Covid, il pasto non sarebbe gratis, finendo per gonfiare ulteriormente il debito. Che già non è basso e, nonostante la disciplina fiscale dell'attuale governi sia migliore di quella dei precedenti, sconta un effetto palla di neve negativo.

Ognuno ovviamente è libero di invocare ciò che vuole, ma direi che sarebbe preferibile, nel caso in questione, non parlare di patto di responsabilità. Perché la zavorra di tasse future non farebbe che aumentare.

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