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Scorie - (S)fiducia nel progetto di (sotto)sviluppo

Un paio di giorni fa ho riportato un elenco dei principali "bonus" inseriti nella legge di bilancio 2021. Legge che il presidente del Consiglio ha avuto l'impudicizia di definire " un progetto che guarda a restituire fiducia e sviluppo al paese ". Se si riferiva allo sviluppo del debito, temo abbia ragione; se, al contrario, pensava allo sviluppo economico, credo che verrà smentito dai fatti. Un osservatore che non può essere tacciato di radicalismo libertario come Sabino Cassese ha demolito la legge di bilancio in un editoriale sul Corriere della Sera, del quale riporto alcuni passaggi emblematici. Scrive Cassese: " Il bilancio di previsione dello Stato italiano per il 2021, che il Senato è stato chiamato a ratificare in quattro giorni, è la sagra del corporativismo. 450 pagine (senza contare le tabelle), 20 articoli, il primo suddiviso in 1150 commi, è solo formalmente un provvedimento unitario. Vi dominano il settorialismo e la non-pianificazione. L'...

Scorie - Sarà un'offerta che non si può rifiutare?

Prima o poi la ricreazione dalla realtà che riguarda l'aumento incontrollato del debito finirà, o per via della fine della sospensione delle regole europee, oppure per un risveglio degli operatori di mercato, oggi totalmente anestetizzati dalla BCE. A quel punto è facile prevedere che il conto da pagare sarà doloroso. Al netto di chi crede nel miracolo di prodigiose crescite del Pil, le vie saranno sostanzialmente due: riduzione di spesa o aumenti di tasse. Come è noto, in Italia prevale, soprattutto a sinistra, la preferenza per l'uso del randello fiscale. Suonano così sinistre le parole di Pier Paolo Baretta, sottosegretario all'Economia: " La tassa patrimoniale siamo in grado di evitarla nella misura in cui facciamo sì che il risparmio privato delle famiglie non resti bloccato ma diventi parte di un programma importante di investimenti ." Ovviamente dovrà trattarsi di investimenti graditi al governo, che probabilmente proporrà la classica offerta che non si può...

Scorie - Bonus o malus?

Ogni anno la scrittura del maxi emendamento alla legge di bilancio che viene poi votato dal Parlamento a scatola chiusa è l'occasione per ogni parlamentare per cercare di inserire provvedimenti di spesa corrente a favore di gruppi di soggetti dai quali ricevere voti. Quest'anno l'occasione era ancora più ghiotta del solito, dato che sono sospesi i vincoli di bilancio e c'è attesa per 209 miliardi tra prestiti e somme a fondo perduto nell'ambito del cosiddetto Recovery Fund. E in effetti non manca un lungo elenco di provvedimenti di spesa che sembrano fati apposta per confermare gli stereotipi con i quali l'Italia viene vista a nord delle Alpi e per i quali in molti si lamentano e fanno vittimismo. Per esempio: 1) bonus 110% prorogato fino al 2022; 2) bonus auto, anch'esso prolungato di un anno ed esteso alle vetture euro 6 e ai veicoli commerciali; 3) bonus smartphone; 4) bonus di 50 euro per l'acquisto di nuovi televisori (tecnologia DVB-T2); 5) bonus m...

Scorie - Illusioni, sempre illusioni

Non conosce sosta il dibattito sulle soluzioni per ridurre il debito che tutti gli Stati stanno accumulando da quando c'è la pandemia da Covid-19.  Come ho già avuto modo di commentare, c'è sempre in questi casi una grande quantità di esperti (o supposti tali) che individuano soluzioni indolori e anche all'insegna della solidarietà verso i più deboli (o supposti tali). Nel caso specifico, la soluzione consisterebbe nella cancellazione parziale dei debiti. Scrive, per esempio, Leonardo Becchetti: " La prassi più recente della Bce di acquistare titoli pubblici degli Stati membri a lungo termine retrocedendo gli interessi è già un congelamento de facto del debito, volontario e revocabile. Quello su cui si  vuole ragionare è se la Bce non possa fare un passo ulteriore rendendo esplicita e irrevocabile questa politica. Oltre alla cancellazione vera e propria della quota di debito Covid si potrebbe rendere irrevocabile l'impegno al riacquisto di quella quota con la retro...

Scorie - Lo "speculatore" eroe

In un Paese in cui la parola "speculazione" ha storicamente un connotato particolarmente negativo, non può stupire che la stessa diventi reato perseguibile ai sensi del codice penale. E così una norma introdotta nel 1976 per contrastare le speculazioni sui prodotti petroliferi è stata di recente ripescata dal dimenticatoio per perseguire il titolare di una piccola azienda accusato di vendere su Amazon delle mascherine applicando un ricarico del 350 per cento. I fatti risalgono all'inizio della pandemia, allorquando le mascherine scarseggiavano. La carenza di offerta rispetto alla domanda ha ovviamente generato un aumento dei prezzi. Nel caso in questione tale incremento è stato ritenuto eccessivo dall'accusa. Si tratta di un tipico caso da "Difendere l'indifendibile" di Walter Block. Il piccolo imprenditore "speculatore" sarebbe considerato un eroe da Block in quanto, "accaparrando" un certo quantitativo di mascherine, ha comunque res...

Scorie - Quelli che dovevano salvare il Natale

Circa due mesi fa, nel momento in cui fu varato l'ennesimo provvedimento restrittivo che introduceva le zone gialle, arancioni e rosse, il presidente del Consiglio affermò: " Se nel mese di novembre seguiremo le regole per tenere la curva sotto controllo, riusciremo così ad allentare le misure e affrontare dicembre e le festività natalizie con maggiore serenità ." Ora, con buona pace dei pianificatori di ogni tempo e latitudine, il futuro è imprevedibile. Considerando come si sono messe le cose e l'ennesima stretta che sarà particolarmente severa proprio nei giorni natalizi, credo che la serenità di cui andava incautamente parlando Conte non sarà lo stato d'animo prevalente a sud delle Alpi. E va detto anche che l'ennesimo decreto sui ristori pare destinato a lasciare a tasche vuote molti dei teorici beneficiari. I quali, sperando proprio negli incassi di Natale, avevano anche fatto scorta di prodotti, che nel caso dei ristoratori dovranno essere almeno in par...

Scorie - Per gli adeguamenti delle multe al ribasso non c'è fretta

Che il rapporto tra Stato e privati non sia troppo diverso da quello tra re e sudditi lo si può riscontrare nella vita di tutti i giorni. Quando c'è di mezzo l'erario la cosa dovrebbe far riflettere anche i più ingenui sostenitori del motto "lo Stato siamo noi". Per esempio, il Sole 24 Ore nota che l'aggiornamento delle entità delle multe per violazione del codice della strada, che dovrebbe essere " aggiornata ogni due anni in misura pari all'intera variazione, accertata dall'Istat, dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (media nazionale) verificatasi nei due anni precedenti " pare essere in alto mare. L'aggiornamento avviene a decorrere del 1° gennaio degli anni dispari, ma per il 2021, dato che si tratterebbe di un aggiornamento al ribasso, pare che non ci sia stato finora il tempo per predisporre il decreto ministeriale. Manca una settimana a fine anno, festivi inclusi. La mia sensazione è che non ci si...