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Scorie - Fratelli tutti (ma di chi vogliamo)

In un articolo in cui brevemente commenta l'ultima enciclica di Papa Francesco ("Fratelli Tutti"), Guido Stazi si sofferma sui passaggi in cui Bergoglio condanna certe forme di populismo rivlautandone altre, oltre a criticare il liberalismo e il diritto di proprietà privata. Per quanto riguarda il populismo, Stazi scrive che alcuni " studiosi hanno identificato il populismo positivo cui fa riferimento Papa Bergoglio nella tradizione peronista argentina e in alcuni aspetti di quella bolivarista venezuelana ." A giudicare dagli effetti su Argentina e Venezuela di decenni di "populismo positivo", credo sia legittimo anche per il più devoto fedele mettere in dubbio la correttezza della posizione attribuita al Papa. Tra l'altro, quelle forme di populismo sono proprio incompatibili con un autentico liberalismo e con il rispetto del diritto di proprietà. Quanto al liberalismo, scrive Stazi: " Per il liberalismo la condanna è senza appello, perché la ...

Scorie - Contro il virus keynesiano non c'è mascherina né vaccino

Con almeno 100 miliardi di deficit aggiuntivo per far fronte alla pandemia già disposti dal Governo e approvati dal Parlamento negli ultimi mesi, che porteranno il deficit attorno a 10.8 punti di Pil secondo le stime (mai pessimiste) del MEF, ci si aspetterebbe quanto meno che coloro i quali da anni stanno lamentandosi di una presunta austerità avessero messo in lockdown queste loro esternazioni. Invece no. Il MEF prevede che il deficit sarà al 7% del Pil nel 2021 e al 4.7% nel 2022, eppure questa sarà austerità, secondo Gustavo Piga. Piga nota che, stando alla NADEF, i trasferimenti a fondo perduto provenienti dal Recovery Fund saranno " pari a 14, 20 e 28 miliardi nel triennio a venire: 0,8%, 1% e 1,5% di Pil circa ". Con grande delusione, nota poi che l'effetto " stimato, ancora per il triennio, di crescita economica in più è pari rispettivamente a 0,3%, 0,4% e 0,8%, con un moltiplicatore della crescita da parte della spesa pubblica inferiore dunque allo 0,5. ...

Scorie - Avanti con gli ossimori: la soluzione pubblica di mercato

Ogni volta che leggo una dichiarazione di Carla Ruocco nella sua veste di presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle banche cresce la mia convinzione che non abbia capito bene la lezioncina fattale dal consigliere di turno. In alternativa, il consigliere di turno non ha le idee chiare o non padroneggia a sufficienza la materia. Per esempio, in tema di crediti deteriorati, Ruocco sostiene la necessità di " incentivare a livello nazionale, anche attraverso la costituzione di una Bad Bank pubblica e di una fiscalità di scopo, soluzioni di sistema/di mercato volte a favorire la piena cancellazione dai bilanci bancari delle posizioni deteriorate e alle aziende/famiglie, anche attraverso l'erogazione di nuova finanza, il ritorno in bonis delle relative posizioni ."  La costituzione di una bad bank pubblica nella quale far confluire i crediti deteriorati delle banche è un progetto che gli statalisti di ogni parte vagheggiano da anni, e adesso che la disciplina ...

Scorie - Donazioni (in)volontarie

Sentendo l'urgenza di formulare proposte per rendere più sostenibile il grande e crescente debito pubblico italiano, Paolo Cirino Pomicino (che pure un qualche ruolo nell'accumulazione del debito tre decenni fa lo ebbe) rilancia tre idee: un condono fiscale a saldo e stralcio, uno switch per assicurazioni e fondi pensione tra titoli di Stato e immobili di Stato, nonché donazioni da parte di privati allo Stato, per evitare una imposta patrimoniale. " L'Italia ha il terzo debito più alto al mondo ma ha una ricchezza privata unica al mondo (9.7 trilioni di euro) e peraltro concentrata per il 72% nel 20% della popolazione. E' possibile invitare questa grande ricchezza privata a dare un contributo volontario (sottolineo "volontario"), a fondo perduto tra 30 mila euro e 10 milioni di euro a secondo del reddito delle persone fisiche e del fatturato delle imprese…? Noi pensiamo di sì e stime prudenti parlano di almeno 120 miliardi… Lo Stato potrebbe dare a questi...

Scorie - Misure antiprocicliche

Intervistata dal Corriere della Sera, la "tecnica" del M5S Laura Castelli, viceministro dell'Economia, ha affermato: " Dopo anni di misure anticicliche è ora di cambiare rotta. Useremo tutto ciò che serve per far ripartire un Paese che lo merita. " Non voglio qui soffermarmi sulla questione di ciò che meriti il Paese, dato che credo che sia una questione soggettiva e, quindi, individuale. Io, per esempio, sono convinto di non meritarmi di essere governato da Laura Castelli, ma qualcuno potrebbe pensare che io meriti (se possibile) anche di peggio. Ciò che mi interessa è la prima affermazione di Castelli. Ma come: dopo anni a lamentarsi di una politica fiscale sempre ritenuta restrittiva e quindi, in un Paese che non cresce da oltre due decenni, pro ciclica, adesso Castelli dice che erano misure anticicliche? Dato che non bisogna essere presuntuosi, a maggior ragione quando si è al cospetto dell'affermazione di una "esperta" per di più con ruolo vic...

Scorie - Sovrane idiozie

Da qualche tempo esiste una proposta, avanzata in primis dal parlamentare di FI Sestino Giacomoni, per istituire un fondo sovrano italiano che, nelle intenzioni del proponente, dovrebbe convogliare la grande quantità di risparmio delle famiglie italiane in investimenti nell'economia reale domestica. Credo non sia di stupore per nessuno che un ruolo centrale dovrebbe essere svolto dall'immancabile Cassa Depositi e Prestiti. Leonardo Becchetti si è occupato dell'argomento sull'Avvenire, affrontando il problema dell'avversione al rischio del risparmiatore italiano medio. Ecco la soluzione: " Il fondo sovrano potrebbe offrire una rendita garantita, ovvero un rendimento definito e stabile (quindi  sobbarcandosi totalmente il rischio) in cambio di un certo grado di illiquidità (ad esempio risparmi non ritirabili prima di 2-3 anni) e di una copertura dei propri costi di assicurazione dal rischio. Combinando il principio di impegno per il Paese con la forte riduzione d...

Scorie - Mr Credibilità (nel gioco delle tre carte)

Non è quello giallorosso il primo governo ad annunciare (a più riprese) una complessiva riforma del fisco, a partire dall'imposta sui redditi delle persone fisiche.  Secondo il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri, la riforma dell'Irpef " verrà alimentata anche da un fondo in cui confluiranno le maggiori entrate derivanti dal contrasto all'evasione fiscale, che insieme alla digitalizzazione dei pagamenti è una priorità di questo governo ." C'è un problema di credibilità, a mio parere, in quando dichiarato da colui che, ci dicono, abbia restituito credibilità all'Italia in Europa: quel fondo esiste già, ma finora non un solo euro è stato utilizzato secondo la finalità per il quale è stato istituito. Al contrario, quei soldi hanno alimentato la spesa pubblica, ovviamente sempre per questioni della massima priorità e urgenza secondo il parere dei governanti di turno. Un altro problema - dato che solitamente chi parla di riforma fiscale annuncia anche ...