Scorie - Gli impatti (asimmetrici) dell'inflazione secondo Giorgia

Nel chiedere alla Commissione europea "flessibilità", ossia di chiudere un occhio su un aumento del deficit (via allentamento della regola sulla spesa), Giorgia Meloni ha addotto come giustificazione l'aumento dei prezzi ben superiore a quanto stimato ai tempi in cui furono determinati i piani nazionali strutturali di bilancio di medio termine.

"Noi poniamo il tema dell’impatto che la maggiore inflazione sta avendo sui bilanci nazionali", ha detto Meloni, riferendosi alle voci indicizzate (per esempio le pensioni) e ai maggiori costi di materiali che fanno lievitare le spese per cantieri pubblici.

E, mettendo le mani avanti, ha agginto:

"Non stiamo chiedendo spesa libera perché vogliamo essere particolarmente allegri, no. Ma si deve tenere in considerazione il fatto che avremo nei nostri bilanci miliardi e miliardi che dovremo spendere senza averlo deciso. E crediamo che questo vada oggettivamente valutato nei limiti di aumento della spesa consentita."

Ovviamente è già partito il consueto tira e molla tra Paesi che sono meno propensi a queste forme di aumento del deficit e altri che sono favorevoli.

Per quanto mi riguarda, vorrei far notare a Meloni e colleghi di governo che l'aumento dei prezzi porta anche un aumento di gettito, sia delle imposte indirette, sia di quelle dirette.

Gli scaglioni dell'Irpef non sono indicizzati all'aumento dei prezzi al consumo, né le soglie di detraibilità o deducibilità di determinate spese, alcune delle quali ancora oggi corrispondenti a importi in lire convertiti in euro (ossia rimaste indietro di almeno un quarto di secolo, da quando la crescita dei prezzi ufficiale è stata oltre il 70%).

Anche questo impatta il bilancio, via tasche dei pagatori di tasse, che sono sempre quelli che, in ultima analisi, pagano anche il conto della "flessibilità".

Scorie torna (se tutto va bene) il 2 novembre

Commenti

Post popolari in questo blog

Scorie - I supermercati non hanno la riserva frazionaria

Scorie - L'importanza di chiamarsi Ernesto (Maria)

Scorie - PNRR, una abbuffata di malinvestimenti