Scorie - Sarà un anno difficile?
Il traballante governo francese sta cercando di varare una manovra per puntellare un sempre più traballante bilancio della Repubblica transalpina.
Una manovra per complessivi 54 miliardi di euro, di cui il 60% dovrebbe venire da riduzione di spesa e la restante parte da entrate. Il tutto in un contesto nel quale la presisone fiscale si avvia a superare il 44% del Pil. Peggio che a sud delle Alpi.
Secondo il ministro dell’Economia, Roland Lescure, "sarà un anno difficile". Dal canto suo, il ministro del Bilancio, David Amiel, ha affermato:
"Prevediamo risparmi lasciando ai nostri successori il potere di modificare quello che auspicano".
Direi che ogni legislazione è modificabile da provvedimenti di rango pari o superiore successivi, ma evidentmente non gli veniva nulla di meglio da dire.
Il punto interessante è che, se tutto andrà per il meglio, questa manovra abbasserà a malapena il deficit dal 5,4 al 5% del Pil. Il tutto perché, senza correttivi, sarebbe schizzato al 6,5%.
Questo rende chiaro un aspetto che ho sottolineato spesso con riferimento ai supposti tagli di spesa anche in Italia. Non si tratta di riduzioni effettive, ma di riduzione degli aumenti che sarebbero intervenuti a legislazione invariata. Quindi la spesa aumenterà in termini assoluti.
Non pare esserci molta fiducia da parte degli operatori del mercato obbligazionario, che per comprare titoli di Stato decennali francesi chiedono un rendimento 150 punti base oltre quello chiesto sui Bund tedeschi e persino 25 punti base in più rispetto ai BTP.
Ma c'è da stare pressoché certi che la bozza sarà rivista in peggio, quanto meno per gli effetti finali sul deficit.
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