Scorie - Risorse improprie
Torno sulla lunga negoziazione sul bilancio 2028-2034 dell'Unione europea che vede, come di consueto, la contrapposizione tra Paesi che vorrebbero ridurne l'entità, e altri che lo vorrebbero espandere sempre di più.
I primi (Germania, Danimarca, Austria, Finlandia, Olanda e Svezia) sono detti "frugali" e vorrebbero che le priorità fossero "la sicurezza, la difesa, la competitività, l’innovazione e la lotta contro l’immigrazione irregolare".
Gli altri Paesi hanno un catalogo di cosiddetti investimenti ben più ampio, con annesse dotazioni miliardarie.
Il presidente del Consiglio europeo António Costa, da buon socialista, chiede più risorse.
"Se non creiamo nuove risorse proprie, dovremo chiedere più fondi agli Stati membri", ha detto Costa, consapevole di dover "mantenere i contributi nazionali entro limiti ragionevoli."
Interessante il verbo utilizzato da Costa: "creare" riferito alle "risorse proprie". In realtà non c'è nessuna creazione di risorse, bensì la creazione di provvedimenti fiscali il cui gettito spetta direttamente all'Ue.
La sostanza, come ho più volte segnalato, è che può cambiare la distribuzione dell'onere, ma se queste "risorse proprie" si sommano ai contributi nazionali, il conto complessivo a carico dei pagatori di tasse europei aumenta.
Questo è l'effetto della "creazione".
Commenti
Posta un commento