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Scorie - L'ostinata illusione del moto perpetuo a mezzo deficit

Per i keynesiani peninsulari il deficit non è mai abbastanza. L'ennesima conferma viene da un articolo di Gustavo Piga in cui la bozza di legge di bilancio è criticata in quanto restrittiva, nonostante 21 miliardi di nuovo deficit previsto per il 2023.  Secondo Piga, " analisti non keynesiani hanno confermato che la manovra per il 2023 si conferma essere "molto" restrittiva. Hanno, al contempo, lodato questo atteggiamento prudenziale del governo Meloni. Mentre è rinfrancante finalmente prendere atto che si è trovato un accordo tra economisti sul fatto che una manovra è da definirsi restrittiva per l'economia nel momento in cui taglia il rapporto deficit/Pil alzando le tasse e riducendo le spese della Pubblica amministrazione (cosa che era già avvenuta in maniera quantitativamente clamorosa con il governo Draghi, ma che non era stata fatta risaltare), non si può che rimanere basiti di fronte alla contemporanea tesi degli stessi colleghi che ciò sia utile e benefic...

Scorie - Quella garanzia ha un costo

In Italia vi è una folta schiera di persone che individuano nella Cassa Depositi e Prestiti il veicolo ideale per raggiungere le loro finalità, per lo più stataliste, di promuovere investimenti in cui siano socializzati i rischi senza gravare, formalmente, sul debito pubblico. Alcune proposte sono più elaborate di altre, ma la sostanza non cambia mai molto. Da ultimo, Luigi Sbarra e Riccardo Colombani della Cisl hanno rilanciato l'idea di mobilitare i famosi miliardi degli italiani fermi sui conti correnti bancari. Partendo dal presupposto che occorra " costruire un solido Patto sociale, fondato su inclusione, sostenibilità e partecipazione", formula supercazzolesca tipica del linguaggio sindacalese, Sbarra e Colombani propongono di "costituire un Fondo di investimento nell'economia reale alimentato dal risparmio degli italiani. Risparmio che verrebbe tutelato da una garanzia statale integrale su di un ammontare massimo (per evitare speculazioni) a una certa scad...

Scorie - I conti di ITA prendono il volo (nel budget)

Nella mai finita storia di Alitalia e delle sue innumerevoli reincarnazioni (particolarmente onerose per i pagatori di tasse), un nuovo Dpcm prevede la possibilità per il Tesoro di scendere in minoranza.  Restano peraltro le formule riconducibili a supercazzole, come avere un socio industriale mantenendo il controllo della governance. Un assetto per il quale poi non ci si deve stupire se i supposti pretendenti a entrare in società con il Tesoro prendono tempo, che equivale a pagare poi meno la partecipazione, dato che la compagnia continua inesorabilmente a bruciare cassa. Per questo sono esilaranti (se così si vuol dire) le parole dell'amministratore delegato Fabio Lazzerini, secondo il quale " per la prima volta negli ultimi venti anni nel budget della compagnia i ricavi superano i costi ". Il problema è che il budget è un documento previsionale, e le cose ex post potrebbero andare peggio del previsto. La storia di Alitalia suggerisce che questa evenienza non sia del tu...

Scorie - Non si risolve il problema con l'organismo etico

Dove si esercita potere politico e si può decidere su faccende con impatti economici significativi facendone ricadere le conseguenze (i costi) su altre persone, è inevitabile che vi sia corruzione. Non deve quindi stupire ciò che sta emergendo in questi giorni in merito al cosiddetto Qatargate. A me non stupiscono neppure le reazioni, ancorché non condivisibili. Si va dalla difesa dell'istituzione considerando i presunti colpevoli come pecore nere in mezzo a un gregge di pecore immacolate, a invocare l'istituzione di organismi a controllo dell'etica, che francamente aumenterebbero i costi senza risolvere il problema. Una proposta del genere viene, per esempio, sponsorizzata dalla ministra tedesca con delega su Europa e Clima, Anna Lührmann, che auspica la creazione di un " organismo etico europeo " che " potrà aumentare la trasparenza per l'integrità della nostra istituzione ". In teoria anche uno dei veicoli che pare siano stati utilizzati dalle per...

Scorie - E' sempre redistribuzione

Nel consueto editoriale domenicale sul Sole 24 Ore, Sergio Fabbrini ribadisce per l'ennesima volta che l'Unione europea dovrebbe dotarsi di una autonoma capacità fiscale. Ovviamente non specifica che si tratterebbe di caricare ulteriori oneri sui pagatori di tasse continentali presenti e futuri, come sempre accade quando c'è redistribuzione a mezzo di politiche fiscali. A leggere certi passaggi, pare fino che l'Ue possa creare ricchezza reale dal nulla. Fabbrini parte parlando delle crisi che l'Ue ha attraversato nell'ultimo decennio, sostenendo che le stesse " non sono tutte uguali. Vi sono crisi (le più comuni) che consistono nella messa in discussione di un equilibrio di forze all'interno di una struttura (che rimane invariata) di politica pubblica o di sviluppo economico. Vi sono crisi (le più rare) che consistono, invece, nella messa in discussione di quella doppia struttura. Chiamo le prime come crisi "distributive" (o redistributive), l...

Scorie - Nessuno dei due fa venire alla mente Stachanov

Cgil e Uil hanno indetto una mobilitazione contro la legge di bilancio. Rispondendo a una critica di Matteo Salvini che ha definito lo sciopero generale del 16 dicembre immotivato e ideologico, il capo della Cgil, Maurizio Landini, ha detto: " Non avendo forse mai lavorato Salvini non ha mai avuto il problema di scioperare ." Mi sembra che qui il bue stia dando del cornuto all'asino. Non tanto perché Salvini abbia alle spalle una intensa attività lavorativa, al di fuori della politica; quanto perché lo stesso Landini, se si esclude l'attività di sindacalista a tempo pieno, che sostanzialmente è politica, ha un curriculum lavorativo abbastanza scarno. Leggendo Wikipedia (i cui contributori hanno un approccio, per così dire, friendly con le persone sinistrorse e neppure troppo velatamente ostile con chi non lo è), si apprende che Landini è stato apprendista saldatore, quindi poco dopo delegato sindacale (quando ancora uno lavora, seppure dedicando un numero più o meno c...

Scorie - Solito vittimismo straccione

Dopo anni di politiche monetarie ultraespansive, le banche centrali stanno rincorrendo i prezzi al consumo, in crescita oltre il 10% su base annua, contro un obiettivo (peraltro arbitrario) del 2%, che a parere dei banchieri centrali corrisponderebbe alla stabilità dei prezzi. Dopo l'ultimo rialzo effettuato dalla BCE (50 punti base, per totali 250 punti da luglio), i tassi di interesse reali sono ancora abbondantemente negativi se si considera l'inflazione dei prezzi al consumo corrente, e restano negativi anche in base alle aspettative implicite nelle quotazioni degli inflation swap, su ogni orizzonte temporale.   Non deve stupire, quindi, l'annuncio di ulteriori rialzi nei prossimi mesi, oltre all'avvio, a marzo, di una pur timida riduzione delle dimensioni del portafoglio titoli. Eppure a sud delle Alpi si è registrata la (solita) reazione da vittimismo straccione, dato che all'annuncio i rendimenti dei titoli di Stato sono aumentati e lo spread verso i Bund ted...