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Scorie - Gli investimenti restino privati

Un secolo fa Ludwig von Mises dimostrò l'impossibilità del calcolo economico in un sistema integralmente socialista. In diversi scritti affermò poi che non esiste alternativa tra socialismo e capitalismo. Ogni tentativo di instaurare una terza via (interventista) avrebbe condotto al socialismo, perché per far fronte alle conseguenze indesiderate e inintenzionali di un intervento, lo Stato sarebbe intervenuto nuovamente. Fino, appunto al pieno socialismo. Ho sempre in mente questi scritti di Mises ogni volta che leggo proposte di partenariato tra privati e amministrazioni pubbliche. Per esempio quella contenuta in un articolo di Fabio Sattin Sul Sole 24 Ore, nel quale l'autore si chiede: " in un momento di difficoltà come quello che stiamo attraversando, probabilmente in peggioramento, e con particolare riferimento agli interventi in capitale di rischio, cosa può fare concretamente lo Stato per mitigare gli effetti avversi e agevolare il rilancio e la riqualificazione della...

Scorie - Dopo il reddito di cittadinanza, la settimana di 32 ore

Dopo essere stato dato per moribondo, anche a seguito della scissione operata da Luigi Di Maio, poi rivelatasi fallimentare, il M5S ha superato il 15%, con punte del doppio in diverse regioni meridionali, dove è risultato essere il partito più votato. Merito della campagna elettorale all'insegna di promesse assistenziali condotta dall'avvocato del popolo, al grido di "giù le mani dal reddito di cittadinanza". A spoglio non ancora terminato, ecco il garante rilanciare la proposta della settimana lavorativa di quattro giorni, o 32 ore, a stipendio invariato. Per dare un tocco di scientificità alla faccenda, Grillo pubblica un intervento di Juliet Schor, economista e sociologa al Boston College, nonché autrice del bestseller del New York Times "The Overworked American". L'autrice sta studiando le sperimentazioni della settimana di quattro giorni in tutto il mondo e ritiene che sia fattibile, con vantaggi per tutti. "A differenza delle politiche in cui...

Scorie - La Lady di ferro si rivolta nella tomba

Da anni in Italia chi chiede il voto da posizioni di centro-destra promette riduzioni di tasse e altri provvedimenti che aumentano la spesa pubblica. Poi generalmente, quando al governo, non riduce realmente le tasse, ma fa correre la spesa pubblica, con conseguente aumento di deficit e debito. Senza che si materializzi la crescita del Pil che, secondo una versione peninsulare di keynesismo, dovrebbe essere pari a un multiplo della maggior spesa. Per contro, chi chiede il voto da posizioni di centro-sinistra promette riduzioni di tasse ai meno abbienti e altri provvedimenti di spesa, finanziati tassando i ricchi, identificati poi con coloro che hanno redditi annui superiori a 35mila euro lordi. Poi ci sono quelli, come il M5S, che promettono assistenza, ma senza dire dove prenderanno i soldi, se non promettendo un futuro radioso fatto di energie rinnovabili e crescite del Pil miracolose. Una versione del keynesismo peninsulare a tinte green. Di recente qualcosa di simile a quanto accad...

Scorie - Il pregiudizio dei numeri

Qualche giorno prima delle elezioni, è stato chiesto a Giuseppe Conte perché il principale serbatoio elettorale del M5S sia nelle regioni meridionali. L'autoproclamatosi avvocato del popolo ha risposto così: " Negli ultimi 30 anni centrodestra e centrosinistra hanno fatto poco o niente per il Sud e il gap con il Nord è aumentato. Il M5S ha dimostrato di voler sradicare il pregiudizio di un Meridione che grava sulle spalle del Nord produttivo. L'inclusione sociale per noi non è uno slogan: abbiamo destinato 80 miliardi dei fondi del Pnrr al Meridione e con Decontribuzione Sud sono stati attivati 1,8 milioni di assunzioni. Sono fatti concreti che i cittadini ci riconoscono ." Ognuno può pensare quello che vuole sui cavalli di battaglia del M5S, a cominciare dal reddito di cittadinanza. Ma i dati dovrebbero per lo meno essere presi per quello che dicono. Secondo l'ISTAT, per esempio, il reddito di cittadinanza è percepito dal 12% della popolazione in Campania, dall...

Scorie - Dice di essere anarchico libertario, ma vorrebbe votare Elly Schlein

Di fronte alla concreta possibilità di perdere le elezioni, diversi intellettuali (in senso lato) sinistrorsi hanno da tempo iniziato a elaborare il (pre)lutto. Alcuni dando dei dementi agli elettori, che sono rispettabili solo quando votano come vorrebbero costoro. Altri evocando l'immancabile spauracchio di un ritorno al fascismo. Per quanto mi riguarda, l'offerta politica continua a essere indigeribile per un libertario a causa del mix di statalismo, redistribuzione e deficit spending implicitamente o esplicitamente promesso da tutti coloro che chiedono il voto, a prescindere dalla collocazione politica. Ho letto quindi con qualche perplessità le dichiarazioni di Francesco Guccini a Repubblica. Turandosi il naso, voterà per Pier Ferdinando Casini, candidato dal PD a Bologna. Aggiungendo:  " Avrei preferito Elly Schlein. Spero che Casini si riveli meno di destra di quanto dicono ." Elly Schlein è indubbiamente di sinistra (anni fa uscì dal PD, con cui ora si è rican...

Scorie - La banda dello scostamento (monstre)

In questa campagna elettorale, non diversamente dalle precedenti (e con ogni probabilità da uelle che verranno) i richiedenti il voto hanno gareggiato nel promettere abbassamenti di tasse, incentivi e quant'altro, fornendo coperture tra l'inesistente e una frazione minima dei programmi di spesa. Si pensi, per esempio, agli ex alleati di governo Matteo Salvini e Giuseppe Conte. Il primo va ripetendo come un mantra che serve subito uno scostamenti di bilancio (ossia extra deficit) per 30 miliardi, come se stessimo parlando di briciole. L'avvocato del popolo, dal canto suo, sostiene che " il prossimo governo dovrà fare uno scostamento monstre ". Conte va anche affermando che se si fosse fatto lo scostamento quando ha iniziato a chiederlo lui (prima che staccasse la spina al governo), oggi avremmo prospettive meno cupe. D'altra parte pare che tutto sia gratis. Per meglio dire, questi signori promettono gratuità a coloro ai quali chiedono il voto. Il problema è che...

Scorie - Programmi

A una settimana dal voto, Milano Finanza ha rivolto tre domande ai rappresentanti dei principali 6 partiti che chiedono agli eletotri di essere mandati al potere. La prima domanda riguarda i provvedimenti che vorrebbero assumere per far sì che gli italiani investano maggiormente i loro risparmi in titoli di emittenti italiani. Si tratta di un pallino di quel giornale, che peraltro fa a pugni con una corretta diversificazione dell'esposizione al rischio. Ma tant'è. Nelle risposte si va dal rafforzamento dei Piani individuali di risparmio (Pir) su cui punterebbero Calenda e Salvini, che aggiungerebbe la riduzione della pressione fiscale per ridare competitività al Paese, ad agevolazioni fiscali varie proposte da PD e Forza Italia. Giuseppe Conte rilancia la Banca pubblica per gli investimenti, i conti correnti di risparmio e la circolazione dei crediti fiscali (che diventerebbero di fatto una moneta parallela), tutte corbellerie che ho già a più riprese commentato. Secondo Giorgi...