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Scorie - (A)normalità

Dopo oltre un decennio di politiche monetarie molto espansive, le principali banche centrali sembrano iniziare a essere in difficoltà nel sostenere la correttezza del loro operato. Nonostante continuino a ripetere, in sostanza, che meglio di così non si poteva fare e che se le economie non crescono poi così tanto è colpa dei governi (il che è condivisibile, ma per motivi di fatto opposti a quelli addotti dalle banche centrali), le argomentazioni utilizzate sono sempre meno credibili e, in taluni casi, perfino ridicole. Per esempio, nel suo ultimo rapporto semestrale sui rischi alla stabilità finanziaria, la Federal Reserve ha scritto, tra le altre cose: " Nonostante i prezzi degli asset rimangano alti in diversi mercati, ciò è dovuto principalmente al fatto che i rendimenti dei titoli del Tesoro sono bassi. Quando analizzati in relazione al rendimento dei titoli del Tesoro, le valutazioni di obbligazioni societarie e azioni sono vicine ai normali livelli storici. " ...

Scorie - Di penultimatum in penultimatum, il conto di Alitalia continua ad aumentare

Qualche giorno fa, riferendosi ad Alitalia, la ministra dei Trasporti, Paola De Micheli, ha affermato: " Credo che tutti noi ministri dobbiamo impegnarci e armarci di determinazione per far sì che il 21 novembre sia la scadenza definitiva ." Affermazioni simili sono state fatte da colleghi e predecessori della De Micheli. A suon di penultimatum, di mese in mese si calcia avanti il barattolo di qualche settimana. Il problema è che la compagnia brucia cassa per circa 900mila euro al giorno. Questo ha indotto il governo a concedere l'ennesimo prestito ponte: altri 400 milioni (dopo i 900 milioni erogati dal governo Gentiloni nel 2017) destinati in realtà a essere bruciati come i precedenti. Secondo Gianni Dragoni del Sole 24 Ore, questo " porterà a 9 miliardi e 200 milioni il totale aggiornato di quanto Alitalia è costata allo Stato e alla collettività in 45 anni, a valori monetari correnti, un calcolo già fatto dal Sole 24 Ore in base a uno studio di Medioban...

Scorie - Per i benefattori con il portafoglio altrui, guai spendere meno del previsto

Intervistato dal Fatto Quotidiano, il loquace presidente dell'Inps Pasquale Tridico ha suggerito come utilizzare le minori somme (rispetto al previsto) spese per quota 100. " Al presidente dell'Inps compete al massimo l'onere di una proposta, le decisioni sono politiche. Ciò detto, mi aspetterei che i risparmi di Quota 100 restino allocati nel settore pensionistico. I campi non mancano: riprendere le perequazioni piene, ferme dal 2000; ma soprattutto iniziare a pensare a un fondo di garanzia per giovani con carriere di lavoro instabili e precarie. " Non è la prima volta che Tridico lancia queste proposte, più o meno tutte implicitamente basate sul concetto che la spesa pubblica "sociale" debba essere una variabile indipendente. A come finanziarla si può pensare dopo. E quando capita che su un provvedimento di spesa ci sia un'uscita inferiore al previsto, guai a ipotizzare di spendere semplicemente meno: occorre utilizzare quelle somme per f...

Scorie - La differenza tra il fisco e Google

Come è noto, è in corso una discussione tra governo e autorità garante della privacy in merito alle modalità di utilizzo dell'enorme mole di dati che gli intermediari finanziari mettono da anni a disposizione del fisco. Una pluralità di database che finora (fortunatamente) l'agenzia delle Entrate ha usato poco e male, ma che, potenzialmente, potrebbe realizzare una distopia degna di 1984. Commentando la vicenda sul Sole 24 Ore, Salvatore Padula ricorre al molto (ab)usato paragone tra il fisco e le principali società che utilizzano i dati dei clienti. " Non è un mistero che molte amministrazioni in giro per il mondo stiano provando a utilizzare i dati con un approccio simile a quello delle grandi società commerciali: intelligenza artificiale, cognitive computing, analisi avanzata dei dati, tecniche di data mining e altre diavolerie. Pensiamoci bene: sarebbe paradossale consentire a Google, Amazon e Facebook di usare i nostri dati - dagli acquisti ai viaggi, dalle ...

Scorie - Salvare il capitalismo dai suoi riformatori

Mi è capitato di leggere un articolo a firma di Antonio Maria Costa sulla Stampa che contiene una serie di critiche al capitalismo basate su presupposti errati e autocontraddittori.  Costa esordisce così: " Il capitalismo ha creato l'economia moderna. Ha sconfitto ogni altra ideologia, incluso il comunismo. Ci sono stati scioperi e proteste, certo, eppure per due secoli libera concorrenza e proprietà privata hanno generato benessere collettivo. Non più. Da un ventennio, ristagno, esclusione sociale e devastazione ambientale prevalgono. Il cittadino, disorientato, elegge autocrati nemici del sistema che si trova di fronte a una crisi esistenziale: evolvere o perire. Per salvare il capitalismo occorre reinventarlo ." Secondo Costa, i tre principi su cui si basa il capitalismo sarebbero " egoismo individuale " (Smith), " creazione distruttiva " (Schumpeter) e " supremazia dell'azionista " (Friedman). Non sto a discutere su queste a...