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Scorie - Proteste spudorate per i tagli (?) del DOGE

Come ho scritto più volte, tendo a diffidare dei proclami di tagli alla spesa pubblica, perché si tratta di una sostanza che crea dipendenza tanto nei percettori delle elargizioni, quanto in chi le effettua. E la permanenza al potere di questi ultimi dipende a volte in modo significativo dal voto dei primi. Di conseguenza, credo che solo in casi disperati, quando cioè lo Stato arriva sull'orlo della bancarotta e spremere risorse mediante ulteriore tassazione è impraticabile, si possa vedere qualche taglio di spesa che non sia solo simbolico. Sono quindi abbastanza scettico, sperando di essere smentito dai fatti, sui risultati che concretamente otterrà il Department of Government Efficiency (DOGE), affidato da Donald Trump a Elon Musk con l'obiettivo di ridurre la spesa federale per trilioni di dollari. Le azioni del DOGE sono state finora caratterizzate da dichiarazioni roboanti e rivendicazioni di tagli per decine di miliardi alla volta, ma sulla effettività dei risparmi non v...

Scorie - Nuovo patto, costi in aumento

Secondo Giorgio Vittadini, presidente della Fondazione per la Sussidarietà, per il welfare italiano e per " costruire un nuovo patto sociale, che risponda alle esigenze di tutti, occorrono "più società e più Stato insieme" ." Vittadini parte dalla constatazione che la " spesa per la protezione sociale in Italia al 2023 risulta pari al 29% del Pil, dato che ci colloca in una posizione più alta rispetto alla media europea, seconda solo alla Francia (32,6%), a quasi al pari della Germania (28,3 per cento). La spesa è però sbilanciata a favore delle pensioni e a svantaggio delle diverse forme di marginalità. Nello stesso tempo, una percentuale significativa di italiani (tra il 67% e l'80%) ha incontrato difficoltà o impossibilità di accesso ai servizi fondamentali del welfare negli ultimi tre anni ." Anche per l'infanzia le cose non vanno bene: " i bambini fino a tre anni che frequentano servizi educativi sono meno del 30% in Italia, rispetto al 3...

Scorie - I social network (adesso) fanno male

Sono in molti a ritenere che i social network facciano male, soprattutto agli adolescenti. Non ne sono un grande frequentatore, ancorché non abbia nulla in contrario a chi lo fa con assiduità. Trovo però interessante che questo "male" pare sia diventato più grave da quando i proprietari delle piattaforme si sono allontanati politicamente dall'area progressista che va da sempre per la maggiore soprattutto nella zona di maggiore insediamento, ossia San Francisco e dintorni. Secondo Enrico Pedemonte i fondatori erano consapevoli degli effetti che le piattaforme avrebbero avuto sugli utenti, ma la loro avidità li ha spinti ad andare avanti, alimentando dipendenze, generando ansia e facilitando la diffusione di informazioni false, con grave nocumento per le democrazie. Ovviamente in una fase storica in cui alle elezioni vincono spesso quelli sbagliati. " I grandi capitalisti che controllano le piattaforme operano in modo da conquistare un controllo monopolistico sui loro ...

Scorie - Non di parte nella forma, ma nella sostanza?

Barbara McQuade, già procuratrice a Detroit, ritiene che " oggi, grazie a Trump, viviamo in un mondo di noi contro loro, dove ognuno è o buono o cattivo ." Il tutto mentre tante persone che fanno il mestiere che ha fatto lei in passato stanno contrastando e bloccando i numerosi ordini esecutivi emessi da Trump nelle prime settimane da quando è tornato alla Casa Bianca. Si tratta di magistrati vicini al partito democratico, che per loro stessa ammissione si stavano preparando a queste azioni già da prima delle elezioni, temendo una vittoria di Trump. Ora, non entro nel merito del contenuto di questi ordini esecutivi, che stanno certamente facendo confusione e che per lo più non sono digeribili per un libertario (mentre quelli relativi al taglio di spesa sono proprio i più avversati anche a livello giudiziario), ma quella di McQuade è una manifestazione di grande ipocrisia, soprattutto quando afferma: " I procuratori del governo non sono bipartisan; sono apartitici, qualco...

Scorie - Idee demenziali portate in Europa

Pasquale Tridico, che non riuscì a diventare ministro nei governi a guida M5S e fu quindi messo alla presidenza dell'Inps, è noto per alcune idee geniali, per così dire, tipo quella che il reddito di cittadinanza si sarebbe finanziato mediante la possibilità di fare maggior deficit nel rispetto delle regole europee, dato che aumentando il numero di persone in cerca di lavoro sarebbe aumentato l'output gap italico. Come andarono le cose con il reddito di cittadinanza, quanti (pochi) posti di lavoro ne uscirono, ormai è storia tristemente nota. Alle ultime elezioni europee Tridico è approdato all'Europarlamento, dove è presidente della sottocommissione che si occupa di fisco, portando sullo scenario continentale idee balzane che prima erano riservate ai citadini residenti a sud delle Alpi. Commentando il ritiro degli Stati Uniti deciso da Trump dall'accordo OCSE sulla Global minimum tax, Tridico afferma: " Il modello neoliberista basato sulla competizione fiscale agg...

Scorie - Non ci sarebbe nessuna reale tutela della riservatezza con le CBDC

In uno dei tanti ordini esecutivi firmati da Donald Trump nei suoi primi giorni di (seconda) presidenza degli Stari Uniti, viene posto il divieto di " affermare, emettere o promuovere le CBDC all'interno della giurisdizione degli Stati Uniti o all'estero ". Quindi semaforo rosso per le valute digitali di banca centrale, a partire ovviamente dagli studi in corso presso la Federal Reserve relativamente al dollaro digitale. Va ricordato che le versioni digitali delle monete fiat non sono altro che una nuova forma delle stesse, conservandone tutte le altre caratteristiche. A differenza del contante, però, mancherebbe la caratteristica dell'anonimato. Commentando il fatto sul Sole 24 Ore, Isabella Bufacchi scrive, riferendosi alle CBDC:  " Le CBDC che entreranno in circolazione nei Paesi democratici avranno limiti molto conservativi per scongiurare l'eccessiva riduzione dei depositi bancari e non consentiranno alle banche centrali di poter monitorare e immagaz...

Scorie - A proposito di parassiti

Non vanno d'accordo su molte cose nel cosiddetto campo largo (dove la larghezza indica la misura del socialismo dato dalla somma delle proposte delle parti in causa), ma quando si tratta di tassare pare di sì. E allora, in nome dell'equità, avanti con ana tassa patrimoniale sulle grandi ricchezze a livello Ue o internazionale. Ovviamente sulle grandi ricchezze. Che però, poi, quando si scrivono i testi legislativi, tanto grandi finiscono per non essere. " Non c'è dubbio che occorra un sistema più equo per quanto riguarda la tassazione. Non possiamo permettere una ricchezza concentrata in mano a pochi e peraltro spesso parassitaria, che viaggia sulle reti e in qualsiasi momento può trasferirsi in ordinamenti nazionali più convenienti. Ecco perché la patrimoniale va fatta a livello globale, o quantomeno europeo. È un problema non solo di equità fiscale, ma di qualità della nostra democrazia ." Parole di Giuseppe Conte, presidente del M5S e già autodefinitosi Avvocat...