Scorie - I (falsi) risparmi
Credo che andrebbero sempre presi con un po' di sano scetticismo i risultati di "studi" condotti da soggetti che, di fatto sono rappresentanti di determinati gruppi di interesse.
Per esempio Motus-E spinge chiaramente l'elettrificazione della mobilità. Quindi non deve stupire che, immancabilmente, i documenti che produce indichino le magnifiche sorti e progressive della sostituzione dei motori endotermici, arrivando perfino a parlare di grandi risparmi.
Da ultimo, Motus-E parla di "sicurezza energetica", oltre che di sostenibilità ambientale, con una riduzione di consumi di petroliuo in Italia entro il 2035 fino a 41,5 milioni di barili all'anno. E risparmi per il Paese compresi tra 2,4 e 2,9 miliardi annui.
Sembrerebbe un affarone.
Peccato che ci si arrivi aumentando però gli incentivi e i cosiddetti investimenti pubblici nelle infrastrutture di ricarica. Domanda: quante sono le stazioni di servizio che erogano benzina, gasolio, GPL o metano finanziate con denaro dei pagatori di tasse? Direi che non ce ne sono.
Secondo Fabio Pressi, presidente di Motus-E, "spingere sulla mobilità elettrica significa avere una domanda di energia sempre più flessibile, che bene si integra con l’evoluzione del settore energetico verso le rinnovabili, verso i sistemi di accumulo -e questo l’Europa ce lo indica con la flessibilità che ci garantisce con i 14 miliardi."
Miliardi di deficit aggiuntivo, ossia tasse future. Non pasti gratis. Dubito che siano considerate nel calcolo dei risparmi. In effetti certamente se uno sostituisce un'auto a benzina con un modello elettrico non spende più un euro di benzina. Ma dove mettiamo i maggiori prezzi dei modelli elettrici, incentivi inclusi? E l'adeguamento dell'impianto elettrico di casa? E l'elettricità non costa nulla?
Il tutto senza considerare le altre problematiche dei veicoli elettrici, che ne hanno fin qui reso tenue la domanda effettiva di mercato.
Almeno avessero la decenza di chiamare pubblicità e non studi obiettivi quelle pubblicazioni...
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