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Scorie - Se questo è liberalismo...

Uno dei problemi per il liberalismo, in Italia, è che buona parte di coloro che fanno politica definendosi liberali sono in realtà statalisti fino al midollo. Da metà anni Novanta Forza Italia (in tutte le sue denominazioni assunte pro tempore) si presenta agli elettori come partito liberale, salvo poi dimostrare di non esserlo. Per esempio, Renato Brunetta e Giorgio Mulè hanno fornito questa dimostrazione di liberalismo in tempi di crisi da pandemia: " Bene, se dunque questo tempo sospeso deve servire a preparare un tempo migliore è doveroso essere ambiziosi e coraggiosi per creare le condizioni, ora e adesso, di un «new deal» basato su un nuovo patto sociale e fiscale. Il tempo dell'emergenza obbliga a una terapia keynesiana: si inizi a sbloccare i fondi per opere pubbliche già finanziate. L'ammontare è di oltre 100 miliardi. Se a questi 100 miliardi se ne aggiungessero altrettanti per rifinanziare la legge sulle città metropolitane e sulle periferie avremmo in...

Scorie - Mercato: quello vero e quello falso

Come è noto, uno dei problemi che affligge l'Italia è una burocrazia elefantiaca, che a parole tutti detestano, ma nei confronti della quale ogni nuova maggioranza di governo non solo non fa nulla per ridimensionarla, ma legifera in modo da renderla ancora più pesante. La ricostruzione del ponte di Genova crollato nell'estate del 2018, che per l'Italia dovrebbe concludersi in tempi considerati record di circa due anni (altrove sarebbe un record di inefficienza, peraltro), spinge molti a considerare l'idea di avere commissari straordinari per gestire in modo appunto straordinario le opere pubbliche. Il sindaco di Genova Marco Bucci, commissario straordinario per la ricostruzione del ponte Morandi, in un decalogo stilato sul Sole 24 Ore, ha sostenuto tra le altre cose: " Perché non si deve andare in deroga al codice, se lo prevede la legge europea? Le regole del mercato, quando vengono applicate in modo formale, si traducono nel massacro del mercato. Tenere...

Scorie - Aridatece le scie chimiche

Intervistata dal Fatto Quotidiano, la prima cittadina di Roma, Virginia Raggi, ha rivendicato l'anima statalista dei pentastellati. " Noi come amministrazione ci siamo sempre battuti contro le privatizzazioni selvagge e per un ritorno e una valorizzazione dei servizi pubblici. Ci hanno accusato di essere dei nostalgici. Ma è una critica arrivata da quella cosiddetta sinistra che ha smantellato la sanità pubblica ." Premesso che è quasi divertente osservare il bue che dà del cornuto all'asino, a maggior ragione mentre governano assieme, parlare di privatizzazioni selvagge mi sembra esagerato, considerando che in Italia c'è ancora un servizio sanitario pubblico universale, che è il settore specifico a cui si riferisce principalmente Raggi. Quanto al servizio pubblico in generale, secondo Raggi " se ben gestito, lavora meglio del privato. " Si potrebbe notare che, restando a Roma, le società pubbliche che gestiscono il trasporto locale e la raccol...

Scorie - Il suono sinistro della riformulazione

Avendo ormai preso l'abitudine a dare giri di vite ogni due giorni alla libertà delle persone, ovviamente in nome della tutela della salute di tutti, il presidente del Consiglio, dopo aver lanciato un anatema contro chi specula sui prezzi di mascherine e altri prodotti utili a contenere il contagio, ha affermato: " Dopo il coronavirus nulla sarà più come prima. Dovremo sederci e riformulare le regole del commercio e del libero mercato ." Che occasioni tragiche come quella che stiamo vivendo rafforzi lo statalismo è purtroppo una costante. La maggior parte delle persone sente la necessità di avere un punto di riferimento per la soluzione dei problemi che li angoscia, e lo Stato ha buon gioco nel prendersi ulteriore potere di decidere cosa è consentito e cosa no, oltre a stabilire cosa è obbligatorio fare o non fare. Temo che la "riformulazione" a cui fa riferimento Conte consista nel porre limiti minimi e/o massimi a prezzi, andando verso un sistema di ...

Scorie - Menzione d'onore (a Tafazzi)

La decisione di rinviare le scadenze fiscali ha riservato, come spesso accade, una beffa nei confronti di chi ha pagato con qualche giorno di anticipo. E' anche normale che ciò si verifichi quando il provvedimento di rinvio è emanato il giorno prima della scadenza, magari di sera. Come riportava il Sole 24 Ore del 15 marzo, tra chi aveva già pagato " non è mancato chi, di fronte al comunicato stampa dell'Economia, ha tentato la revoca. Tuttavia, l'ordine di versamento, una volta entrato nei canali telematici Entratel dell'agenzia delle Entrate, a tre giorni dalla scadenza, imbocca una strada senza ritorno. Non può essere più bloccato. Il Fisco sembra anzi aver giocato proprio su questa regola per mettere al sicuro una quota di entrate. Chi ha versato secondo i termini ordinari non avrà alcun premio, tanto meno un rimborso. Nemmeno un "credito" da spendere magari in occasione di un futuro ritardo. Il Fisco incassa e basta ." Pare però che il...

Scorie - Covid-Alitalia

Pare che nel decreto legge che aumenterà di 20 miliardi il deficit (e dubito che sarà il conto definitivo), ci siano anche 500 milioni per il settore aereo e, a seguire, 3 miliardi per nazionalizzare Alitalia. Questo, almeno, si legge su Repubblica del 15 marzo. In questi giorni in cui i tossici da spesa pubblica nostrani sentono di poter mettere da parte ogni remora nel reclamare la solidarietà europea in nome della lotta a Covid-19, dubito che infilare l'ennesimo stanziamento miliardario per mantenere artificialmente in vita una compagnia che è in stato fallimentare da lustri sia il modo migliore per fugare i dubbi di chi vive a nord delle Alpi. Però tutto questo non mi stupisce. In momenti come questi c'è chi pensa che venga fuori il meglio delle persone. A volte è vero, ma credo non venga fuori solo il meglio. Ahimè.  "Se io domenica mattina vado a votare - ha sottolineato il Cardinale- è perché sono convinto che e...