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Scorie - The (bad) conscience of a liberal (48)

Paul Krugman è solito apostrofare gli economisti che la pensano diversamente da lui con qualche variazione su due temi: o sono ignoranti o sono politicizzati. A volte sono sia ignoranti che politicizzati. Il fatto è che Krugman, quanto meno sul "politicizzati", attribuisce ad altri un atteggianmento che lo riguarda in prima persona. Semplicemente coloro che lui considera politicizzati hanno idee politiche diverse dalle sue, ovvero non sono (abbastanza) sinistrorsi. Guardando agli ultimi dati sul mercato del lavoro statunitense, Krugman individua una nota dolente: " la crescita dei salari resta molto più bassa rispetto a prima della crisi del 2008 ". Come mai? " E questo mi fa tornare in mente una polemica che infuriava quattro o cinque anni fa, durante quella che oggi sembra un'età dell'oro, quando i fatti e il dibattito ragionato davano l'impressione di poter influenzare realmente la politica econom...

Scorie - Solite stupidaggini sulle pensioni (d'oro)

I numeri, ormai dovrebbe essere chiaro, non sono un punto di forza del M5S. Sempre che non si intenda "dare i numeri", nel qual caso sbaragliano i concorrenti. Ultima in ordine di tempo la polemica sul taglio delle pensioni d'oro, dalla quale, per bocca di Luigi Di Maio, il M5S afferma di ottenere 12 miliardi. Così facendo servendo su un piatto d'argento una palla gol a tutti gli avversari, che hanno avuto gioco facile nel rilevare che il taglio, per recuperare 12 miliardi, dovrebbe interessare anche pensioni tutt'altro che d'oro, a meno che non si intenda non già ridurre tali pensioni d'oro, bensì azzerarle. Per rimediare, Di Maio ha poi affermato che " le pensioni d'oro sono quelle che vanno da 5mila euro in su ". Ma ormai la frittata era fatta. Non mi pare di aver sentito o letto (e certamente non è l'argomento più utilizzato) l'unica cosa che, a mio parere, ha senso dire di fronte a s...

Scorie - Quanta confusione su quei derivati

In Italia chi si occupa di politica e di informazione generalmente non ha grandi competenze in materia di economia e finanza. Non ci sarebbe granché di cui stupirsi se la cosa non riguardasse anche diversi politici e giornalisti che ricoprono incarichi che hanno a che fare con l'economia e la finanza. Uno dei temi che dal 2011 è al centro di un dibattito in cui regna la confusione  è quello che riguarda i derivati stipulati dal Tesoro, che hanno generato esborsi miliardari negli ultimi anni. Attualmente è in corso un processo contabile nel quale la Corte dei conti contesta a Morgan Stanley (per il 70%) e a dirigenti passati e presenti del Tesoro (per il restante 30%) un danno erariale di 3,9 miliardi. A partire dal 1994, il Tesoro ha stipulato diversi contratti derivati che non hanno svolto finalità di copertura, ossia di limitazione del rischio di tasso. In effetti non poteva essere così, dato che il Tesoro vendette swaption a Morgan Stanl...

Scorie - Dissennatezze

Alla fine, come era prevedibile, il provvedimento per ridurre i privilegi dei vecchi parlamentari e dei loro superstiti presentato qualche mese fa da Matteo Richetti è finito nel nulla. Se ne riparlerà, forse, nella prossima legislatura. Anche in quel caso, peraltro, suppongo che se ne continuerà a parlare e basta. L'allarme era stato comunque alto, nei giorni scorsi, da parte di coloro che si ergono a paladini dello status quo. Ai quali va riconosciuta l'attenuante della mancanza di ipocrisia (o peggio) dimostrata dai tanti che a parole si dicono favorevoli, salvo poi lavorare per insabbiare ogni provvedimento che riduca dei trattamenti che sono semplicemente indecenti. Tra i principali oppositori a viso aperto c'è lo storico tesoriere dei diversi partiti di sinistra che derivano dal PCI, ossia Ugo Sposetti. " Questi ragazzotti non hanno rispetto per niente e per nessuno. Usare la Finanziaria per le pensioni dei parlamentari: ...

Scorie - Chi paga davvero per i rimborsi ad obbligazionisti e azionisti

Con un occhio alla imminente scadenza elettorale, il Governo ha deciso di stanziare risorse per rimborsare, ancorché parzialmente, anche gli azionisti delle banche finite in risoluzione o liquidazione, purché sia stata accertata la vendita truffaldina da parte delle banche stesse. Come per le risorse destinate a chi aveva investito in obbligazioni subordinate, anche in questo caso il Governo va raccontando di mettere soldi che, in realtà, derivano dalle altre banche. Afferma, per esempio, il sottosegretario all'Economia, Pier Paolo Baretta: " Non vogliamo far passare l'idea che se c'è mala gestio paga lo Stato ". Data questa premessa, uno si aspetterebbe poi una prosecuzione diversa. Invece: " Il danno lo hanno fatto le banche e devono essere coinvolte nei processi di ristoro e rimborso, non a caso le risorse le abbiamo prese da un lato dai fondi dormienti e dall'altro dal fondo di garanzia e da quello inte...

Scorie - Offerta politica: variazioni di keynesismo straccione

Tanto più si avvicina la data delle elezioni politiche, quanto più deprimente diventa il livello (peraltro sempre discutibile) delle "ricette" che i diversi esponenti dell'offerta politica italiana propongono per risollevare le sorti del Paese. Nel PD, il web-tassatore Francesco Boccia respinge al mittente la sollecitazione da parte del FMI di riparare il tetto finché c'è il sole. " Abbiamo il dovere di mettere in discussione i vincoli di bilancio europei. Dal 2007, stando fermi e facendo sempre quello che Bruxelles ci chiedeva, abbiamo visto aumentare di 32 punti il rapporto debito-Pil ." A onor del vero non sempre è stato fatto quello che " Bruxelles ci chiedeva ". Per fare un solo esempio, non tagliare affatto la spesa pubblica nonostante ripetuti proclami e limitandosi solo a una redistribuzione nelle voci di uscita, non è stato chiesto da Bruxelles. Ma secondo Boccia: " Ora c'è il...