Scorie - Rieder non ha vinto al casting, ma è chiaro perché era in corsa
Per alcune settimane è stato nell'elenco dei partecipanti al "casting" per il ruolo di presidente della Federal Reserve in sostituzione di Jerome Powell a maggio. Mi riferisco a Rick Rieder, capo globale degli investimenti obbligazionari di Blackrock. Il quale resta convinto che la Fed dovrebbe tagliare i tassi di interesse.
"Un taglio dei tassi sarebbe molto importante per vari motivi. Innanzitutto tassi più bassi aiuterebbero le piccole e medie imprese ad accedere più facilmente e in maniera più economica al credito. Inoltre i giovani e le persone a basso reddito ne trarrebbero molti benefici. Tassi più bassi permetterebbero per esempio di accedere più facilmente al mutuo, dando una spinta importante al mercato immobiliare. Questo sarebbe importante anche per il mercato del lavoro negli stati Uniti, per vari motivi. Il primo è legato al fatto che oggi è più difficile la mobilità occupazionale, a causa del mercato immobiliare ingessato: se una persona perde il lavoro o semplicemente ha un'opportunità lavorativa in un'altra città degli Stati Uniti, ma fa fatica a cambiare casa e a trasferirsi, è costretta a rinunciare al nuovo impiego. Il secondo motivo è legato proprio alle costruzioni: in media negli Stati Uniti costruire una casa dà lavoro a 3,1 persone. Il mercato immobiliare, insomma, aumenta l'occupazione. E se la rivoluzione della produttività sta riducendo i posti soprattutto tra i lavoratori a bassa qualifica, per costruire case servono ancora braccia a mani umane. I benefici di un taglio dei tassi sull'occupazione, che ricordo è uno dei due obiettivi della Fed, sarebbero dunque molti."
Che i beneficiari sarebbero le PMI, giovani e persone a basso reddito è lecito dubitarne. D'altra parte queste categorie sono quelle che sono rimaste indietro negli anni della politica ultraespansiva della Fed. Prendiamo l'esempio dei mutui: è vero che i tassi attuali per un trentennale sono attorno al 6%, mentre negli anni di politica monetaria ultraespansiva sono stati anche inferiori al 3%, ma questo ha anche generato un aumento dei prezzi delle case. E quello che Rieder non dice è che a limitare la costruzione di nuove case sono spesso i limiti imposti dalle amministrazioni locali.
Però la Fed dovrebbe tagliare i tassi, secondo Rieder "anche per un altro motivo: l'elevato debito pubblico americano. Attualmente negli Stati Uniti ogni singola settimana il Governo deve rifinanziare 521 miliardi di dollari di titoli di Stato: l'unico modo per ridurre questo fardello è fare in modo che l'economia cresca più velocemente del costo del debito. I tassi bassi servono anche a questo. Per questo penso che la Fed debba tagliare ancora due volte, per 50 punti base totali, e portare i Fed Funds al 3%."
In sostanza, repressione finanziaria senza fare arrampicate sui vetri come quando, da entrambe le sponde dell'Atlantico, si giustificava il quantitative easing con esigenze di migiorare il meccanismo di trasmissione della politica monetaria. Seguendo logicamente il ragionamento, i tassi dovrebbero essere a zero o negativi, non al 3%.
Ma l'abbassamento artificiale del costo del debito pubblico non configurerebbe una dominanza fiscale e una perdita della (supposta) indipendenza dela Fed? Per Rieder "non c'è nessun pericolo. Molti non comprendono che il presidente della Fed deve occuparsi del costo del debito pubblico, perché fa parte del suo compito. Lo fa per questo, non per ingerenza politica."
Che dire: non concordo su nulla e credo che esista abbastanza evidenza empirica, anche per chi non se ne vuole convincere a livello teorico, che la manipolazione monetaria non risolva i problemi, ma ligeneri dapprima e li aggravi poi cercando di risolverli. Tuttavia devo riconoscere a Rieder l'attenuante che, per lo meno sull'abbassamento del costo del debito pubblico, non è ipocrita come tanti altri.
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