Scorie - L'inflazione non è segno di economia dinamica
Il neopresidente della Fed, Kevin Warsh, non è un fan dell'inflation targeting, che pure da una trentina d'anni è praticato dalle principali banche centrali, con un obiettivo di crescita dei prezzi al consumo quasi ovunque fissato attorno al 2% annuo. Una pratica nata quasi per caso in Nuova Zelanda, dove nel 1988 l'allora ministro delle Finanze, commentando la discesa della crescita dei prezzi al consumo sotto al 10% annuo, rispose a un giornalista che, per dirsi soddisfatto, la crescita dei prezzi avrebbe dovuto attestarsi tra zero e 2%. La banca centrale perseguì quel numero, e lo raggiunse. Ovviamente non si sa quanto abbiano inciso altri fattori. Vari commentatori osservano che l'inflation targeting andrebbe migliorato, ma non eliminato. Il che può voler dire tutto e niente. Uno di costoro è Daniel Moss, che scrive su Bloomberg. Dopo aver ricorda...