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Scorie - Lotta all'evasione, spesa in espansione

 Ogni anno Itinerari Previdenziali mette in evidenza che, guardando alla distribuzione dei pagatori di IRPEF, risulta che buona parte degli italiani sono dei morti di fame, considerando che circa tre quarti dei cosiddetti contribuenti paga meno di un quarto dell'IRPEF totale, mentre i tre quarti del gettito sono a carico di chi supera i 30mila euro. Coloro che dichiarano oltre 50mila euro sono poco più del 5% ma pagano oltre il 40% del totale. Scrive (tra i tanti) Roberto Sommella, direttore di Milano Finanza: " I dati IRPEF rivelati da Itinerari Previdenziali mi suggeriscono che occorre aumentare la lotta all'evasione. E il motivo mi pare semplice: ad un euro evaso corrisponde un euro dei debito pubblico in più, perché chi evade non solo non paga le tasse ma usa gratis i servizi statali che invece costano. Solo risolvendo questo problema avremo equità fiscale, più risorse da spendere e maggiore crescita ." Premesso che sono uno tra coloro che sopportano (via ritenut...

Scorie - Discernimento?

La durata dei governi in Francia di recente sta facendo sembrare stabili quelli della prima repubblica a sud delle Alpi. Emmanuel Macron, che pare terrorizzato all'idea di lasciare l'Eliseo, ha dato due incarichi nel giro di una manciata di giorni a Sébastian Lecornu, il quale si autodefinisce " monaco soldato " e chiede ai suoi ministri (finché durerà anche questo governo) " umiltà e sobrietà ". Lecornu ha detto che " servire lo Stato richiede esemplarità e discernimento nella spesa del denaro pubblico ". In realtà in Francia servirebbe in primo luogo che del denaro pubblico (ossia quello che prima o poi uscirà dalle tasche dei pagatori di tasse) ne venisse speso molto meno, dato che il livello attuale persa per il 57% del Pil. Ma il compromesso dei partiti che sostengono con riluttanza il governo sbilanciato verso i socialisti forse (molto forse) arriverà a una riduzione di spesa di 6 miliardi, ossia un misero 0,2% del Pil.  Ma per tirare a campa...

Scorie - La via alla prosperità rovinata dall'aggiustamento stock-flussi

 Puntuale come ogni anno quando si sta impostando la legge di bilancio, anche nel 2025 arriva il commento di Gustavo Piga, uno di quelli che vedono la via della prosperità nel deficit di bilancio. Piga critica il Documento Programmatico di Finanza Pubblica (DPFP) per il triennio 2026-2028, troppo intento a limare il deficit a suon di avanzi primari, con inevitabili tassi di crescita anemici del Pil. " La lettura del documento italiano rende evidente la straordinaria mancanza di ambizione di questo nostro programma pluriennale ", scrive Piga, che sottolinea come " ancora una volta il Governo italiano sceglie di aumentare il surplus primario, dallo 0,9% di quest'anno all'1,9% di PIL del 2028 ".  Una vera iattura per Piga, che aggiunge: " Sentiremo dire nelle prossime settimane che la certificata austerità è figlia dell'esigenza di garantire stabilità ai nostri conti pubblici. Ma non è così...: a fronte di tali sacrifici, dannosi per l'economia e ...

Scorie - Il comma 22 degli ecotalebani

Di recente uno degli ecotalebani che scrivono su Bloomberg, Mark Gongloff, è tornato a tirare in ballo la Federal Reserve, che è oggetto di critiche non solo da parte di Orange Man, ma anche degli ecotalebani, perché se i tassi di interesse fossero più bassi sarebbe più facile finanziare gli investimenti green. " L'era dei tassi di interesse rasoterra prima della pandemia aiutarono il momentum del green-tech che sopravvisse al tentativo di sofforcarlo da parte di Trump durante il suo primo mandato ", scrive (sospirando?) Gongloff. Poi ci fu la grande inflazione dei prezzi al consumo, la Fed alzò i tassi fino al 5,5% e tutto divenne tremendamente difficile. Nonostante gli incentivi miliardari di Biden. Secondo Gongloff, se la Fed non abbassa i tassi e gli investimenti green latitano, i disastri naturali e le siccità porteranno un aumento di tutti i prezzi, dal cibo alle assicurazioni. Ma c'è una sorta di comma 22: se la Fed abbassa i tassi, sembra che lo faccia per ass...

Scorie - La legge di bilancio secondo Giuseppi e Maurizio

 Giuseppe Conte ("Giuseppi" per Trump in versione 45° presidente USA, quando l'avvocato del popolo era presidente dei Consiglio) ha deciso di dire la sua, via social, in merito alla prossima legge di bilancio. La sua "terapia d'urto" prevede un maxi taglio delle tasse, con aumento della no tax area, un forte aumento dell'assegno unico, un consistente investimento nella sanità pubblica " con risorse vere ", nonché il ripristino di Transizione 4.0. Poi l'appello alle altre forze di opposizione del cosiddetto campo largo: " Dobbiamo ritrovare un'unità di intenti e la massima determinazione per trovare una piena condivisione e cercare, qualora il governo non volesse accogliere questo nostro appello, di metterli in difficoltà per chiamare la migliore parte del Paese a sostenere queste misure ". In sostanza, meno tasse (per alcuni) e più spesa pubblica. Conte non si premura di fornire numeri, soprattutto sulle coperture, su cui i c...

Scorie - Camion elettrici e allucinazioni sospette di un ecotalebano

 Da libertario sono fermamente convinto che ognuno possa fare ciò che vuole se non infrange il principio di non aggressione. Essere libertario significa, quindi, non chiedere l'intervento dello Stato per vietare agli altri di fare cose che non si condividono, quando queste cose siano rispettose del principio di non aggressione. Per esempio, un libertario può ritenere dannosa l'assunzione di sostanze stupefacenti, ma non è proibizionista. Anche quando sospetta che le stupidaggini dette o scritte da qualcuno siano la conseguenza di un abuso di tali sostanze. Sì, perché si può essere ecotalebani, ma anche in quel caso certe cose credo possano essere sostenute solo se si è sotto l'effetto di sostanze che alterano la percezione della realtà. Prendiamo uno degli ecotalebani di Bloomberg, David Fickling, che non si limita a sostenere la morte dei motori endotermici per via della scelta dei consumatori (e non per imposizioni legislative) a favore dei veicoli elettrici. Adesso prev...

Scorie - 2025 peggio che 1984?

A sud della Alpi in questi giorni a fare notizia sono Maurizio Landini, che si arrampica sugli specchi per giustificare uno sciopero generale indetto dall'oggi al domani per l'arresto delle persone a bordo delle barche della Global Sumud Flotilla, il che a mio padre ha ricordato gli scioperi del 1973 contro Pinochet; oppure Francesca Albanese che redarguisce il sindaco (ovviamente di sinistra) di Reggio Emilia, che le stava conferendo la cittadinanza onoraria e ha osato sostenere che per arrivare alla pace a Gaza sarebbe necessario anche il rilascio degli ostaggi (o ciò che resta di loro) da parte di Hamas. Albanese che poi, sentendosi probabilmente investita della necessaria autorità (divina?), ha detto allo stesso sindaco che lo perdonava. Eppure qualcosa di davvero inquietante sta accadendo a Bruxelles, dove il 14 ottobre il Consiglio UE deciderà in merito a un regolamento (in bozza da tre anni) che si propone il nobile fine di contrastare la pedofilia, ma in modi da dittatu...