Di recente mi sono imbattuto nella classica notizia che fa capire (anche a chi ancora non lo avesse capito) quanto avesse ragione Ludwig von Mises nel sostenere che l'interventismo chiama altro interventismo e che un'economia mista tende progressivamente al socialismo. In un Paese in cui albi e corporazioni, nonostante tutti facciano professione di antifascismo, sono più vivi e vegeti che durante il Ventennio, ogni pretesto è buono per introdurre patenti e barriere all'entrata. Marco Donati, deputato del PD (partito i cui esponenti ogni tanto parlano a vanvera di "libbberalizzazioni"), ha presentato una proposta di legge per introdurre un patentino obbligatorio per tutti i professionisti dell'immagine personale. In pratica, se la proposta diventasse legge (e non mi stupirei se ciò avvenisse, magari con consensi anche da parte delle opposizioni), estetisti , parrucchieri , barbieri , tatuatori , truccatori o piercer dovrebbero ...